enoteraL’ Enotera, o Enagra comune o Evening Primrose, è una pianta che si può vedere comunemente crescere spontanea anche in Italia e spesso ai margini delle strade, così come la cicoria. Difficile da non notare, è una pianta alta anche più di un metro, con grandi e vistosi fiori gialli.

Il suo nome scientifico è Oenothera biennis, ed appartiene alla famiglia delle Onagraceae.

Questa pianta era molto utilizzata dagli Indiani d’America, che la usavano per combattere gonfiori ed ematomi.

Quando fu introdotta in Europa nel XVII secolo si meritò il nome, in inglese, di “king’s cure all”.

Olio di Enotera, le proprietà

La parte più utilizzata della pianta sono i semi, da cui si ricava un olio che vanta molte proprietà: i semi dell’enotera sono infatti ricchi di acidi grassi essenziali polinsaturi e di molecole ad azione antiossidante. Gli acidi grassi poli-insaturi sono precursori di numerose sostanze (prostaglandine, leucotrieni, ecc.) che agiscono come modulatori di svariate funzioni organiche: l’olio di enotera è conosciuto come pianta protettiva per le malattie della pelle e per la sua utilità nel contrastare i disturbi del sistema ormonale femminile.

L’olio di enotera è conosciuto per le sue proprietà sia per uso interno sia per uso esterno.

Uso per via interna

Enotera contro il colesterolo

L´Olio di Enotera viene utilizzato, per via interna, al fine di abbassare il colesterolo, grazie al suo contenuto in acido gamma-linolenico (GLA) che è un acido grasso molto raro negli alimenti, si trova infatti solo nel latte materno e in poche altre fonti vegetali, come l’olio di Borragine e di Ribes nero.

CIRCOLAZIONE
OLIO DI ENOTERA PER VASI SANGUIGNI IN SALUTE – L’olio di enotera per via interna abbassa la presenza di colesterolo cattivo, grazia alla sua componente di  acido gamma-linolenico. 

Enotera come antinfiammatorio

Grazie alla conversione del GLA in Prostaglandina E1, l’olio di enotera ha proprietà anti-infiammatorie e può anche agire come fluidificante sanguigno e vasodilatatore.

artrite
ENOTERA CONTRO L’ARTRITE – Le proprietà anti-infiammatorie dell’enotera aiutano le persone che soffrono di artrite reumatoide.

Enotera e sindrome premestruale

La sindrome premestruale si manifesta con irritabilità, stati depressivi o ansiosi, tensione dolorosa al seno e ritenzione idrica, fino a patologie più gravi. Si ritiene che la sindrome premestruale sia dovuta a carenza di acidi grassi essenziali, che sono contenuti in buona quantità nell’olio di enotera.

sindrome premestruale
SINDROME PREMESTRUALE E ENOTERA – Gli acidi grassi essenziali di cui l’enotera è ricca sono precursori delle prostaglandine, fondamentali per la funzione ormonale che provoca i disturbi tipici della fase premestruale.

Enotera e fertilità

L’olio di enotera contiene sostante precursori delle prostaglandine, che sono contenute anche nello sperma e aiutano ad ammorbidire il collo dell’utero. Per questo l’uso di olio di enotera per via interna rende l’apertura della cervice molto più ampia e più facilmente attraversabile dagli spermatozoi. Attenzione! L’olio di enotera deve essere assunto dalla mestruazione all’ovulazione, sostituitelo poi con olio di semi di lino, fino a ricominciare ad assumerlo nelle ultime 4 settimane di gravidanza, per favorire il parto.

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ENOTERA E FERTILITA’ – L’olio di enotera migliora la qualità del tuo muco cervicale, fondamentale per aiutare lo sperma a rimanere vivo fino a cinque giorni dentro la tuba di falloppio, favorendo così il concepimento anche se non si hanno rapporti nei giorni di ovulazione.

Uso per via esterna

Enotera per agevolare il parto

Consigliato dalle ostetriche a partire dalla 34esima settimana di gravidanza, l’Olio di enotera può essere usato per massaggi nella zona perineale al fine di favorire l’elasticità della zona del parto, facilitando la dilatazione e riducendo il rischio di lacerazioni.

Usato dopo il parto l’olio di enotera, applicato con massaggi, sostiene un più veloce recupero del tessuto perineale.

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OLIO DI ENOTERA E PARTO – L´utilizzo dell´olio di enotera sembra aumentare il complesso dei messaggi biochimici che iniziano il travaglio. Quest’olio agisce come le prostaglandine, che ammorbidiscono e appianano la cervice. E´ anche utile per ammorbidire tessuto cicatriziale da aborti, cesareo o danni della spirale. Ammorbidisce i tessuti cervicali e aumenta la flessibilità dei legamenti pelvici. Aiuta il bambino ad incanalarsi profondamente nella pelvi. Questo posizionamento precoce della testa del bambino aiuta la fase di dilatazione e espulsione. (utilizzare Olio di Enotera in capsule 2-3 capsule in fondo alla vagina, 2-3 volte ogni 24 ore Prendere le capsule anche oralmente, nelle ultime quattro settimane di gravidanza. Tre da 500 mg al giorno per la prima settimana (36 settimana) e 4 al giorno per le ultime 3 settimane.

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OLIO DI ENOTERA E APPLICAZIONI LOCALI – Massaggiare il perineo 3/4 volte la settimana per circa 5-10 minuti. Dopo aver liberato la vescica, mettersi in una posizione comoda. mettere qualche goccia di olio di enotera sul dito indice e massaggiare leggermente la pelle del perineo e la parte che lo collega alla vagina. Dopo un massaggio correttamente effettuato è normale sentire un leggero formicolio. Non utilizzare prima della 36esima settimana di gestazione.

Controindicazioni all’uso dell’olio di enotera

Problemi gastrointestinali

L’olio di Enotera può causare sintomi gastrointestinali, come nausea, vomito, flatulenza, diarrea; in alcuni casi può provocare cefalea.

Enotera e epilessia

Nonostante alcuni testi riferiscano che la droga può rendere manifesta una epilessia del lobo temporale in soggetti che facciano uso di farmaci epilettogeni, studi più recenti dimostrano che in realtà non vi sono controindicazioni all’uso.

Enotera e gravidanza

L’uso in gravidanza e prima infanzia necessita di supervisione medica. Uno studio clinico ha valutato l’effetto di una miscela di olio di pesce e olio di Enotera sui livelli plasmatici di acidi grassi liberi in donne in gravidanza. La miscela in questione non ha causato alcuna alterazione della gravidanza e nessuna incidenza di anomalie nei nuovi nati. Gli unici effetti avversi osservati sono stati moderati disturbi gastrointestinali.


 

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