L’olio di palma e l’olio di semi di palma (olio di palmisto) si ricavano dalle piante di palma da olio, principalmente Elaeis guineensis, Elaeis oleifera e Attalea maripa.

L’olio di palma è dunque un olio di origine vegetale che, grazie al fatto di essere ad oggi il prodotto più economico rispetto agli altri oli (consente infatti il più efficiente sfruttamento del terreno al mondo in termini di rapporto tra olio prodotto e terreno coltivato) costituisce un diffuso ingrediente dell’industria alimentare, soprattutto per quanto riguarda i prodotti da forno industriali.

Vi è al momento una grande incertezza sull’uso di quest’olio che viene da un lato ritenuto, a causa del processo di raffinazione a cui viene sottoposto, cancerogeno e pericoloso per la salute, dall’altro viene difeso in quanto la sua costituzione è molto simile all’olio di oliva.

Scopriamo cos’è, come si ricava e gli studi sui suoi effetti sulla salute.

Cos’è l’olio di palma e come si ricava

PALMA DA OLIO – Dalla palma da olio si ottiene l’olio di palma: attraverso la trasformazione del frutto si ottiene l’olio di palma propriamente detto, dall’estrazione di olio dai suoi semi si ottiene l’olio di palmisto. Questi due oli a temperatura ambiente sono solidi o semi-solidi e vengono resi liquidi con un processo, detto di “frazionamento”, da cui si ricava per esempio l’olio di palma bifrazionato, usato per la frittura.

 

frutti di palma da olio
FRUTTI E SEMI DI PALMA DA OLIO – I frutti della palma da olio vengono sterilizzati a vapore subito dopo la raccolta e quindi snocciolati, cotti, pressati e filtrati. L’olio che se ne ricava è di colore rossastro (grazie al contenuto di beta-carotene) solido e dolciastro. Solo se viene ulteriormente raffinato i suoi toni diventano più vicini al bianco-giallo. L’olio di semi di palma (olio di palmisto) viene prodotto dai semi tolti dal frutto che vengono essiccati, macinati e pressati. Si ottiene un olio solido, ma con colore giallo-brunastro, che dopo la raffinazione diventa bianco-giallastro. Entrambi gli oli vengono molto utilizzati nell’industria dolciaria e alimentare.

Olio di palma, gli studi sui suoi effetti sulla salute

La polemica sull’uso dell’olio di palma sta da anni infiammando il dibattito sull’opportunità o meno del suo uso.  Si tratta veramente di un allarme per la nostra salute oppure di una guerra tra lobby?

Vediamo alcune posizioni e studi in merito.

brioche merendina
PRESENZA DI SOSTANZA CANGEROGENE- L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha avuto il compito negli ultimi anni di analizzare la tossicità e i livelli di esposizione a cui siamo sottoposti con la nostra alimentazione, di tutti i nostri cibi. Sono state individuate, proprio grazie a questi studi, 3 tipi di sostanze indesiderabili, perché potenzialmente cancerogene: il 3- e il 2-monocloropropandiolo, i loro derivati nella forma di esteri degli acidi grassi e i glicidil esteri degli acidi grassi. Queste sostanze si formano in tutti gli oli vegetali (oltre all’olio di palma anche in quello di cocco, mais, arachidi, colza, girasole) quando questi vengono portati a temperature al di sopra dei 200 °C nei processi di raffinazione, riguardano perciò più un problema di produzione che non il problema di un singolo vegetale, così come l’olio extravergine di oliva spremuto a freddo è un prodotto completamente diverso dall’olio di sansa di oliva.

 

patatine
PROBLEMA DI CIBI – Gli alimenti in cui la quantità di queste sostanze a rischio è maggiore sono: latte in formula, grassi, oli vegetali e margarine, prodotti da fornopatatine.

 

latte in polvere per neonati
ATTENZIONE AL LATTE IN POLVERE – I più esposti a queste sostanze sono i bambini e, paradossalmente, soprattutto i lattanti non allattati al seno: il latte il polvere, come altri alimenti per la prima infanzia contengono acido palmitico derivato da olio di palma raffinato. Secondo Altroconsumo la nuova soglia di sicurezza stabilita dall’Efsa per il 3-MCPD, tossico per reni e testicoli, viene superata sempre nell’alimentazione dei lattanti nutriti esclusivamente con latti formulati. Rischia facilmente di essere superata anche nella dieta dei bambini e degli adolescenti che consumano ogni giorno merendine, patatine e biscotti industriali.

 

olio di palma
L’OLIO DI PALMA E’ PERICOLOSO? – Gli ultimi studi spiegherebbero che, oltre a non far male, alcune sostanze nutrienti contenute nel frutto della palma, sarebbero addirittura utili per prevenire il cancro e le malattie degenerative. Secondo Ammu K Radhakrishnan, docente presso l’International Medical University di Kuala Lumpur e Yuen Kah Hay, docente all’Università della Scienza della Malesia, il carotene e la vitamina E, in particolare il tocotrienolo, contenuto in alta percentuale nel “palm olein” (la frazione liquida dell’olio di palma non raffinata dalla sua componente “arancione”) avrebbero effetti neuroprotettivi e aiuterebbero il sistema immunitario a prevenire i tumori. Inoltre secondo uno studio illustrato dall’amministratore delegato del Consiglio Malese per l’Olio di Palma, Yusof Basiron, “il palm olein, nonostante una struttura chimica diversa, verrebbe metabolizzato in modo simile all’olio di oliva, poiché conterebbe valori simili di colesterolo“. Anche l’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) sostiene che non vi sia alcun motivo ragionevole per eliminare i cibi contenenti olio di palma.  L’indagine condotta dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha esaminato la presenza di contaminanti che si possono venire a creare nelle fasi di raffinazione di tutti gli oli e grassi se sottoposti a temperature superiori ai 200°C. L’oggetto dell’indagine non è stato dunque l’olio di palma di per sé, ma la possibile tossicità di alcuni contaminanti che si possono formare in tutte le sostanze grasse a seguito dei trattamenti di raffinazione.  Per questo, più che alle materie prime occorre concentrarsi sui processi produttivi dell’industria alimentare.

 

crema cioccolato spalmabile
LA RISPOSTA DALLE CREME SPALMABILI – Per fugare ogni dubbio viene riportato anche il caso delle creme spalmabili. Un’associazione di consumatori tedesca ha messo a confronto la presenza di contaminanti da glicerolo in 21 creme spalmabili alla nocciola presenti sul mercato, delle quali alcune utilizzavano come ingrediente l’olio di palma, altre l’olio di girasole e il burro di cacao. La presenza più bassa di contaminanti è stata trovata proprio in una crema a base di olio di palma, la più alta in una con olio di girasole.

Quale alimentazione per la salute nostra e dei nostri bambini

Il problema a cui occorre prestare più attenzione non è il singolo prodotto, ma lo stile alimentare nel suo insieme: l’Italia risulta uno dei mercati più importanti per le merendine con un conseguente apporto di olio di palma raffinato superiore alla soglia di sicurezza.

Mangiare 3-4 biscotti confezionati a colazione significa aver già raggiunto la dose raccomandata e questo significa non mangiare, per il resto della giornata, né merendine, né gelati, né snack salati, né patatine, né creme spalmabili…

Soprattutto nel caso dei bambini è importante controllare la dieta, che dovrebbe essere costituita principalmente da prodotti semplici e poco lavorati: frutta, verdura, cereali semi integrali, legumi, semi oleosi (come semi di girasole o di zucca),etc.

mangiare dieta cibo mangia
LA DIETA OLISTICA – Quando parliamo di dieta e svezzamento, l’accezione comune è basata sulle calorie e sulla classica divisione degli alimenti in carboidrati, grassi, proteine… la dieta, nella sua accezione olistica, non tiene conto soltanto di questo, ma anche della provenienza degli alimenti, collegata al loro valore energetico. Scopri di più su La dieta olistica
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