vasinoLa stitichezza nel bambino colpisce circa il 3-10% dei soggetti, prevalentemente di sesso maschile, con un rapporto di 6 maschi colpiti contro 1 femmina,  rappresentando il motivo principale delle visite pediatriche nel 3% dei casi.

Sopratutto nei primi mesi di vita, soprattutto se il bambino è allattato al seno, è difficile che il bambino sia stitico. E’ invece più probabile si tratti di una immaturità del funzionamento degli sfinteri, che non riescono ad essere rilasciati trattenendo le feci.

Non si parla quindi di stitichezza ma di dischezia.

Dopo i primi mesi la difficoltà ad andare di corpo può avere cause e motivazioni diverse, anche se la forma organica di stipsi è molto rara (inferiore al 5%) e dovuta a  malformazioni ano-rettali, morbo di Hirschsprung, stenosi e mal-rotazione del tratto gastrointestinale.

Quando il bambino può essere definito stitico

Il bambino si può dire stitico quando:
– L’evacuazione è difficile e richiede uno sforzo notevole.
– L’evacuazione è dolorosa e incompleta (il bambino va di corpo più volte al giorno con piccole quantità di feci, senza svuotarsi completamente).
– Le feci sono particolarmente dure o caprine.
– La frequenza di evacuazione è inferiore a una volta ogni 2 giorni (3 volte alla settimana circa).

frequenza evacuazioni fisiologiche in età pediatrica bimbonaturale

Le cause della stipsi nel bambino

La stipsi, o stitichezza, è un problema diffuso quasi esclusivamente nel mondo occidentale e questo ci fa ben comprendere come le cause siano da ricercare prevalentemente nello stile di vita e alimentazione tipico della nostra cultura.

Leggi il nostro articolo: Stitichezza: cause, lettura psicosomatica e rimedi naturali

Ma non solo: fin da piccolissimi la defecazione è una funzione che occupa un primissimo piano, da un punto di vista organico ma anche emotivo.  Così come il nutrimento è collegato al ricevere, il defecare è invece in rapporto col possedere e quindi a un corretto equilibrio tra capacità di dare e capacità di trattenere.

bambina
Per il bambino il “fare la cacca” è sempre una forma di “dono”, un permettere a qualcosa di suo di uscire da sé. Gli escrementi, per il bambino piccolo sono un valore, una sorgente di piacere, un bene di scambio. Negli anni questa accezione naturale viene modificata dall’interazione con l’ambiente in sentimenti di disgusto e a volte disprezzo per le feci. Nell’età adulta questo stretto collegamento tra possesso, dare o far diventare le feci un mezzo di scambio, scompaiono dalla vita conscia, ma restano radicate alla vita emotiva.

I bambini piccoli, soprattutto sotto i 3 anni, attraverso la stitichezza portano alla luce le difficoltà della figura affettiva di riferimento, quindi in genere della madre.

La stipsi ci richiede di prestare attenzione alla nostra relazione col presente, a cosa o chi non vogliamo perdere o lasciare andare, quali sono le emozioni che non permettiamo di far fuoriuscire e che ci intossicano dentro, portandoci ad essere disfattisti, pessimisti, diffidenti, così come fanno le feci al nostro organismo da un punto di vista organico.

svezzamento
STIPSI E SVEZZAMENTO – Al momento del passaggio da un’alimentazione prevalentemente liquida (allattamento) a una solida, come avviene durante lo svezzamento, può portare a una fase transitoria di stitichezza.

Stitichezza nel bambino, quando è segno di patologia

La stipsi di per sé non è una malattia, ma un segnale che nell’organismo qualcosa non va. Anche se nella quasi maggioranza dei casi la stitichezza è innocua, ecco quali sono i segnali di allarme che possono indicare patologia organica:

  • Il neonato non espelle o ritarda l’espulsione del meconio (le prime feci che il neonato emette nei primi due giorni di vita)
  • Il bambino non cresce o cresce poco
  • L’addome è teso al tocco e ci sono anomalie a livello cutaneo in zona di sacro-coccigeo
  • Ci sono malformazioni ano-rettali
  • E’ presente sangue occulto nelle feci
  • C’è una riduzione del tono degli arti inferiori

In rari casi la stitichezza può essere sintomo di:

  • Malattie a carico dell’apparato digerente (es. morbo di Hirschsprung)
  • Patologie neurologiche ( es. spina bifida e sindrome di Down)
  • Malattie endocrine (es. ipotiroidismo o diabete mellito)
  • Intolleranza alle proteine del latte vaccino
  • Celiachia

Bambino stitico, i rimedi naturali

Sono molti i bambini, anche molto piccoli che soffrono di questo problema, vediamo quali accorgimenti possiamo adottare:

bambina piccola
1 – NON AVERE FRETTA O ANSIA – Non avere fretta di rivoluzionare la vita del bambino, cambiare poche cose alla volta, anche perché altrimenti non si riesce a capire quali sono gli alimenti che provocano maggiore difficoltà e capire da cosa beneficia di più, la regola è 1 cambiamento a settimana al massimo.
BAMBINA GIOCA ACQUA
2 – BAMBINI, ACQUA E MOVIMENTO – Permettere al bambino di muoversi tanto e di giocare quotidianamente con l’acqua (metterlo in bagno con un catino di acqua, bella calda in inverno, con dentro giochini da riempire e svuotare)

 

cacca vasino
BUONE ABITUDINI – Il nostro corpo funziona secondo ritmi precisi che vanno assecondati. Per questo mantenere orari regolari, imparare a conoscersi e ritagliarsi uno spazio di tranquillità in cui espletare le proprie funzioni corporali, aiuta a non soffrire di stitichezza. Abituare il bambino a sedersi tutti i giorni dopo 1 pasto a scelta (colazione, pranzo o cena a seconda di come di solito usa scaricarsi) sul vasino in posizione accovacciata con i piedini ben poggiati a terra per 5-10 minuti (nel frattempo si può leggere un libro o lasciargli le macchinine o altri giochi disponibili).

 

semi lino
SEMI DI LINO, PSILLIO, AGAR AGAR – Per una difficoltà sporadica usa un prodotto “risolutivo” a scelta tra: olio di semi di lino, agar agar o semi di psillio, da assumere nella pappa, nello yogurt o in un succo di frutta.

 

lattulosio
MEGNESIO E LATTULOSIO – Si possono usare anche Magnesio Supremo, la punta di un cucchiaino, da sciogliere in poca acqua calda, la sera. Oppure lattulosio in sciroppo (è un disaccaride sintetico non assorbibile, costituito da galattosio e fruttosio, in Farmacia) 1 cucchiaino al pomeriggio.
infuso tè tisana
INFUSI – Usare tisane belle calde al posto dei succhi, per esempio infuso di malva, ortica, tarassaco, dolcificate con miele. L’alternanza di alimenti caldi (per esempio minestre o passati di verdura) e freschi (per esempio acqua a 7-10 gradi) stimola le contrazioni intestinali, facilitando il transito.

Dieta anti-stitichezza

cereali crusca dieta
DIETA ANTI-STITICHEZZA – Tutti i giorni tanta frutta e verdura (frutta indicata : mele, pere, prugne, fichi e albicocche secche, kiwi maturi, fragole – verdura: zucchine, zucca, broccoletti, cavoli, spinaci, lattughino, erbette, ortica) anche sotto forma di succhi e centrifugati freschi. Usare tutti i cereali: riso, orzo, miglio, segale, avena, etc. in forma semi-integrale fino ai 3 anni, poi anche in  forma integrale. Ogni giorno qualche noce, nocciola o mandorla. Usare poco sale (meglio se marino integrale) e non esagerare con latticini (magari per un periodo al posto del latte di mucca usare quello di capra o asina, oppure di soia e vedere se va meglio o peggio) La carne, se non siete vegetariani, è sufficiente 2-3 volte alla settimana, sostituirla quando si riesce con legumi che cotti sono ricchi di fibre (lenticchie, ceci, piselli, adzuki, fagioli…)+ cereali per avere tutte le proteine essenziali. Condire con olio extravergine di oliva unito a olio di semi di lino. Attenzione ai metodi di cottura: meglio gli umidi, le minestre oppure la cottura al vapore. Limitare fritti o impanatura.
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