Un colon pulito e sano è la base per la salute di tutti gli organi e dei tessuti del corpo: le tossine d’origine intestinale, trasportate nel corpo dal flusso sanguigno, vanno a fissarsi preferibilmente in luoghi dove è meno la resistenza organica, intossicando progressivamente tutto l’organismo.

clistere
La pulizia del colon dovrebbe essere una abitudine, sana e salutare.

Cosa succede quando l’intestino è costipato

L’ingorgo di intestino cieco e colon può portare a:

  • indebolimento delle difese immunitarie
  • disturbi delle vie aeree superiori (angina, sinusite, rinite, otite, ecc.)
  • problemi dermatologici (acne, eczema, ecc.).
intestino immagine
Nella storia della medicina l’abitudine di pulire l’intestino nei passaggi di stagione, o in caso di patologia, era assai frequente. Il lavaggio del colon era considerato dai medici un vero e proprio strumento terapeutico. Successivamente la medicina si è orientata alla farmacologia, ed oggi i medici considerano la pulizia del colon alla stregua di un semplice lassativo. Il dr. J.E.G. Waddington scrive: “Nonostante i lavaggi intestinali abbiano origine nei tempi biblici, sembra che ancora ci sia una grande ignoranza riguardo ai benefici terapeutici di questo rimedio”. Leggi Idrocolonterapia: metodo di cura usato fin dall’antichità che permette di disintossicare l’organismo.

Cos’è il clistere (o enteroclisma)

L’enteroclisma consiste nell’introduzione di liquido in quantità variabili nell’ultimo tratto dell’intestino fino in tutto il colon, tramite una sonda inserita nel retto.

Per eseguire un clistere è necessario munirsi di:

  • Enteroclisma da 2 litri (dispositivo per lavaggi intestinali mediante irrigatore)
  • Acqua pura (meglio non usare acqua del rubinetto, ma acqua depurata o minerale naturale)
  • Eventuale altra sostanza, per esempio camomilla, caffè, etc.
enteroclisma
ENTEROCLISMA – Dispositivo casalingo per lavaggi intestinali.

 

Tipi di clistere

In base allo scopo per cui sono eseguiti i clisteri possono essere:

  • Evacuanti – Hanno lo scopo di facilitare l’emissione delle feci, preparare l’intestino a esami diagnostici o a ricevere clistere da ritenere; si utilizza acqua fisiologica tiepida.
  • Curativi – Si unisce all’acqua una sostanza da cui trarre beneficio, per es. camomilla, urina, caffè, bicarbonato, argilla, etc.

effetti clistere

Come fare il clistere

  • Per iniziare preparare il dispositivo per lavaggi intestinali, avvitando il tubicino di gomma e scegliendo la cannula da avvitare in fondo al tubicino (dritta per uso anale e ricurva per uso vaginale).
  • Chiudere il rubinetto in fondo al tubicino per evitare che il liquido inserito nel dispositivo fuoriesca.

  • Appendere l’enteroclisma ad un attacco abbastanza alto per far uscire il liquido con la pressione desiderata (più alto – più pressione; meno alto – meno pressione), per esempio sul gancio per asciugamani, sulla maniglia della finestra oppure sulla doccia.

  • Riempire la borsa con la soluzione desiderata.
  • Per far uscire il liquido è necessario aprire il rubinetto, fate una prova aprendo la valvola del beccuccio sul lavandino o sul piatto della doccia, far uscire tutta l’aria dal tubicino, appena comincia a fuoriuscire il liquido inserito, richiudere la valvola.
  • Lubrificare il beccuccio rettale, per esempio con olio di mandorle dolci o olio EVO
  • Distendersi sul fianco sinistro, oppure a carponi (a quattro zampe)
  • Inserire il beccuccio nel retto.
  • Aprire la valvola e lasciare fluire l’acqua fino al temine di due litri, se si prova un forte stimolo a evacuare prima del termine dei due litri di acqua, chiudere la valvola e girarsi sul fianco destro per calmare (oppure evacuare e ricominciare con il liquido rimasto).
  • Se il liquido non scende probabilmente c’è molta costipazione, aiutarsi con massaggi circolari all’addome.
  • Terminato il liquido chiudere la valvola e estrarre il beccuccio, girarsi sul fianco destro e massaggiare l’addome con movimenti circolari finché si resiste, poi evacuare.
  • Alla fine smontare l’enteroclisma e pulire tutti i suoi pezzi con cura e attenzione, lasciare in ammollo in acqua bollente con bicarbonato di sodio, poi sciacquare con cura.

 

 

come fare il clistere enteroclisma

Se l’acqua del clistere non scende

Soprattutto se non avete mai fatto un clistere e soffrite di costipazione intestinale, potrebbe essere che l’acqua non riesca ad entrare nell’intestino a causa dei residui fecali compattati nel retto. In questo caso fate entrare la poca soluzione che riuscite, trattenetela il più possibile e poi evacuate, proseguendo così finché il retto non sarà abbastanza pulito da lasciar passare tutto il liquido.

Inoltre:

  • verificate che l’altezza a cui avete posto l’enteroclisma sia adeguata, c’è infatti bisogno di essere posta abbastanza in alto (su una porta, per esempio) per avere sufficiente pressione
  • verificate di aver fatto uscire prima tutta l’aria, come descritto sopra.
  • controllate che il tubicino e il beccuccio siano ben puliti e non ostruiti (per questo occorre pulire bene dopo ogni uso tutte le parti dell’enteroclisma, come spiegato sopra)
  • fate massaggi circolari all’addome per smuovere l’intestino, in caso di costipazione l’acqua non riesce infatti a scorrere, bloccandosi o fuoriuscendo.clistere enteroclisma

Preparare la soluzione da inserire nell’enteroclisma

Mettere a scaldare un paio di litri di acqua, possibilmente pura e filtrata.

Per rilassare l'intestino preferire acqua tendente al caldo (37-38°), per tonificarlo acqua più fresca (dai 25 ai 27°).

Quando l’acqua ha raggiunto la temperatura desiderata, aggiungere il prodotto scelto, per esempio camomilla, aloe, bicarbonato, etc.

Dove

In bagno, un ambiente facile da pulire e dove avete a portata di mano tutto quello che vi serve. Alcune persone entrano direttamente nella vasca da bagno.

In caso di febbre o impossibilità di alzarsi dal letto il clistere può essere praticato in loco, coprendo bene il letto con un telo impermeabile o una cerata.

Quando

Il clistere, in caso di malessere acuto, può essere utilizzato tutti i giorni (meglio il mattino a digiuno) per 1 settimana circa, poi proseguendo con 1 clistere alla settimana.

Il clistere dovrebbe essere una buona abitudine anche senza necessità particolari, in questo caso è sufficiente 1 o 2 volte al mese.

Consigli pratici

Utilizzare se possibile acqua filtrata, pura e alcalina.

Terminato il periodo di utilizzo del clistere assumere quotidianamente dei fermenti lattici per almeno una settimana.

Per i bambini, a seconda dell’età (fino a 6-7 anni), farlo con una peretta e ridurre la quantità fino ad un quarto di litro, Dai 6 ai 14 anni da mezzo litro a un litro.

peretta
PERETTA – Per i bambini, al posto dell’enteroclisma da 2 litri, è possibile utilizzare una peretta, che contiene circa 250 ml di liquido (è possibile riempirla e usarla due o più volte di seguito)

Tipi di enteroclisma

Pulizia – con MIELE E OLIO

MIELE E OLIO
MIELE E OLIO – Ippocrate e Galeno, i padri della medicina, consigliavano una miscela di acqua naturale con il miele (50 g di miele per litro d’acqua) e quattro o cinque cucchiai di olio d’oliva.

 

Disinfiammante – con ARGILLA BIANCA

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ARGILLA BIANCA – Il suo potere mineralizzante, cicatrizzante e chelante, fornisce un ottimo ausilio a tutti coloro che si debbono disintossicare dalle sostanze tossiche, aiutando la disinfiammazione e la disintossicazione dell’apparato digerente ed il corpo intero. Come prepararlo: lasciar depositare un cucchiaio di argilla bianca in acqua tiepida per una notte. La mattina successiva unire all’acqua del clistere la soluzione di acqua e argilla, senza l’argilla depositata sul fondo del bicchiere.

 

Disintossicante – con CAFFÈ

CAFFè
CAFFE’ – Fa produrre al fegato più bile, apre i dotti biliari, e fa in modo che la bile fuoriesca. Il clistere di caffè stimola sia il fegato che la cistifellea a rilasciare le tossine, che vengono poi eliminate dal colon. Inoltre i clisteri di caffè sono anche efficaci nell’alleviare il dolore. E’ possibile usare il caffè solubile biologico (3 cucchiai in 2 litri di acqua) oppure 3 tazzine di caffè della moka. Per avere effetto disintossicante il clistere al caffè andrebbe trattenuto nel retto almeno 12-15 minuti.

 

Alcalinizzante – con SOLUZIONE BASICA

bicarbonato-deodorare
BICARBONATO DI SODIO O ALTRA SOLUZIONE BASICA – In caso di iper-acidosi. Mettere in acqua pura un cucchiaio di bicarbonato di sodio, sciogliere mescolando con cura il liquido e utilizzare. Al posto del bicarbonato è possibile usare: una soluzione basica già pronta – oppure aceto di mele – oppure sale marino integrale – oppure magnesio supremo.

 

Emolliente – Con SEMI DI LINO

semi lino
SEMI DI LINO – In caso di colite cronica anche emorragica.
Mettere un cucchiaio di semi di lino in ammollo per tutta una notte in un bicchiere di acqua calda. Al mattino filtrare i semi e utilizzare l’acqua rimasta(che avrà assunto consistenza di gel) aggiungendola nell’acqua del clistere.

 

Lenitivo – Con ALOE VERA

aloe
ALOE VERA – Unire un bicchiere di succo di ALOE VERA biologica all’acqua del clistere. L’aloe ha proprietà lenitive, remineralizzanti, disintossicanti, antinfiammatorie, antiallergiche, antibatteriche.

 

Febbrifugo – Con infuso di CAMOMILLA

camomilla
CAMOMILLA – Mettere tre cucchiai di fiori di camomilla in 2 litri di acqua bollente. Lasciare in infusione per 6-7 minuti e filtrare. Utilizzare l’infuso appena tiepido per l’enteroclisma. Questa soluzione si usa in caso di febbre (soprattutto infantile), la temperatura si abbassa da mezzo grado a un grado dopo il clistere. Con i bambini usare al massimo mezzo litro di infuso, al posto dell’enteroclisma è possibile usare una peretta.

 

Per la flora batterica – Con KEFIR d’ACQUA

kefir d'acqua
KEFIR D’ACQUA- Usare il kefir diluito nell’acqua del clistere è un buon modo per far sì che le colonie di probiotici si distribuiscano sulle pareti intestinali e rigenerino la microflora danneggiata a causa di muco, decomposizione dei residui di cibo e tossine che aderiscono alle pareti intestinali, provocando la proliferazione di microrganismi nocivi ed un cattivo assorbimento dei nutrienti. ATTENZIONE! NON SI TRATTA DI KEFIR DI LATTE, I LATTICINI SONO SCONSIGLIATI NEL CLISTERE.

Antifermentativo – Con aceto di mele

aceto-di-mele
ACETO DI MELE – Ciò che rende l’aceto di mele un alimento speciale è dunque la sua vitalità, dovuta alla presenza degli acetobacter, dello stesso tipo di quelli presenti naturalmente all’interno del nostro intestino, che regolano il pH, cioè il grado di acidità di un certo ambiente, equilibrano la flora batterica e agiscono da antifermentativi, combattendo in questo modo i batteri nocivi. 2 cucchiai di aceto di mele in 2 litri di acqua.

La pulizia intestinale dall’interno

Il liquido inserito nel colon esercita una pressione sulla muscolatura intestinale stimolando la peristalsi e i riflessi di defecazione, in questo modo i materiali di rifiuto presenti nell’intestino vengono trascinati all’esterno.

Il processo di pulizia riguarda però l’ultima parte dell’intestino, ovvero l’intestino crasso: l’intestino tenue, grazie alla presenza della valvola ileo-cecale, che lo separa dal colon, non viene interessato dalla pulizia attraverso l’enteroclisma.

Per questo è opportuno unire alla pratica del lavaggio per via esterna una pulizia interna, che può avvenire solo per via orale.

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LA PULIZIA INTESTINALE DALL’INTERNO – Scopri di più su Pulizia dell’intestino dall’interno: rimedi sostitutivi ed efficaci del clistere.

Quando il clistere è sconsigliato

In alcuni casi il clistere, oltre a non essere efficace, è sconsigliato.

Il clistere è fortemente sconsigliato in caso di:

  • blocco fecale acuto
  • parassitosi
  • diverticolosi e diverticolite
  • colite
  • morbo di Crohn o altre patologie emorragiche i cui si denota perdita di sangue con le feci
  • gravidanza
  • emorroidi o ragadi o fistole anali
  • poliposi
  • cancro del colon retto
  • grave malattia cardiaca o cardiopatia
  • ipertensione
  • anemia
  • perforazioni, emorragie, patologie o infezioni del tratto intestinale
  • ernie addominali
  • insufficienza renale
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