Il cervello di un bambino piccolo è quanto mai plastico e avrà uno sviluppo tanto più rapido quanti più sani stimoli riceverà.

La primissima infanzia è davvero fondamentale per lo sviluppo cognitivo che, secondo uno studio pubblicato su Nature Neuroscience e coordinato da Cristina Alberini, professoressa al Center for Neural Science della New York University, nel bambino, ha già completato la sua fase iniziale a due-quattro anni.

LE TAPPE DI SVILUPPO DEL BAMBINO – Lo sviluppo del bambino segue uno schema ben preciso, ovvero si svolge: Dalla testa ai piedi (Il bambino impara prima a tenere eretta la testa, poi la schiena, poi a stare seduto, etc.) – Dal tronco agli arti (Il bambino impara a coordinare prima le braccia, poi le mani, poi le dita, etc.) Tappe di sviluppo psicomotorio del bambino – da 0 a 6 mesi     –    Tappe di sviluppo psicomotorio del bambino – da 6 mesi a 3 anni – Le età dell’infanzia: lo sviluppo infantile da 0 a 7 anni

Lo studio sullo sviluppo cognitivo dei bambini

Secondo la coordinatrice dello studio, Cristina Alberini, “la ricerca suggerisce che il cervello dei bambini ha bisogno di essere attivato e stimolato anche prima dell’età delle materne. Altrimenti il sistema nervoso rischia di non sviluppare a pieno le sue funzioni di memoria e apprendimento. La memoria di cui parliamo è quella dichiarativa. Comprende i nostri racconti, la narrazione autobiografica, gli episodi caratterizzati da un ‘chi’, un ‘cosa’, un ‘dove e un ‘quando’. Esporre i bambini a tante esperienze di questo tipo e spingerli poi a riferirle aiuta a sviluppare questo tipo di memoria. Nella prima fase della vita, anche se il cervello non riesce a formare ricordi a lungo termine in maniera efficiente, è impegnato a imparare come farlo. Per riuscirci ha bisogno di essere stimolato tramite l’apprendimento, in modo che si eserciti in continuazione. Senza questa pratica, la capacità di imparare dei sistemi neurologici finirà con l’essere ridotta“.

Come stimolare nel modo giusto il cervello del bambino

Il miglior modo per stimolare un bambino piccolo è la vita vissuta: esperienze all’aria aperta, racconti, filastrocche, scoprire posti e persone nuove, niente TV e tablet.

MUOVERSI PER IMPARARE – Il movimento dei bambini non è fine a se stesso o un semplice svago. Attraverso gli schemi motori e la relazione fisica con la realtà il bambino forma la logica mentale, apprende i concetti di prima a dopo, di spazio, di concatenazione causa-effetto, in poche parole il pensiero. Anche se in genere la funzioni motorie vengono considerate di basso livello e subordinate al “cervello”, la realtà è ben diversa: senza il movimento non esisterebbe nessun “buon cervello”. L’esercizio fisico non serve tanto al corpo quanto al cervello. Influenza l’umore, la vitalità, l’attenzione e il senso di benessere. -John J. Ratey, MD, Harvard Medical School –  Leggi anche Il movimento fisico aiuta l’apprendimento
MUSICA E LINGUE MIGLIORANO LE CAPACITA CEREBRALI- La musica non è solo svago o intrattenimento: le ricerche dimostrano che suonare e ascoltare musica porta evidenti e significativi benefici per la salute mentale e fisica. Secondo gli studi sarebbero in modo particolare 4 le aree su cui la musica ha un effetto positivo: gestione dello stato d’animo, dello stress, dell’immunità e come aiuto nei legami sociali. Musica classica: ecco i suoi strabilianti effetti sulla salute    LEGGI ANCHE Musica e Lingue per migliorare le capacità cerebrali dei ragazzi
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