ragazza adolescente fumoUna delle paure più grandi per i genitori che hanno a che fare con figli in età pre-adolescenziale e adolescenziale è sicuramente quella delle sostanze stupefacenti.

Si fanno mille raccomandazioni oppure si mettono sull’avviso i ragazzi, sperando che siano guardinghi e selezionino con cura le loro amicizie, che rifiutino cocktail di cui non conoscono bene la provenienza o stiano molto attenti in discoteca.

Sebbene tutti questi pericoli siano reali e necessitino di molto riguardo da parte di ogni genitore, esiste però una sostanza che non è strettamente proibita e che quasi tutti hanno in casa e magari condividono anche con i figli non ancora maggiorenni, ma che, secondo uno studio condotto sulla pericolosità delle droghe, risulta essere la più pericolosa di tutte: stiamo parlando degli alcolici.

Lo studio sulle sostanze stupefacenti

Lo studio sulla pericolosità delle sostanze stupefacenti è stato condotto presso l’Imperial College di Londra da David Nutt ed è stato pubblicato su the Lancet,

I risultati sono davvero inaspettati: infatti su tutte le droghe analizzate l’alcol vince su tutte in quanto a pericolosità.

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DROGA “PONTE” – Secondo l’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità, in Italia sono quasi 25mila all’anno le morti che si possono collegare ad abuso di alcol, contro alcune centinaia di morti per droga. L’alcol è pericoloso soprattutto perché ritenuto una “droga-ponte”, il suo abuso porta infatti verso l’uso di altre sostanze.

I risultati della ricerca di Nutt sono controversi: la pericolosità di una sostanza è stata stabilita secondo due tipi di criteri, effetti sulla persona ed effetti sulla società, che hanno quindi svariate implicazioni economiche e sociali.

Non si tratta quindi di pericolosità in senso stretto, ma di una serie di variabili, come dipendenza, pericoli per la famiglia, mortalità, danni alla società e incremento dei reati connessi all’abuso.

L’alcol, in base all’analisi di questi parametri, è dunque il più pericoloso tra gli stupefacenti. Seguono in classifica eroina, cocaina e crack a causa delle loro fortissime implicazioni con danni fisici permanenti. Il tabacco è sesto, dopo la cocaina, mentre la cannabis precede ecstasy e LSD.

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La classifica delle droghe più pericolose secondo un studio di Lancet 2010 (Fonte: Vox.com)

 

I pericoli connessi ad abuso di alcol

L’alcol ha forte implicazioni sull’organismo: può provocare malattie cardiovascolari e danneggiare organi vitali, come il fegato. Inoltre l’abuso di alcolici ha un forte impatto sociale con aumento di incidenti stradali o di promiscuità, che a sua volta contribuisce alla diffusione di patologie veneree. Da non sottovalutare l’impatto economico legato alle cure prestate dal SSN a chi abusa di alcolici.

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I “NUOVI” BEVITORI – L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che in un anno l’abuso di alcol provoca 3,3 milioni di vittime, circa una persona ogni 10 secondi muore perché consuma troppe bevande alcoliche. L’Istituto Superiore di Sanità ha tracciato un profilo dei “nuovi bevitori”: sono giovani, uno su tre ha meno di 24 anni, sono soprattutto maschi e vivono principalmente nelle regioni del Nord.

L’alcol è correlato a:

  • Disturbi neurologici.
  • Patologie epatiche, dal “fegato grasso”, alla cirrosi epatica.
  • Patologie cardiovascolari e gastrointestinali.
  • Neoplasie maligne (tumori): si stima che sia attribuibile all’alcol il 20% di tutti i decessi per neoplasie maligne  nei maschi e il 6,9%  nelle femmine
  • Disturbi affettivi e di ansia.
  • Danni cerebrali, soprattutto nei giovani: l’alcol è un solvente ed è in grado di sciogliere i grassi, anche i grassi più nobili che si trovano all’interno delle membrane cellulari cerebrali.
  • Incidenti stradali mortali: un decesso su tre nei maschi e uno su 5 nelle femmine è riconducibile alla guida in stato di ebbrezza del conducente.
cocktail bere alcol
NON SOLO ABUSO NEL TEMPO – I pericoli e le conseguenze legate al consumo di alcolici non derivano solo da un consumo prolungato nel tempo: sono sufficienti solo due o tre mesi perché ci sia una perdita di cellule, come è stato riscontrato nei giovani che fanno “Binge Drinking” (abbuffata alcolica) per un breve periodo.

Leggi anche: Proteggere i figli dalle sostanze stupefacenti, i motivi dell’uso di sostanze stupefacenti tra adolescenti e giovani

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