Sembrerebbe che il quoziente intellettivo degli europei sia in caduta libera: ben 14 punti negli ultimi anni.

Secondo una ricerca dell’Università di Oslo, nella quale sono stati valutati 730mila test di intelligenza a partire dagli anni 50, sul banco degli imputati ci sarebbero gli inquinanti, dai Pfas che contaminano le falde acquifere agli ftalati presenti in pellicole e contenitori in plastica, che possono interferire con l’equilibrio ormonale dell’organismo fin dalla vita in utero.

Infatti queste sostanze possono passare del sangue materno al feto, ma anche interferire con lo sviluppo in modo indiretto, gli ormoni della mamma, infatti, se alterati, possono determinare un rallentamento delle funzioni cognitive come memoria, apprendimento, concentrazione e sviluppo del linguaggio.

Uno studio statunitense ha rivelato che i bambini più esposti in utero a inquinanti come gli ftalati hanno un Quoziente Intellettuale (QI) di sei o sette punti inferiore a quello dei bambini meno esposti a questa sostanza. Lo studio condotto dai ricercatori della Columbia University è stato fatto su 328 donne incinte di New York ed è stato pubblicato sulla rivista Plos One. Durante la gravidanza delle 328 donne, i ricercatori hanno condotto dei test per determinare il tasso di ftalati nelle urine delle madri. Misurando il quoziente Intellettivo di questi bambini sette anni dopo la loro nascita, il risultato è stato che i bambini più esposti nell’utero alla sostanza avevano un Q.I. di sei o sette punti inferiore rispetto ai bambini che erano stati meno esposti al composto chimico durante la gravidanza.

Lo studio cinese

Uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, ha evidenziato una correlazione tra l’esposizione a elevati livelli di inquinamento atmosferico e cali significativi nei punteggi dei test su aritmetica e linguaggio, con un impatto medio a persona equivalente a quello di aver perso un anno di istruzione. Lo studio, condotto tra il 2010 e il 2014, ha coinvolto 20mila persone in tutta la Cina. I partecipanti sono stati sottoposti a test su proprietà di linguaggio e aritmetiche e i risultati sono stati valutati in relazione ai livelli di biossido di azoto e di anidride solforosa registrati nella regione di appartenenza nel corso del tempo. Così i ricercatori hanno scoperto che i risultati peggiori erano quelli delle persone che più a lungo erano state esposte a elevati livelli di inquinamento atmosferico.

Cosa sono e dove si trovano i pfas

La sigla indica Sostanze Perfluoro Alchiliche (acidi perfluoroacrilici): è una famiglia di composti chimici utilizzata nella produzione di carta e cartone per uso alimentare, per rivestire le padelle antiaderenti e nella produzione di abbigliamento tecnico.

Se smaltiti illegalmente o non correttamente nell’ambiente, i PFAS penetrano facilmente nelle falde acquifere e, attraverso l’acqua, raggiungono i campi e i prodotti agricoli, e perciò gli alimenti.

Cosa sono e dove si trovano gli ftalati

Gli Ftalati sono sostanze chimiche estrapolate dal petrolio che vengono utilizzati in moltissimi prodotti, a volte anche prodotti destinati ai bambini, come imballaggi, bottiglie di plastica, vernici, borse, shampoo, smalti, cosmetici, etc.

Anche gli articoli di cartoleria per la scuola, come matite, gomme per cancellare, astucci e zaini, possono contenere ftalati.

Come proteggersi dagli inquinanti

Per evitare gli Ftalati occorre evitare l’utilizzo di prodotti confezionati prediligendo cibi freschi da conservare in contenitori di vetro, piuttosto che in plastica.

Per la salute dei bambini si ricorda di evitare l’ acquisto di prodotti cinesi o di dubbia provenienza preferendo giochi in materiali naturali come legno non trattato, stoffa, lana, etc.

Attenzione: leggete sempre le etichette controllando che siano conformi alle normative Ue e preferite materiali naturali e non trattati come acciaio, legno, ferro, ceramica che sia PVC e PBA free.

https://i1.wp.com/blog.bimbonaturale.org/wp-content/uploads/2019/07/gravidanza.jpg?fit=960%2C612https://i1.wp.com/blog.bimbonaturale.org/wp-content/uploads/2019/07/gravidanza.jpg?resize=150%2C150Redazione BimbonaturaleEcologiaSlidergravidanzaSembrerebbe che il quoziente intellettivo degli europei sia in caduta libera: ben 14 punti negli ultimi anni. Secondo una ricerca dell'Università di Oslo, nella quale sono stati valutati 730mila test di intelligenza a partire dagli anni 50, sul banco degli imputati ci sarebbero gli inquinanti, dai Pfas che contaminano le...