Sicuramente uno dei metodi più conosciuti e controversi rispetto alla nanna del bebè, il metodo Estivill, divenuto famoso con il libro “Fate la nanna”, impone a mamme e neonati ritmi stringenti, orologio alla mano, per garantire al bambino l’apprendimento dell’addormentamento.

 

neonato piange
IL METODO DELL’ESTINZIONE GRADUALE –  Questo metodo, portato a conoscenza del grande pubblico grazie al libro “Fate la nanna” di E. Estivill, si basa su poche semplici mosse: 1 – Si parte con una semplice routine di addormentamento, per esempio un bagnetto. 2 – Dopo la routine si mette il bambino nella sua culla o lettino e si esce dalla stanza, sempre tassativamente alla tessa ora. 3 – Se il bambino inizia a piangere non si accorre immediatamente, ma si lasciano passare dei periodi di tempo controllati prima di rientrare, che vanno aumentati gradualmente (esempio: la prima volta si aspettano 3 minuti, poi 5 minuti, poi 10, finché il bambino si addormenta) – Quando si rientra, bisogna dare conforto al bambino senza prenderlo in braccio. 5 – Al termine di questo programma il bambino avrà imparato ad addormentarsi e dormire da solo

Intervista a Estivill: il metodo dell’estinzione graduale si applica solo su bambini dai 3 anni di età

L’intervista si può leggere sul sito di elpais.com: Eduard Estivill, interrogato sull’età migliore per cominciare ad applicare il metodo dell’estinzione graduale, risponde senza mezzi termini: “Di recente abbiamo pubblicato il libro ‘A dormire’, che costituisce un aggiornamento sulle conoscenze riguardanti il sonno infantile. In esso spieghiamo alcune regole per insegnare ai bambini a dormire correttamente conciliando l’allattamento al seno; infatti gli studi scientifici che abbiamo pubblicato sulla rivista spagnola di pediatria sono stati condotti in bambini allattati al seno a richiesta. Nel cervello dei bambini c’è un gruppo di cellule che è il nostro orologio biologico e che ci indica che dobbiamo dormire di notte e stare svegli durante il giorno. Come altre strutture del cervello infantile, questo orologio biologico alla nascita è immaturo. Pertanto i bambini dormono a tratti e, fino a sei mesi di età, non possono dormire di fila per tutta la notte.”

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