Nonostante il timore dei genitori del famigerato dito in bocca o del ciuccio sono diversi gli specialisti che stanno sfatando questo mito del dito in bocca = denti storti.

Un articolo sull’argomento, tratto dal mensile “Figli Felici” di Riza si intitola Non è vero che il dito in bocca deforma l’arcata dentalee porta un punto diverso, sicuramente diverso dal solito, che vale la pena approfondire: “Nella maggior parte dei casi a rovinare i denti non sono succhiotti e pollici vari, ma cause di origine genetica: è infatti la lingua a deformare i denti dell’arcata superiore”.

PERCHE’ IL BAMBINO METTE IL DITO IN BOCCA – Mettersi il dito in bocca, in genere il pollice ma non solo, è per il bambino un istinto naturale, una forma di consolazione che permette di scaricare la tensione e sentirsi più tranquillo e sicuro. Questa attitudine non dovrebbe indurre preoccupazione. 

Dito in bocca o ciuccio?

Non sono pochi i genitori che tentano di sostituire il pollice con il ciuccio, visto che il ciuccio può poi essere fatto “sparire” quando si riterrà il momento, mentre il pollice no. 

Secondo gli esperti di Riza “Per il bambino non c’è nessuna differenza. Per i genitori è opportuno ricordare che di notte il pollice non si perde nel lettino, e che non esiste il pericolo, anzi il “dramma” di … dimenticarlo a casa”. 

E, quando cominciano a essere grandicelli: “Non bisogna assolutamente commettere l’errore di costringere il bambino a smettere. Non bisogna assolutamente usare quegli accorgimenti vecchi e anche un po’ crudeli come mettere sulle dita sostanze amare, cerotti, scotch, guantini.
Normalmente verso i 2 e 3 anni il bambino smette il succhiotto spontaneamente e gradualmente. E, se questo bambino persiste nell’uso del ciuccio oltre i 4 anni, i genitori dovrebbero chiedersi se hanno saputo costruire intorno al proprio bambino in ambiente adatto per serenità, tranquillità e amore”.

Dito in bocca e problemi a palato e denti

“Se il bambino si succhia il pollice ininterrottamente giorno e notte, a lungo andare questa abitudine può deformare temporaneamente l’allineamento dei denti, per cui la linea di chiusura interdentale, fra i denti di sopra e i denti di sotto, non è più orizzontale, ma assume un aspetto triangolare con il vertice a livello degli incisivi superiori che tendono a portarsi avanti.
Circa la possibilità di interferenza del dito sul corretto sviluppo dei denti permanenti esistono forti dubbi.
Di certo di sa che se viene smesso prima dei 4 anni non si verifica nessuna influenza sull’allineamento dei denti permanenti. E’ però altrettanto vero che, quando viene abbandonato, la posizione dei denti ritorna alla normalità nel giro di poco tempo.

In realtà sembrerebbe che il problema dei denti sia più di origine genetica e che quindi non dipendada succhiotti e dito in bocca. Di certo sono più a rischio di malformazioni all’arcata e ai denti i bambini che mantengono l’abitudine di succhiare oltre i 5-6 anni, ma anche in questo caso il suggerimento è di non forzare il bambino, per non incorrere in squilibri emozionali. 

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