mammaQuesto articolo non mette in discussione nessuna “tipologia” di mamma ma solo chi giudica il rapporto mamma -bambino, ogni mamma è perfetta nelle scelte che fa per il suo piccolo non lo dimentichiamo.

Stiamo semplicemente seguendo la Natura e allora mi chiedo perché chi ci incontrafa sempre le stesse domande:

“allatti tu?”, “ma sta sempre cosi attaccato?!”” ah è più un vizio allora!” (interrogativi che tra l’altro suonano più come un’accusa che come una domanda, quasi che chi le pone si sentisse molto infastidito, seriamente turbato e pesantemente scosso nel constatare che la Natura fa ancora una volta il suo corso).

La parola Vizio e la parola Neonato non possono stare nella stessa frase prima di tutto.

Il vizio è una cattiva abitudine, la mamma no.

Sfatiamo questi luoghi comuni e osserviamo la Natura, le risposte sono davanti a noi ogni giorno, ma purtroppo lo dimentichiamo.

Noi mammiferi produciamo latte , i nostri piccoli ci stanno attaccati fin dalla nascita, devono essere “portati” dalla mamma, non separati: provate a separare i cuccioli appena nati di una cagnolina…..oppure, per essere più chiare, portiamo come esempio le popolazioni africane: ma saranno poi viziati allora questi bimbi che per anni vengono portati in fascia? esiste un orologio che impone scadenze tra una poppata e l’altra? certo che no…dimentichiamo i tempi, dimentichiamo il mondo che ci circonda e che impone regole ferree e quanto mai insensate: VIETATO prenderli quando piangono! il pianto fa sviluppare i polmoni (che ridere e che austerità),VIETATO farli dormire con noi, VIETATOcoccolarli. Lo stesso mondo che però poi li ricopre di giocattoli per farli stare buoni, del ciuccio per farli stare buoni (e soprattutto zitti, tra l’altro un’accezione del termine ciuccio in italiano è anche asino, ben gli sta!!), del miele o zuccherini per farli stare buoni, della TV per farli stare buoni…come se fosse quella la normalità …e allora mi chiedo  ma non basta la mamma?

Stiamo tranquille care mamme, saranno loro a staccarsi , ohimè, da noi, ognuno a suo tempo, sono competenti e collaborano con noi in ogni fase della loro e nostra vita.

E allora ribaltiamo tutto, siamo noi LE ANORMALI che non ci poniamo il problema di allattare quando i piccoli lo vogliono, di prenderli in braccio se piangono (non parlano! come facciamo a sapere cosa vogliono!), di OFFRIRCI a loro in tutto e per tutto o sono gli altri che seguono la NORMA della cultura occidentale fatta di freni e di separazioni?

A voi il dubbio.

Abbiamo scelto di scrivere solo perché ci sono tante mamme normali come noi che non osano scontrarsi con stereotipi del passato e si rassegnano a credere che la loro voglia di tenere a sé il piccolo sia sbagliata…ragazze, condividete con altre mamme il vostro stato d’animo , paure, debolezze, felicità e vedrete che siamo tutte uguali.

Un particolare ringraziamento alle ostetriche dell’ospedale di savigliano per averci catapultato in questo meraviglioso mondo.

giovani mamme normali

Patrizia Fortunato e Michela Quaglino

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