panciaLa difficoltà ad andare regolarmente di corpo, chiamata comunemente stipsi, è piuttosto diffusa e colpisce in generale molto di più le persone di sesso femminile, con disturbi correlati quali gonfiore addominale, pesantezza, ma che possono diventare anche più seri, quali comparsa di ernia iatale, diverticoli e intossicazione generale dell’organismo dovuto al trattenere nell’organismo sostanze tossiche che, fisiologicamente, andrebbero espulse.

Ma non solo: il gonfiore e la pesantezza si accompagnano spesso anche a veri e propri dolori addominali, che rendono la convivenza con questo problema davvero complessa.

Cerchiamo di capire quali sono le cause che portano alla comparsa della stipsi, qual è la visione naturopatica e psicosomatica, quali sono i rimedi naturali che possono risolverla.

Le cause della stipsi

La stipsi, o stitichezza, è un problema diffuso quasi esclusivamente nel mondo occidentale e questo ci fa ben comprendere come le cause siano da ricercare prevalentemente nello stile di vita e alimentazione tipico della nostra cultura.

Stile di vita

Scarso movimento, alimentazione povera di fibre e scarsa idratazione dovuta al poco consumo di frutti e ortaggi sono le cause esterne più conosciute di questo fastidioso problema.

Il movimento è fondamentale per tutto l’organismo e anche per il buon funzionamento dell’intestino, che viene stimolato dai movimenti dei muscoli che sostengono l’addome, prodotto grazie a camminata, corsa leggera o ginnastica. Lo stare seduti per molte ore al giorno tende a indebolire i muscoli addominali e a comprimere la parte terminale dell’intestino, causando stitichezza.

L’alimentazione ricca di fibre e mucillagini permette una corretta motilità intestinale, che invece viene bloccata da alimenti troppo raffinati.

L’acqua concorre al buon funzionamento dell’intestino facendo gonfiare mucillagini e fibre che dovrebbero essere presenti nell’alimentazione quotidiana, producendo massa fecale morbida che ne facilita l’espulsione da parte dell’intestino. Ma non solo il bere acqua: mangiare quotidianamente ortaggi e frutta fresca di stagione concorre alla giusta idratazione senza dover bere quantità eccessive di acqua in bottiglie.

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Scarso movimento, alimentazione povera di fibre e scarsa idratazione dovuta al poco consumo di frutti e ortaggi sono le cause esterne più conosciute di questo fastidioso problema.

Donne e ormoni

Le donne sono particolarmente colpite da questo problema.

L’indebolimento del pavimento pelvico che segue la gravidanza può essere concausa di stipsi, così come anche la scarsa propensione a bere acqua che è stata correlata all’assetto ormonale femminile.

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Le donne, per fisiologico assetto ormonale e a causa delle gravidanza, sono le più colpite, insieme alle persone anziane, da questo problema.

Stipsi e malattie organiche

Il malfunzionamento intestinale può essere dovuto anche a cause differenti dallo stile di vita: possono comparire in persone che hanno malattie neuromuscolari, che ovviamente vanno a incidere sulla motilità intestinale, oppure a patologie a carico del tratto ano-rettale che non permette l’espulsione delle feci.

Stitichezza: la visione naturopatica e psicosomatica

Fin da piccolissimi la defecazione è una funzione che occupa un primissimo piano, da un punto di vista organico ma anche emotivo.  Così come il nutrimento è collegato al ricevere, in senso non solo materiale, basti pensare all’atto di amore totale rappresentato dall’allattamento, il defecare è invece in rapporto col possedere e quindi a un corretto equilibrio tra capacità di dare e capacità di trattenere.

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Per il bambino il “fare la cacca” è sempre una forma di “dono”, un permettere a qualcosa di suo di uscire da sé. Gli escrementi, per il bambino piccolo sono un valore, una sorgente di piacere, un bene di scambio. Negli anni questa accezione naturale viene modificata dall’interazione con l’ambiente in sentimenti di disgusto e a volte disprezzo per le feci. Nell’età adulta questo stretto collegamento tra possesso, dare o far diventare le feci un mezzo di scambio, scompaiono dalla vita conscia, ma restano radicate alla vita emotiva.

A tutte le età è possibile leggere la difficoltà di evacuare in termini psicosomatici, attraverso cui la parte più “sottile” dell’intestino ci comunica che non abbiamo trovato l’equilibrio tra mondo materiale e inconscio, tra la nostra parte più istintiva e la realtà.

I bambini piccoli, soprattutto sotto i 3 anni, attraverso la stitichezza portano alla luce le difficoltà della figura affettiva di riferimento, quindi in genere della madre.

La stipsi ci richiede di prestare attenzione alla nostra relazione col presente, a cosa o chi non vogliamo perdere o lasciare andare, quali sono le emozioni che non permettiamo di far fuoriuscire e che ci intossicano dentro, portandoci ad essere disfattisti, pessimisti, diffidenti, così come fanno le feci al nostro organismo da un punto di vista organico.

Stitichezza e naturopatia, le cure dolci

L’uso di lassativi non risolve il problema, ma spesso lo aggrava. Oltre a uno stile di vita sano, con movimento quotidiano, tanta frutta e verdura ( i frutti più indicati sono kiwi e prugne) e adeguata quantità di fibra e acqua, esistono diversi rimedi dolci, che permettono di risolvere facilmente e in breve tempo il problema della stitichezza.

semi lino
SEMI DI LINO – I semi di lino sono uno dei rimedi di eccellenza per la risoluzione semplice e rapida del problema della stitichezza. Il lino è una pianta erbacea che raggiunge anche il metro di altezza, ha dei bellissimi fiorellini azzurri e, oltre ad essere una pregiata fibra tessile, produce dei semi che sono ricchissimi di mucillagini che favoriscono il transito intestinale. UN CUCCHIAIO DI SEMI DI LINO (MARRONI O DORATI) LA MATTINA NELLO YOGURT O SUL PANE O ANCHE INGERITI DIRETTAMENTE. I semi di lino interi esplicano la funzione anche meccanica di pulizia intestinale. Chi non riuscisse a mangiarli oppure chi volesse un’azione meno incisiva può provare con un cucchiaio di semi di lino in acqua calda, lasciati a riposare una notte. Bere solo la mucillagine (gelatina) rimasta il mattino successivo. E’ possibile anche utilizzare l’olio di semi di lino spremuto a freddo da consumare la mattina, due cucchiai con un bicchiere di acqua calda. ATTENZIONE! I SEMI DI LINO NECESSITANO DI ACQUA, PER CREARE MUCILLAGINE, SE NON FANNO EFFETTO E’ PERCHÉ SI STA BEVENDO TROPPO POCO.  I semi di psillio svolgono la stessa azione dei semi di lino.

 

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INFUSO LASSATIVO – Ad aiutarci nel combattere il problema della stitichezza ci sono diverse piante, tra cui un posto di rilievo hanno i fiori di cicoria. Bere ogni sera un infuso ottenuto con: 1 cucchiaio di fiori di cicoria, un cucchiaio di foglie di malva, un cucchiaio di rizomi di rabarbaro e uno di foglie di senna.

 

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SUCCO DI ALOE – Un cucchiaio di succo di aloe diluito in acqua per due volte al giorno ha proprietà emollienti e dolcemente lassative, calma le mucose irritate di tutto l’apparato gastrointestinale, protegge la flora batterica intestinale e insieme svolge una delicata azione antimicotica, antibatterica e antinfiammatoria. Scopri di più su Aloe vera, le virtù, gli studi e gli usi

 

fichi secchi
FICHI SECCHI – Rimedio tradizionale molto consigliato in caso di stitichezza. Prendere uno e due fichi secchi, tritarli e bollirli in un litro d’acqua. Filtrare comprimendo con forza la poltiglia. Berne 3 – 4 tazzine al giorno.
acido ascorbico vitamina c polvere
ACIDO ASCORBICO (VITAMINA C) IN POLVERE – Sciogliere 2 cucchiaini di acido ascorbico in acqua o succo e bere mattina e sera. La stessa azione viene ottenuta con il magnesio in polvere (cloruro o citrato).

 

manna da frassino
MANNA – la manna di cui parliamo è la linfa solidificata derivata dall’incisione della corteccia del frassino da manna. Facilita lo svuotamento del colon, combatte i gonfiori di pancia 15-30 grammi al giorno, la mattina, in una tazza di tè caldo.

 

enteroclisma clistere camomilla
CLISTERE EVACUANTE – Soprattutto in caso di “outlet obstruction”, cioè quando la stipsi è causata non tanto dalla corretta formazione delle feci, ma dalle difficoltà del canale rettale di espellerle, è necessaria una rieducazione alla funzione espulsiva, che è possibile attuare con semplici clisteri o attraverso una ginnastica chiamata biofeedback. Scopri come fare la pulizia del colon con il clistere.

 

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LA POSIZIONE AIUTA – Determinate posture aiutano una corretta posizione del retto, che permette una verticalizzazione del retto e quindi un’espulsione più facile delle feci. La posizione con cui di solito ci sediamo sul water porta il corpo ad angolo retto tra gambe e tronco, mentre una posizione a 35° facilita l’espulsione ma contiene anche la pressione su perineo e vene anali, diminuendo la comparsa di emorroidi. Scopri di più su Combattere la stipsi con la giusta posizione.

 

orologio sveglia
RITMI CORPOREI – Il nostro corpo funziona secondo ritmi precisi che vanno assecondati. Per questo mantenere orari regolari, imparare a conoscersi e ritagliarsi uno spazio di tranquillità in cui espletare le proprie funzioni corporali, aiuta a non soffrire di stitichezza.
Libri consigliati
Il dono negato
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