bambini in albergo

Secondo un’indagine effettuata su 500 albergatori europei, i bambini italiani sono risultati gli ospiti meno graditi: ben il 66% degli intervistati preferirebbe non ospitare famiglie italiane.

Dopo di noi spagnoli e russi, i primi i bambini svizzeri, svedesi e danesi.

Potrebbe sembrare che i nostri bambini siano dei mostri ed effettivamente nella nostra cultura c’è molto l’istinto di protezione: concediamo sempre troppo e lesiniamo sul rigore. Inoltre siamo un popolo di figli unici, poco abituati a condividere, sopportare e rispettare limiti e confini altrui.

Però c’è un  altro dato da tenere presente: i bambini italiani sono anche quelli meno abituati a viaggiare e a soggiornare in albergo, perciò non sanno bene come ci si muove e ci si comporta in questo contesto.

Ecco qualche suggerimento per far sì che la vacanza in albergo non si tramuti in un incubo per noi e per chi ci ospita.

I suggerimenti per una felice vacanza in albergo con i bambini

La scelta dell’albergo adatto ai nostri bambini

Sicuramente è il primo punto da tenere presente: se i bambini hanno spazi, giochi, attività solo per loro è più facile che, nei momenti in cui viene loro richiesto, siano capaci di controllarsi.

In Italia non c’è una linea guida nazionale, ma alcune regioni sono particolarmente sensibili e preparate, per es. Trentino Alto Adige e Emilia Romagna.

I lati positivi del soggiorno in albergo

Ai bambini potrebbe sembrare che le regole di un albergo siano particolarmente rigide, mostriamogli allora tutti i lati positivi dello stare in albergo, per es. il ristorante, la colazione in camera, la piscina, i giochi.

Buone maniere, non formalità

 Non importa tanto che il bambino non sporchi o stia seduto come un lord, bensì che non urli e non disturbi gli altri ospiti.

Spieghiamo al bambino cosa significa “fare il bravo”

Non sempre i bambini, soprattutto quelli piccoli, capiscono cosa si intende per “fare i bravi”.

Occorre essere specifici, per esempio: “a tavola desidero che mangi ciò che hai nel piatto e stai seduto” piuttosto che “se non fai il bravo vai in castigo”.

Organizzare i nostri tempi a misura di bambino

Se desideriamo stare a cena con tranquillità per 2 ore, sappiamo che non lo potremo fare con bambini al di sotto dei 10 anni.

Perciò organizziamoci: l’albergo offre una tata, uno spazio per i bambini? Approfittiamone, saremo più rilassati noi e più rilassati loro.

Nel momento di crisi interveniamo

Non c’è niente di peggio, per degli ospiti in vacanza, che avere bambini che scorrazzano sotto il loro tavolo, che prendono le loro cose e magari le rompono.

La cosa che irrita di più, però,  è l’indifferenza dei genitori.

Se i nostri bambini si comportano in modo poco educato, interveniamo, riprendiamoli e scusiamoci con le persone che sono state infastidite: la buona educazione e le buone maniere si imparano soprattutto dai propri genitori.
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