Come selezionare e gestire i dati utili tra le centinaia di migliaia che richiamano la nostra attenzione? Come migliorare la nostra capacità di apprendere? Come sviluppare l’agilità mentale?

A questi ed altri problemi rispondono le mappe mentali, potenti riproduzioni grafiche del nostri pensieri.

Cosa sono le mappe mentali

Da non confondere con le mappe concettuali, le mappe mentali sono rappresentazioni grafiche del pensiero, teorizzate per la prima volta dal cognitivista inglese Tony Buzan. Le mappe mentali (mind maps) si differenziano dagli altri tipi di mappe sia per la strutturazione, sia per il modello realizzativo, sia per gli ambiti di utilizzo.

Le mappe mentali infatti non vengono utilizzate specificamente nello studio, ma anche  a livello personale, per esempio come brainstorming nella ricerca di idee o ispirazioni.

MAPPA MENTALE – La mappa mentale è uno strumento votato alla creatività, alla memorizzazione, all’annotazione in chiave personale. Per questo il suo ideatore Tony Buzan ha formulato il suo modello incentrandolo sull’ evocatività: tutti gli elementi di una mappa mentale devono essere ricchi di immagini fantasiose e colorate.

Caratteristiche delle mappe mentali

Le mappe mentali hanno una struttura gerarchico – associativa.

Cosa significa?

Che le connessioni tra idee e concetti presenti nella mappa sono di 2 tipi:

  • GERARCHICHE (RAMI) – sono connessioni che collegano ciascun elemento con quello che lo precede
  • ASSOCIATIVE (ASSOCIAZIONI) – aiutano ad aumentarne l’espressività , evidenziando la presenza di legami trasversali mediante frecce.
CARATTERISTICHE DELLE MAPPE MENTALI – Essendo gerarchica, la mappa mentale ha necessariamente una geometria radiale (che dal centro si propaga verso l’esterno). All’elemento centrale si collegano gli elementi di primo livello, ciascuno dei quali può essere collegato con elementi di secondo livello e così via. In genere la disposizione grafica degli elementi è a raggiera, ma è possibile estendere queste considerazioni anche ad altre forme di connessione, come quella a spina di pesce oppure ad albero.

Le mappe mentali sono particolarmente efficaci come strumenti di annotazione e di apprendimento, come supporto all’elaborazione del pensiero e alla creatività, come ausilio nell’orientamento personale e nella costituzione di gruppi di lavoro. Sono invece meno efficaci nella rappresentazione della conoscenza, per cui sono più adatte le mappe concettuali.
Una mappa mentale può essere il punto di partenza di un processo creativo, come nel brainstorming di gruppo che, supportato da una mappa mentale, aiuta a definire obiettivi strategici e progetti.

MAPPE MENTALI E MAPPE CONCETTUALI – Le mappe mentali si differenziano da altre mappe, come le mappe concettuali, perché fanno leva soprattutto sulle capacità creative personali e di gruppo, sulle risorse mentali inconsce, sulle sinestesie create con colori e immagini, sui processi che spontaneamente ristrutturano le informazioni e che ogni volta lasciano aperta più di una chiave interpretativa. Le mappe concettuali sono rappresentazione del pensiero razionale. Servono a descrivere un processo, una conoscenza, attraverso uno schema reticolare non gerarchico. Non c’è un nodo centrale, bensì relazioni e connessioni tra gli elementi: prima si identificano i concetti, poi le relazioni tra loro. Scopri di più su Materiale didattico: insegnare ai bambini a studiare con gli schemi e le mappe concettuali.

Come si realizza una mappa mentale 

Tony Buzan raccomanda la realizzazione delle mappe mentali su carta, perché la manualità e la sensorialità del disegno manuale stimolano l’emisfero cerebrale destro che sostiene creatività, fantasia, intuizione.

L’ARTE DELLA MAPPA MENTALE – La mappa mentale  è uno strumento creativo ed evocativo: colori e immagini da un lato rendono gradevole la rappresentazione, dall’altro stimolano l’emisfero cerebrale destro, le cui funzioni supportano facoltà come la creatività e la memoria. Non si scrivono periodi e frasi lunghe, ma singole parole chiave che lascino spazio a nuove associazioni e a possibili integrazioni. Gli elementi di una mappa concettuale si dispongono a raggiera: il centro è il concetto di partenza, intorno tutte le possibili associazioni, in un processo che è virtualmente infinito.

Negli ultimi anni sono nati diversi software per lavorare su PC, questi software permettono di realizzare in digitale mappe analoghe a quelle mentali, strutturate secondo un modello gerarchico – associativo e particolarmente ricche e curate dal punto di vista grafico.

Queste mappe non vengono più chiamate mappe mentali, bensì Solution maps e sono una versione intermedia tra le mappe mentali di Buzan con una minore efficacia in termini di sviluppo in chiave creativa, che le avvicina al modello delle mappe concettuali.

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