naturopatia storiaSecondo l’OMS ai nostri giorni la Naturopatia assume una particolare importanza soprattutto perché la salute oggi non viene più considerata come la semplice assenza di sintomi di malattia, ma come uno stato di completo benessere e equilibrio psicofisico, mentale e sociale.

La Naturopatia può essere definita come la sintesi di molteplici metodi naturali per il mantenimento e la tutela della salute dell’essere vivente in relazione alle caratteristiche costituzionali ed alle influenze ambientali, conformemente alle leggi biologiche che ne regolano l’esistenza.

Nonostante il termine “Naturopatia” sia stato utilizzato per primo dal dottor John Sheel di New York, nel 1892, anche se poi cedette a Benedict Lust il diritto di utilizzare questo termine, le origini di questa disciplina sono davvero antichissime

La Naturopatia ha avuto un grande successo e diffusione fino ai primi del ‘900 soprattutto in Germania e Inghilterra, in un clima filosofico ideale influenzato dal ritorno alla natura (naturismo) esaltato già dal ‘700 nelle opere di Jean Jacques Rousseau.

Dalla metà del XX secolo, con lo sviluppo dell’industria farmaceutica, ha perso molta popolarità, per ritornare alla ribalta solo negli ultimi anni.

In realtà la concezione olistica dell’essere umano può essere ricercata davvero molto lontano e che si ritrova nella storia e nella cultura di tutti i popoli fin da tempi molto antichi:  riprende infatti la saggezza  dalle antiche culture come la Medicina Tradizionale Cinese, la Medicina Ayurvedica, la Medicina Araba.

naturopatia
La parola “Naturopatia” può essere fatta derivare dall’inglese “nature’s path” col significato di “il percorso della natura”.

La naturopatia

La Naturopatia è una scienza multidisciplinare e interdisciplinare che si occupa della salute dell’individuo sui tre piani antropologici: fisico, psichico e spirituale.

Questo è il fondamento della Naturopatia come disciplina, il prendersi cura della persona nella sua interezza e non come somma delle sue parti, e soprattutto è ciò che rende la professione del Naturopata una vera e propria missione, un profondo atto d’altruismo e d’amore verso il prossimo.

naturopatia massaggio
Prendersi cura della persona nella sua interezza è il fondamento della Naturopatia e ciò che rende la professione del Naturopata una vera e propria missione, un profondo atto d’altruismo e d’amore verso il prossimo.

 

La storia della naturopatia

Ayurveda

La Medicina Ayurvedica, che nasce in India, conosciuta e usata più di 4000 anni fa, ci fornisce importanti punti di riflessione.

Questa antica disciplina accanto all’aspetto fisico dell’uomo, prende in considerazione anche quello mentale e spirituale; non troveremo in Ayurveda un trattato sintomatico, visto che non sono i sintomi ad interessare, ma trattandosi di una medicina globale, prende in considerazione corpo, mente e anima.

Dunque, la Psicosomatica, ora alquanto celebrata in Occidente come grande conquista dell’Occidente, non è altro che l’epigono di una ricerca millenaria che da sempre ha considerato l’uomo nella sua interezza “olismo” e come presenza indispensabile dell’universo.

ayurveda
AYURVEDA – Il termine Ayurveda deriva da “ayur” = vita e “Veda” = scienza, e significa quindi “scienza della vita”.

Medicina Tradizionale Cinese

I cinesi già 3000 anni fa avevano intuito come l’energia e la materia fossero la stessa cosa, tesi questa oramai confermata scientificamente dalla moderna fisica quantistica.

Alla luce di questa premessa, la malattia era vista come uno squilibrio energetico dovuto sia alla perdita dell’equilibrio interno, che alla rottura del rapporto con l’ambiente. Era dunque importante curare il malato e non la malattia.

medicina tradizionale cinese
MTC, MEDICINA TRADIZIONALE CINESE – Secondo la MTC era fondamentale curare il malato nella sua interezza e non semplicemente i sintomi della malattia.

Egitto

Troviamo la Naturopatia, così come oggi la intendiamo, perfino nella cultura dell’antico Egitto, basti solo pensare che già 3000 anni prima che Harvey scoprisse la circolazione del sangue, gli egizi conoscevano la circolazione del sangue e dei vasi sanguigni.

Importante è certamente il famoso papiro di Ebers che testimonia la conoscenza delle tecniche igienistiche naturali, e in particolare l’uso dell’argilla a scopo terapeutico, utilizzata dagli egizi per la cicatrizzazione delle ferite, per le cefalee, ulcere, per le sue proprietà antisettiche e batteriostatiche.

papiro di ebers
LA MEDICINA IN EGITTO – Il papiro di Ebers è uno dei più importanti e dei più grandi documenti scritti dell’antico Egitto. Misura più di 20 metri di lunghezza e 30 centimetri di larghezza. Contiene nozioni di anatomia, un elenco con patologie e relative cure, rimedi per moltissime malattie, dalla tosse ai problemi cardiaci e 900 ricette di farmaci. Scritto probabilmente nel XVI sec. a.C., contiene 877 commi che descrivono numerose malattie in vari campi della medicina “ ….il principio del segreto del medico è la conoscenza dei movimenti del cuore e la conoscenza del cuore….”

Grecia

Tra il VII e VI sec. a.C anche in Grecia nacquero importanti scuole mediche, ma la più importante fu certamente quella ippocratica. Ippocrate, può essere considerato a pieno titolo, uno dei padri fondatori della Naturopatia e padre della medicina. Egli rinnovò il concetto di medicina fino ad allora in uso legato all’intervento divino. Secondo Ippocrate, infatti, la medicina e la salute nulla avevano a che fare con gli dei: esse non erano né punizioni né doni, ma il risultato naturale di determinate circostanze.

Salute e malattia derivano da uno stato di armonia e disarmonia all’interno del corpo umano. A lui si deva la “teoria umorale”: “ il corpo umano contiene sangue, flegma, bile gialla e bile nera… vi è salute quando questi umori sono in giusta proporzione tra loro…”

Sempre secondo Ippocrate , lo squilibrio degli umori si ripercuoteva sul carattere del singolo e poteva modificarsi in base ai cambiamenti del clima, al sistema delle acque, al contesto ambientale e sociale. Anche in Naturopatia è di primaria importanza l’analisi del terreno costituzionale e della biotipologia.

La principale risorsa terapeutica consisteva nel non ostacolare e possibilmente rafforzare la vis medicatrix naturae, privilegiando la dieta e l’educazione al viver sani rispetto ai farmaci  e ai rimedi.

ippocrate
MEDICINA NELLA GRECIA ANTICA, IPPOCRATE – Secondo Ippocrate lo squilibrio degli umori si ripercuoteva sul carattere del singolo e poteva modificarsi in base ai cambiamenti del clima, al sistema delle acque, al contesto ambientale e sociale. La principale risorsa terapeutica consisteva nel non ostacolare e possibilmente rafforzare la vis medicatrix naturae, privilegiando la dieta e l’educazione al viver sani rispetto ai farmaci.

Scuola medica salernitana

Nel pensiero naturopatico confluisce certamente buona parte del sapere della Scuola Medica Salernitana. Questa scuola ha origini antichissime: le prime notizie risalgono al IX sec d.C, al tempo dei primi monasteri sorti nel ducato di Benevento, quando i soli a dedicarsi alla medicina e alle preparazioni erboristiche erano i monaci.

Una delle novità più importanti che caratterizzò questa scuola fu quella di occuparsi non solo dei malati, ma anche dei sani, facendo quindi proprio il motto di Ippocrate: “ E’ bene guidare i sani”, aprendo la strada a una pratica sconosciuta a quei tempi: la prevenzione, uno dei cardini della Naturopatia.

ScuolaMedicaSalernitana
SCUOLA MEDICA SALERNITANA –  Una delle novità più importanti che caratterizzò questa scuola fu quella di occuparsi non solo dei malati, ma anche dei sani, facendo quindi proprio il motto di Ippocrate: “ E’ bene guidare i sani”, aprendo la strada a una pratica sconosciuta a quei tempi: la prevenzione, uno dei cardini della Naturopatia.

Medicina Araba

Anche la medicina araba è una disciplina basata sul concetto di olismo.

Grande medico arabo fu Avicenna che, nel X secolo d.C., scrisse il “Canone della Medicina” un trattato tradotto poi in latino che influenzò profondamente la medicina europea. Il testo raccoglie tutte le conoscenze erboristiche del tempo, ricette, preparazioni a base di argilla, spezie, erbe.

Ma non solo, egli si servì perfino dei colori, intuendo, secoli prima della Cromoterapia, l’influenza dei colori nella cura dell’uomo. Secondo Avicenna, per esempio, il rosso smuoveva il sangue, il bianco e il blu lo rinfrescavano, il giallo diminuiva il dolore e l’infiammazione.

Sempre ad Avicenna si deve la scoperta del metodo della distillazione dell’olio essenziale da fiori o erbe.

Avicenna il canone della medicina
MEDICINA ARABA, AVICENNA – Nel canone della medicina, Avicenna definisce la medicina come la scienza da cui impariamo i vari stati del corpo umano, quando è in salute e quando non è in salute, le modalità per mezzo delle quali la salute può essere persa e, una volta persa, come può essere ripristinata. In altre parole, la medicina è la scienza per cui la salute si conserva e l’arte per ristabilirla dopo che è stata persa.

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