Indipendentemente dal grado scolastico e le capacità personali di ciascun studente, schemi, mappe mentali e concettuali sono lo strumento perfetto per sostenere il bambino e ragazzo nello studio di tutte le materie.

Scopriamo come schematizzare i concetti partendo dal libro di studio o dagli appunti per trasformarli in mappe mentali o concettuali, che saranno la base della memorizzazione del materiale di studio.

Il materiale ben schematizzato permette infatti di :

  • Mettere chiarezza nei concetti letti nei libri o ascoltati in classe
  • Creare relazioni e nessi temporali o causali tra i concetti, così da comprenderli e memorizzarli meglio
  • Incamerare nozioni e memorizzarle facilmente
  • Far sì che i concetti non svaniscano dopo pochi giorni di studio, ma conservarli per lungo tempo grazie alla ricerca delle connessioni esistenti tra di loro.

Cosa sono le mappe concettuali

Le mappe concettuali sono rappresentazione del pensiero razionale. Servono a descrivere un processo, una conoscenza, attraverso uno schema reticolare non gerarchico. Non c’è un nodo centrale, bensì relazioni tra gli elementi: prima si identificano i concetti, poi le relazioni tra loro.

COS’È LA MAPPA CONCETTUALE – La mappa concettuale è una schematizzazione grafica di un argomento che vogliamo ricordare. Una mappa deve avere determinate caratteristiche: – ESSERE SINTETICA, riportare quindi dei concetti chiave, e non essere semplicemente un riassunto. – INDIVIDUARE I CONCETTI PIÙ IMPORTANTI Una mappa riesce a cogliere gli elementi più importanti di un argomento di studio, separandoli dagli elementi di II, III, IV livello. – CREARE RELAZIONI TRA I CONCETTI Una mappa non solo riporta i concetti, ma trova relazioni, similitudini, differenze, nessi di causa e di tempo. – ESSERE UNA ISTANTANEA DELLA TUA MENTE La mappa concettuale è una specie di fotografia della tua mente.

Come creare schemi e mappe concettuali

COME CREARE MAPPE CONCETTUALI – Per imparare a creare mappe concettuali ci vuole pazienza e allenamento, ma quando avrete imparato non potrete più farne a meno, perché riducono notevolmente la fatica e il tempo necessario per studiare e memorizzare. Da dove cominciare per creare una mappa concettuale? La prima cosa da fare è partire dall’argomento, che andrà scritto in forma grande e centrale sul foglio e, con l’ausilio di frecce e di ramificazioni, verrà suddiviso  in concetti di livelli inferiori, cioè meno importanti, che ad esso saranno collegati da nessi logici.

Una mappa concettuale può essere costituita da due diversi elementi:

  • NODI CONCETTUALI – Parole o concetti chiave dell’argomento. Graficamente si inseriscono all’interno di una figura geometrica, meglio se usando colori che possano richiamarli (per esempio rosso concetti chiave – verde concetti di secondo livello, etc. utilizzando anche figure differenti.
  • RELAZIONI ASSOCIATIVE – Possono essere  temporali, oppure di causa ed effetto, e si esprimono con le frecce, anche in questo caso di grandezza e colori differenti.

Le mappe mentali

MAPPE MENTALI – Da non confondere con le mappe concettuali, le mappe mentali sono rappresentazioni grafiche del pensiero, teorizzate per la prima volta dal cognitivista inglese Tony Buzan. Le mappe mentali (mind maps) si differenziano dagli altri tipi sia per la strutturazione, sia per il modello realizzativo, sia per gli ambiti di utilizzo. le mappe mentali infatti non vengono utilizzate specificamente nello studio, ma anche  a livello personale, per esempio come brainstorming nella ricerca di idee o ispirazioni. La mappa mentale è uno strumento votato alla creatività, alla memorizzazione, all’annotazione in chiave personale. Per questo il suo ideatore Tony Buzan ha formulato il suo modello incentrandolo sull’evocatività: tutti gli elementi di una mappa mentale devono essere ricchi di immagini fantasiose e colorate. Mappe mentali, strumento della mente. Cosa sono e come si realizzano
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