bimbo gattonaLo sviluppo del bambino segue uno schema ben preciso, ovvero si svolge:

Dalla testa ai piedi

Il bambino impara prima a tenere eretta la testa, poi la schiena, poi a stare seduto, etc.

Dal tronco agli altri

Il bambino impara a coordinare prima le braccia, poi le mani, poi le dita, etc.

Come avviene lo sviluppo del bambino

Ogni bambino cresce e si sviluppa in modo molto individuale, non è perciò possibile confrontare il bambino con altri. La crescita del bambino non è uguale per tutti, ma potrebbe avvenire:

Con continuità

Il bambino compie quotidiani progressi e si ha l’idea che impari sempre qualcosa di nuovo.

A scatti

Ci sono bambini che acquisiscono rapidamente alcune capacità, per restare poi fermi per un po’. Improvvisamente acquisiscono altre capacità e così via.

 

neonato 5 mesi

IL TUO BAMBINO CRESCE CON CONTINUITÀ O A SCATTI – La crescita a scatti o con continuità vale da un punto di vista psicomotorio, ma anche fisico: ci sono bambini che rimangono stabili come peso e statura per 2-3 settimane e poi improvvisamente fanno un salto di crescita in pochi giorni.

Le tappe di sviluppo del bambino da 0 a 6 mesi

Tenendo presente quanto detto sopra, sappiamo che questa è solo una tabella orientativa

DA 0 A 1 MESE

Nel suo primo mese di vita il bambino:

  • Si muove in modo incontrollato.
  • Può fissare il viso materno o un oggetto, a 20-25 cm di distanza mette a fuoco.
  • Ha le mani quasi sempre chiuse a pugno.
  • Può tremare o sussultare (fino a 4 mesi circa).
  • Sorride beato dopo la poppata.
  • Si autoregola per il mangiare e il dormire.
  • Presenta svariati riflessi, detti riflessi neonatali.
piedini neonato
NEONATO E RIFLESSI – I riflessi arcaici primari, chiamati riflessi neonatali, servono ad assicurare una risposta immediata del bambino all’ambiente. La presenza di questi riflessi primari è indispensabile per la sopravvivenza del nascituro, come altrettanto indispensabile per l’organizzazione della sua vita relazionale, sensoriale, affettiva e produttiva è che questi riflessi si estinguano completamente entro i 6-12 mesi di vita. Scopri di più su I riflessi arcaici dei neonati: quali sono e a cosa servono

Riflesso di suzione

Lo sfioramento all’angolo della bocca provoca la rotazione della testa in direzione dello stimolo (cercamento), in seguito le labbra e la lingua effettuano una reazione di avvicinamento allo stimolo; infine la lingua si ritira, le labbra si chiudono e avviene la suzione.
Queste reazioni nel loro insieme permettono al bambino di alimentarsi. La fase di cercamento scompare verso i tre-quattro mesi, mentre il riflesso di suzione scompare al 10-11° mese e talvolta è evocato durante il sonno leggero. Il riflesso di deglutizione si scatena con il contatto dell’alimento con la parete della faringea (è incompatibile con la suzione perché quando il bimbo deglutisce non succhia), è un riflesso che non scompare perché è definitivo.

Riflesso di Moro

In seguito a uno spavento, il bambino reagisce con tutto il corpo, spalancando braccia e gambe e piangendo. Questo riflesso scompare intorno ai 6 mesi.

Riflesso di raddrizzamento

Se teniamo il neonato sostenuto verticalmente, in modo da tenere le piante dei piedi appoggiare su un piano, il bambino manifesta un riflesso d’estensione e raddrizzamento delle gambe e del tronco. Con un effetto “onda” dal basso all’alto che interessa la caviglia, il ginocchio, l’anca, il tronco ed infine alla testa. Questo riflesso scompare verso i 2-3 mesi.

Riflesso di deambulazione automatica

Riflesso in sintonia con il riflesso di raddrizzamento, infatti il bambino tenuto eretto e appoggiato con i piedi, se inclinato in avanti mantenendo l’appoggio con leggera pressione, dimostrerà risposte automatiche di estensione e flessione delle gambe che richiamano l’automatismo della camminata, chiamato “marcia automatica”. Questo riflesso scomparirà a 2 mesi.

Riflesso di prensione

Stimolando il palmo della mano del neonato con un dito o un oggetto allungato si genera una reazione di presa a pugno, senza flessione del pollice, di una certa intensità e si può giungere a sollevare il bambino dal piano del letto per qualche istante (il riflesso scompare totalmente verso i 9-10 mesi quando inizia la capacità di rilassamento volontario. Già a 3-4 mesi la semplice stimolazione della pelle non lo scatena più ed è necessaria una forte pressione).

Riflesso tonico asimmetrico del collo

La reazione si scatena con la rotazione laterale della testa del neonato posto supino che determina un variazione del tono degli arti superiori con l’estensione dell’arto facciale e flessione di quello nucale. La sua influenza è molto forte nelle prime settimane e poi scompare.

DA 1 A 3 MESI

Il neonato:

  • Comincia a mantenere eretta la testa.
  • Tenta di sollevare la testa se messo in posizione prona.
  • Si muove ancora con tutto il corpo, ma si comincia a notare la differenza tra uno stato di disagio e uno stato di benessere.
  • Osserva l’ambiente.
  • Comincia a usare le manine, le apre, le unisce, le porta alla bocca, le succhia o le lecca, può cominciare a succhiarsi il pollice o altre dita.
  • Cominciano i primi sorrisi.
  • Si autoregola per mangiare e dormire, non ha ancora dei ritmi fissi.
neonato 3 mesi
Osservalo senza interferire: l’aspetto più importante nello sviluppo è osservare dei progressi graduali. Se pensi che qualcosa non vada, segnalalo al pediatra, che potrà rassicurarti sulla salute del tuo bambino.

4 MESI

Il neonato:

  • Supino, ora sta ben dritto sulla schiena.
  • È capace di girarsi.
  • Gira la testa sui due lati.
  • Supino, tiene le gambe piegate sul pancino.
  • Può emettere piccole risa.
  • Si osserva le mani, gioca molto con le mani.
  • Tenta di afferrare un oggetto, se glielo mostrate.
  • Tenta di afferrare un oggetto sospeso.
  • Le mani sono spesso aperte, i pollici restano fuori dai pugni.
  • Sta sveglio per sempre più tempo.
neonato 1 mese
Non mettergli fretta! Quando il bambino manifesta una nuova abilità, si vorrebbe subito metterla a frutto cercando di stimolare l’acquisizione di altre capacità: per esempio, il bambino cerca di stare seduto, ma cade? Lo circondiamo di cuscini o lo mettiamo nella sdraietta, senza avere la pazienza di aspettare che prenda sicurezza da solo. Non abituate i bambini a vivere al limite delle proprie capacità: la vita è lunga e hanno tutto il tempo per acquisire tutte le capacità di cui hanno bisogno.

5 MESI

Il neonato:

  • In braccio si sostiene bene con la schiena e sostiene bene la testa.
  • Si osserva i piedi quando è seduto.
  • Sa afferrare gli oggetti, ma non sempre sa lasciarli volontariamente.
  • Mostra preferenze per un oggetto e lo cerca con gli occhi.
  • Sta sveglio sempre più.
  • Messo seduto non è ancora stabile (non forzatelo).
settimo-mese
Lascia a lui l’iniziativa: cercare di anticipare le tappe dello sviluppo non pare avere risultati positivi, si rischia al contrario di rallentarlo. Se il bambino non può raggiungere da solo una determinata posizione, non forzarlo, ma aspetta con pazienza, in poco tempo ci arriverà da solo. Evitate, per esempio, l’uso delle moderne seggioline che tengono il bambino seduto prima del tempo: si rischia di sovraccaricare la parte bassa della colonna vertebrale frenando lo sviluppo dei muscoli delle braccia, del dorso e dell’addome. La posizione ideale per i bambini che non stanno ancora seduti da soli (a circa 6 mesi) è  orizzontali, sdraiati sulla schiena (quando dormono) e quando sono svegli o su un fianco – possono giocare o osservare i loro giochi benissimo in questa posizione – o proni – allenano i muscoli per il successivo passaggio evolutivo: il gattonamento.

6-7 MESI

Il neonato:

  • Supino, solleva la testa e le spalle.
  • Prono, tiene ben sollevata la testa e le spalle, si esercita per imparare a gattonare, comincia a spingersi indietro, a gambero (quando è sveglio tenetelo il più possibile in questa posizione).
  • Prono, fa l’aereo (solleva testa, braccia e gambe).
  • Comincia a stare seduto senza supporti.
  • Gioca con le sue mani, i piedi, la bocca, porta i piedi alla bocca.
  • Afferra bene gli oggetti, è capace di scuoterli volontariamente, di portarli alla bocca, di farli cadere.
Scopri tutte le Tappe di sviluppo psicomotorio del bambino – da 6 mesi a 3 anni.
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