Molto comune e conosciuta, la menta (nome botanico Mentha L.) appartiene alla famiglia delle Lamiaceae (della quale fanno parte le piante aromatiche, come rosmarino, timo, salvia, lavanda, etc.) e raggruppa varie famiglie, tra cui Mentha aquatica, Mentha pulegium, Mentha suaveolens, Mentha arvensis e Mentha spicata, tutte accomunate dal tipico aroma.

Scopriamo quali proprietà ha la menta, come usarla e le possibili controindicazioni.

La Menta, caratteristiche e proprietà

LA MENTA – La menta appartiene alla famiglia delle Lamiaceae, molto numerosa (circa 250 generi e quasi 7000 specie) e famosa per la presenza di sostanze aromatiche (molte specie di questa famiglia, per esempio salvia, rosmarino, lavanda, timo, sono usate in cucina come condimento, in profumeria, liquoreria e farmacia). La famiglia si suddivide poi  7 sottofamiglie: il genere Mentha appartiene alla tribù Mentheae (sottotribù Menthinae) della sottofamiglia Nepetoideae.
Il genere Mentha conta centinaia di specie, le cui “principali” sono M. arvensis, M. aquatica, M. spica, M. longifolia e M. suaveolens. 

Le proprietà della Menta

Questa pianta, conosciuta e utilizzata fin dal tempo degli Egizi e dei Romani, veniva usata da Galeno come pianta medicinale: viene considerata digestiva, stimolante delle funzioni gastriche, antisettica ed antispasmodica, tonificante.

Dalla menta si estrae il mentolo, che è un ingrediente di molti profumi, cosmetici, medicinali e viene usato persino per aromatizzare le sigarette, anche se queste proprietà sono limitate ad alcune specie, mentre altre come la Mentha pulegium, contengono sostanze velenose.

PROPRIETÀ DELLA MENTA – La menta contiene acqua, fibre, proteine, molti minerali (calcio, potassio, magnesio, rame, manganese, fosforo, sodio), vitamine (del gruppo A, B, C e D), e aminoacidi. Dal suo olio essenziale si estrae il mentolo, un alcol a cui si devono la maggior parte delle proprietà farmacologiche e terapeutiche della menta. Alla menta vengono attribuite proprietà cicatrizzanti e disinfettanti, molto utilizzata in caso di disturbi gastro-intestinali, aiuta il funzionamento del fegato e favorisce la digestione.  Può coadiuvare il trattamento di disturbi come tosse e raffreddore, per via delle sue proprietà sedative e spasmodiche. Il mentolo che essa contiene è considerato un vasodilatatore per la mucosa nasale.

Come utilizzare la menta

GARGARISMI – Molto utile nei casi di alito cattivo: facendo dei gargarismi con 5 mg di foglie fresche di menta in 100 ml di acqua si ha un valido aiuto per questo problema.

 

SISTEMA GASTRO-INTESTINALE – la menta ha azione carminativa: agisce rilassando lo sfintere esofageo, riducendo il volume dei gas intestinali. Può essere assunta sotto forma di infuso, caldo o freddo.

 

PER VIA ESTERNA – La menta ha un’azione rinfrescante, tonica e purificante, molto utilizzata nello shampoo, nei detergenti intimi, e nei pediluvi. Applicata sulla cute o sulle mucose, genera una sensazione di fresco e di anestesia locale. E’ possibile aggiungere qualche goccia di olio essenziale in creme, shampoo e detergenti. Le foglie di menta possono essere applicate sui morsi e le punture di zanzara per alleviare gonfiore e prurito. La menta può essere utilizzata in caso di capelli grassi e con forfora, risciacquando i capelli con l’infuso. Lo stesso infuso può essere usato per ridurre il problema dell’acne e della pelle grassa e anche per i lavaggi intimi.

 

IN CASO DI TOSSE E RAFFREDDORE – La menta è anche decongestionante, e fluidifica le secrezioni dell’apparato respiratorio. Può quindi essere usata contro il raffreddore, la febbre e la tosse, sotto forma di tisana calda o suffumigi.

 

CONTRO IL MAL DI TESTA – Secondo diversi studi l’olio essenziale di menta aiuta contro le cefalee e le emicranie di tipo tensivo. Gli studiosi hanno evidenziato una significativa riduzione del dolore applicando sulla fronte e sulle tempie una soluzione di mentolo.

Controindicazioni all’uso della menta

La menta è controindicata in caso di reflusso gastroesofageo e ulcera gastrica e l’uso dell’olio essenziale si deve evitare nei soggetti con gravi epatopatie, insufficienza renale e favismo.

L’impiego di prodotti e preparati contenenti menta e mentolo potrebbe interferire con le cure omeopatiche. È consigliabile consultare il proprio medico in proposito.

Sarebbe preferibile non assumerla la sera perché potrebbe disturbare il riposo , inoltre l’uso eccessivo può provocare effetti collaterali sul sistema nervoso.

Occorre fare particolarmente attenzione a che tipo di menta si raccoglie, perché la mentuccia (mentha pulegium) contiene anche sostanze tossiche. Per poterla adoperare in gravidanza ed età pediatrica è indispensabile il parere del medico.

 

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https://i1.wp.com/blog.bimbonaturale.org/wp-content/uploads/2017/05/menta-foglie.jpg?fit=960%2C640https://i1.wp.com/blog.bimbonaturale.org/wp-content/uploads/2017/05/menta-foglie.jpg?resize=150%2C150Redazione BimbonaturaleRimedi naturaliSlidernaturopatia,rimedi naturaliMolto comune e conosciuta, la menta (nome botanico Mentha L.) appartiene alla famiglia delle Lamiaceae (della quale fanno parte le piante aromatiche, come rosmarino, timo, salvia, lavanda, etc.) e raggruppa varie famiglie, tra cui Mentha aquatica, Mentha pulegium, Mentha suaveolens, Mentha arvensis e Mentha spicata, tutte accomunate dal tipico aroma. Scopriamo quali proprietà ha la menta,...