La pianta che produce il frutto chiamato Miracle Fruit (il frutto del miracolo) è Synsepalum dulcificum, appartiene alla famiglia delle Sapotaceae  ed è originaria dell’Africa occidentale.

L’ALBERO DEL MIRACOLO (Synsepalum dulcificum) – Conosciuto grazie alla caratteristica dei frutti che produce, che sono delle bacche rosse capaci di rendere dolce qualsiasi alimento. Questo albero fu scoperto nel 1725 dall’esploratore francese Chevalier des Marchais: si tratta di un arbusto sempreverde che può arrivare a 6 metri di altezza e cresce in ambienti tropicali umidi. Fruttifica due volte all’anno, i fiori sono bianchi e i frutti  sono delle bacche rosse ovali, delle dimensioni di circa 2-3 cm, conosciuti come “frutto miracoloso” (miracle fruit o miracle berry).

Le caratteristiche dei frutti di Synsepalum dulcificum

I popoli africani consumano le bacche di questo arbusto da sempre, mentre in occidente questo frutto è conosciuto da relativamente poco.

MIRACLE FRUIT – Grande come un acino d’uva ( 2–3 cm) il suo caratteristico sapore dolce viene dato dalla sua componente principale, la miracolina, una glicoproteina che ha la proprietà di rendere dolci i cibi amari, aspri o acidi, se consumati fino a 60 minuti dopo la sua assunzione.

Le proprietà del miracle fruit o miracle berry

Le popolazioni africane hanno da sempre utilizzato la proprietà dolcificante del miracle fruit per rendere più appetibili alimenti dal gusto amaro oacidulo, come il sorgo o il vino di palma.

L’eccessivo riscaldamento o l’assunzione di alimenti molto alcalini neutralizzano gli effetti della miracolina.

MIRACLE FRUIT LE PROPRIETÀ – La miracolina è stata anche isolata e utilizzata come sostituto dello zucchero per i diabetici o per i malati costretti a terapie che prevedono l’assunzione di medicine amare, ma anche per mitigare uno degli effetti indesiderati della chemioterapia: il gusto metallico che resta in bocca dopo i trattamenti. Così come altri dolcificanti naturali, per esempio la stevia, il miracle fruit è perfetto per chi deve stare a dieta ma non riesce a rinunciare al sapore dolce.

Dove trovare il miracle fruit

In Giappone la miracolina viene usata da più di 20 anni, ma la sua commercializzazione è vietata negli Stati Unitinon è autorizzata in Europa.

In Giappone tutti i diabetici e gli obesi che vogliono togliersi la voglia di dolce la usano: questa bacca, che da sola non ha sapore, rilascia miracolina, che si posa sulle papille gustative della lingua e fa sembrare dolce l’amaro e l’aspro.

In Giappone si possono trovare i frutti surgelati,  ma anche le compresse a base di Miracolina, e da poco i ricercatori dell’Università di Tsukuba sono riusciti a riprodurre la glicoproteina al di fuori del frutto originario, inserendo il gene responsabile della produzione della miracolina nella lattuga.

Controindicazioni all’uso del miracle fruit

Al momento il miracle fruit può essere acquistato solo in Giappone, in quanto a differenza della Stevia, in Europa questo prodotto non è stato ancora approvato, a causa della mancanza di studi sulla sicurezza alimentare.

Non esistono al momento informazioni sulla sua pericolosità per la salute umana, al contrario dell’aspartame, che è in commercio indisturbato da anni, pur essendo un comprovato neurotossico.

L’unica “pericolosità” di questa bacca, al momento sembrerebbe l’abuso: i ricercatori hanno dimostrato come, dopo aver mangiato il miracle fruit, gli alimenti perdano totalmente il sapore acido, portando lo sperimentatore a mangiare limoni come fossero semplici mele.

Libri consigliati
The Miracle Berry Diet Cookbook
In lingua inglese
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