Per i bambini il poter cogliere direttamente verdure e piccoli frutti è quanto di più bello possa esserci. Per non parlare dello zappare, del prendersi cura delle piantine e dell’innaffiare! Come fare, però, se non sappiamo come iniziare?

orto didattico
Gli esperti dell’Università di Wageningen, Olanda, hanno verificato, mettendo a confronto due gruppi di persone, che chi dedica almeno una mezzora al giorno all’orto o al giardino soffre molto meno di stress e nervosismo, oltre ad avere una salute migliore.Leggi anche Fare l’orto con i bambini

Seme o piantina

Per chi comincia la prima volta forse meglio organizzarsi acquistando delle piantine in un vivaio (meglio se biologiche e tenute all’esterno).

Chi vuole partire dai semi dovrà organizzarsi con un semenzaio, ovvero un contenitore largo e poco profondo, da tenere in luogo riparato e caldo, all'interno del quale far germogliare i semi che poi saranno trapiantati.

Quali ortaggi scegliere

All’inizio si può partire con poche varietà: per esempio la lattuga e la rucola danno il primo raccolto nel giro di 40 giorni. Possiamo anche provare i pomodori e le zucchine.

Se vogliamo fare l'orto sul balcone, ricordiamo che in un vaso da 50 cm ci stanno al massimo due piantine, anche se all'inizio ci potranno sembrare fin troppo larghe.

Per i più esperti ci si può cimentare anche con melanzane, peperoni, fagiolini, ma anche con piccole varietà di frutta, per esempio i limoni, le fragole, le more, i lamponi e i mirtilli…

Quando cominciare

Il periodo ideale per cominciare a mettere a dimora le piantine è tra fine marzo e inizio aprile, di sera senza sole.

Esposizione

Fare attenzione perché le piantine necessitano di una buona dose di luce e calore.

Se abbiamo uno spazio ombreggiato preferire gli ortaggi da foglia, come insalate, erbette e spinaci.

Quale terra

L’ideale sarebbe prendere della terra da un campo incolto in un bosco, perché è ricca di humus. Va bene un terriccio universale con aggiunta di 10% di sabbia a grana grossa.

Concime

Se non vogliamo vanificare il nostro lavoro togliendo il loro effetto benefico, utilizziamo solo concime organico o humus di lombrico, da inserire direttamente nei vasi quando si mette la terra (anche nella terra incolta di campagna).

Si può utilizzare un concime di derivazione biologica o biodinamica, come per esempio il neem o l'ortica, che si possono usare sia come antiparassitari naturali sia come concimi.

Quanto e quanto annaffiare

Meglio annaffiare ai bordi del terreno piuttosto che a pioggia sulle piantine. Nei contenitori ricavati con plastica sul fondo attenzione a non esagerare per evitare ristagni e marcescenze.

Nei periodi di produzione, se non piove, occorre annaffiare tutti i giorni, meglio la mattina, quando la terra è fresca e l'acqua non evapora. Al limite anche la sera.

Lotta ai parassiti

Ottimi gli antiparassitari a base biologica (come neem e ortica e altri preparati da spruzzo).

Si può utilizzare anche la lotta biologica, le coccinelle, per esempio predano gli afidi.

Costruire un garden box

garden box
garden box – Un garden box è un contenitore rettangolare di legno, con lati di almeno un metro e una profondità di messo metro, da riempire di terra. Si può costruire da soli con quattro assi, che saranno i lati del contenitore, e quattro pioli a base quadrata alti quanto le assi, da collocare negli angoli, e poi assicurare le assi ai pioli. Il fondo si può realizzare con un telo di plastica fissato all’interno del contenitore.

 

Contenitori, vasi, semenzai, riciclando

L’insalata può crescere in un contenitore rettangolare con lato minore di almno 40 cm, profondo anche solo 20.

Pomodori e zucchine in contenitori larghi 40 cm ma profondi almeno 50: in vasi poco profondi le piante crescono male oppure muoiono.

Se vogliamo risparmiare possiamo creare noi i semenzai, per esempio dalle vaschette di plastica e dai vassoi da ortofrutta dei supermercati, purché abbiano fori sul fondo.

L’ideale sono i contenitori delle uova: un po’ di terriccio e qualche seme in ogni nicchia. Al momento di travasare basterà tagliare il cartone con le forbici ed estrarre le piantine con la zolla di terra attorno alle radici.

Anche i vasi si possono ricavare da contenitori e cassette profonde in plastica o legno recuperate sempre dal mercato ortofrutticolo: basterà rivestirle con un robusto telo di plastica bucherellato sul fondo.

Risparmiare spazio

Non è necessario che ad ogni piantina si riservi il suo vaso: le piante aromatiche, per esempio possono crescere anche insieme ad altre piante perché necessitano di poco spazio.

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