R. Steiner, fondatore della scuola Waldorf (detta anche steineriana) ritiene che le scienze dell’educazione non siano immutabili, bensì necessitino di essere inserite nel contesto storico in cui i bambini nascono e crescono.

Per comprendere di cosa ha bisogno il bambino nel nostro tempo è importante capire come l’ideale dell’educazione si è modificato nei tempi passati.

L’educazione nella Grecia antica

L’ideale di essere umano nella Grecia antica era il ginnasta.

statua greca
La bellezza divina del mondo era proiettata nella bellezza del proprio corpo; l’armonia delle parti e dei movimenti del corpo rappresentavano la bellezza di Dio. Da questo i greci si aspettavano scaturissero da sole altre qualità umane.

L’educazione nella società romana e medievale

Nella società romana/medioevale si assiste alla trasformazione dell’ideale educativo umano dal ginnasta al retore: lo sguardo del corpo passa all’elemento animico, la parola diventa necessaria per la diffusione della vita dello spirito. Dalla metà del medioevo cresce una venerazione per l’intellettualità.

antica roma scuola
L’ ideale educativo è opposto a quello greco: nasce l’ ideale del dottore, al quale fu affidata l’educazione dell’epoca in cui sorse il materialismo.

Quest’ultimo è il modello da cui deriva l’educazione attuale; per superarlo è necessario trasformare l’educazione del dottore in un’educazione dell’umanità.

L’educazione nella nostra epoca: educazione dell’essere umano

Secondo Steiner la tradizione scolastica non tiene conto degli stadi evolutivi del bambino e scandisce male le attività scolastiche. Il bambino visto in termini “olistici” non è un piccolo adulto o una tabula rasa bensì:

  • Nella fase da 0 ai 7 anni il bambino è un tutt’uno, è essere corporeo-spirituale-animico (avvolto nell’involucro pre-terrestre)
  • Dai 7 ai 14 anni diventa essere corporeo animico e separatamente spirituale animico
  • Dai 14 (maturità sessuale) essere fisico, animico e spirituale separatamente
scuola waldorf bambini flauto suonano
IL RITMO SETTENNALE DI SVILUPPO – Nel corpo fisico, ogni circa sette anni, ci troviamo di fronte a un cambiamento totale. Sappiamo che ogni 7 anni non troviamo più nemmeno una sola cellula di quelle che c’erano 7 anni prima, tutto viene rinnovato. Questo ritmo in settenni è particolarmente visibile nello sviluppo dei corpi del bambino ed è importante per valutare l’azione e l’educazione idonea al bambino in ogni particolare momento della sua formazione. Il ritmo settennale di crescita secondo Steiner, uno sguardo alle caratteristiche del bambino nel I, II e III settennio

Fase da 0 a 7 anni, l’educazione nella Grecia antica

L’educazione nell’antica Grecia poggia su 3 premesse fondamentali:

  • Le massime educative esistevano solo per una piccola parte di società, questo presupponeva l’esistenza della schiavitù
  • Il loro modello educativo era possibile grazie alla vita segregata della donna
  • Era una civiltà in cui esisteva la vita spirituale (saggezza primordiale) e c’era una profonda comprensione della fase del 7 anno, cosa che ai tempi moderni non esiste

Queste informazioni ci indicano, secondo Steiner, che l’educazione greca si basava su presupposti non degni per l’essere umano odierno: fino al 7 anno l’entità umana si forma in collegamento col corpo, si snodano capacità giuste e sicure perché operano incoscientemente; la pratica si compie da sé, senza riflessione intellettuale.

Nel medioevo la saggezza spirituale originaria dei greci fu conservata solo dai libri, non scorreva più direttamente. In quel contesto nacque la fede che tra i greci non esisteva, i quali l’avrebbero probabilmente considerata un’assurdità. In Grecia e in oriente la cura del corpo, dell’interiorità del bambino e delle abitudini si ottenevano  spontaneamente attraverso una meravigliosa memoria.

Fase da 7 a 14 anni, l’educazione nell’antica Roma e medioevo

Nel medioevo si cominciò a coltivare interiormente la memoria per necessità. Non era facile curare la memoria, imprimere nell’uomo delle cose senza fagli violenza. Oggi la nostra educazione deriva in gran parte dal modello medioevale.

Steiner si chiede come si deve educare quando l’anima tra il 7 e il 14 anno persiste nel ribellarsi alla conservazione dell’infanzia, tenendo conto che l’uomo ha perso la fiducia e l’antico rapporto con la memoria e la tradizione.

Come si educano uomini liberi?

Come si educano esseri umani liberi

Educare basandosi sulla diretta attualità della vita attraverso cui l’uomo è posto nella sua esistenza sulla terra. L’educatore deve divenire profeta dell’umanità futura; l’ideale della nostra educazione è che noi introduciamo tra i 7 e i 14 anni ciò che più tardi , quando sarà arrivato alla coscienza umana, egli possa ricordarsi in modo da guardare con intima soddisfazione a quel che in lui abbiamo seminato, in modo che possa dire ‘sì’ al suo maestro o educatore. Essi in modo intuitivo devono trovare nuovamente la vita spirituale per  poter introdurre nel ragazzo dai 7 ai 14 anni quello che poi lui guarderà nel tempo con compiacimento.

Essendo il fatto educativo un’invadenza nei confronti del bambino, egli è giustificato a trovare ciò all’inizio poco simpatico. Il fanciullo sotto i 7 anni agisce sempre mosso dalla pura simpatia che è amore forte, forte volere ma che non può restare tale nel tempo. L’introduzione degli ideali morali permette che gli istinti diventino antipatici.

Come si rende simpatico quello che ai bambini riesce in primo tempo antipatico?

L’occasione è offerta al 7 anno perché il pensiero diventa autonomo; tra i 7 e i 14 anni pensare e volere diventano distinti, si tratta quindi di portare in questa fase il pensare col giusto collegamento col volere, con la volontà. Questo è un processo che non si verifica di per se stesso; nell’animale è un processo naturale, nell’uomo no, è un’azione morale. L’educazione dovrebbe consistere nell’accordo della volontà (che si emancipa completamente solo coi 21 anni) con il pensare che si sviluppa coi 7 anni.

Spesso si assiste a dibattiti  sull’educazione: è migliore l’educazione del pensiero o della volontà? la domanda fondamentale, secondo l’autore, è un’altra: come portare alla giusta armonia il pensiero e la volontà? Ci si rende conto che l’educazione ricevuta è stata scadente ma nonostante questo si pretende ancora di sapere come educare, come trasmette una nuova educazione.

L’educazione Waldorf

La scuola di Waldorf  ritiene che ancora non si abbia capito qual è il nuovo sistema educativo efficace ma si propone di attuare una profonda conoscenza dell’uomo, partire da come è in realtà l’essere umano. Attraverso questa ricerca gli educatori sviluppano l’amore per l’uomo che sboccia spontaneamente nell’uomo.

Pedagogia è amore per l’uomo derivante dalla conoscenza dell’uomo.

La dedizione dell’insegnante/educatore nasce solo se ha la possibilità di penetrare realmente in tutta l’entità umana, articolata in corpo anima e spirito; questa conoscenza aiuta a capire il bambino nel suo profondo. La pedagogia della scuola di Waldorf non è una cosa di cui si può parlare ma è pura pratica, frutto di esperienza diretta; si può solo raccontare con esempi tenendo presente che l’educazione è una cosa che riguarda tutta l’umanità, ogni famiglia, ogni comunità umana.

I primi 7 anni

I primi 3 anni di vita, ma poi fino ai 7 sono i più importanti per l’evoluzione complessiva dell’uomo. Nei primi anni il bambino è completamente organo di senso: il gusto si manifesta in tutto l’organismo (il bambino gusta il latte materno fino a dentro tutte le membra); anche ciò che sta nell’occhio e nell’orecchio sta nell’intero organismo. Perciò nel bambino non c’è separazione tra spirito anima e corpo ed egli riproduce per imitazione tutto quanto lo circonda.

Nei primi tre anni di vita del bambino, egli conquista tre forme di attività determinanti: camminare, parlare, pensare. Imparare a camminare è collegato al porsi in posizione di equilibrio di fronte all’intero mondo spaziale, trovare la direzione dello spazio, del mondo. Questo avviene sì per imitazione ma il corpo del bambino è anche predisposto ad innalzarsi verticalmente.

 

Indurre il bambino a camminare con amore influisce nel modo in cui più avanti egli dominerà il linguaggio, la veridicità del parlare viene assorbita attraverso l’organismo fisico. ‘Uno degli atteggiamenti non veritieri avviene quando chi è intorno al bambino si abbassa nel parlare al suo livello, linguaggio infantile; il bambino vuole udire il linguaggio veritiero dell’adulto’. Succede che per difficoltà il bambino all’inizio balbetti, è importante che l’adulto non lo imiti altrimenti gli si rovinano gli organi della digestione.

Dal momento che nel bambino i pensieri si sviluppano dalle parole, è necessario che pensando attorno al bambino noi garantiamo chiarezza. Suscitare disordine per mezzo del pensare attorno al bambino è causa della nevrosi umana attuale.

bambino
Nel camminare, parlare e pensare si costituiscono i vasi, gli organi si edificano per quanto amore, verità e chiarezza si sviluppano attorno al bambino. Le esperienza  familiari del bambino si plasmano nei polmoni, nel cuore, nel sistema dei vasi ed egli porta con sé, per tutta la vita, la vista dell’azione dei suoi genitori; essendo lui tutto organo di senso sperimenta interiormente ogni gesto e ogni movimento, ogni pensiero di chi gli sta attorno.

Il bambino dai 7 ai 14 anni

Dopo i 7 anni il bambino vuole essere occupato con immagini che gli dicano qualcosa. Dai 7 ai 14 anni, dopo lo sviluppo della testa, si crea il sistema ritmico, soprattutto quello respiratorio e quello della circolazione del sangue con il ritmo regolare della nutrizione. Tutto quello che relaziona il maestro e lo scolaro deve essere impregnato di ritmo, musica, battuta, la melodia; l’educatore deve avere in sé qualcosa di musicale.

ba,bino scuola waldorf attivita artistiche
Una sana pedagogia deve esser basata su un complessivo atteggiamento artistico della civiltà. Se regoliamo artisticamente l’insegnamento il bambino respirerà in modo sano, la sua circolazione sarà sana. Inoltre dobbiamo condurre pian pianino il bambino al suo intelletto, senza imporglielo.

Il ragazzo dai 14 ai 21 anni

Quando il ragazzo raggiunge la maturità sessuale (15-16 anni) spontaneamente passa dalla propensione alla autorevolezza al sentimento di libertà e allo sviluppo del suo giudizio critico. Questo non viene più influenzato ed egli è in grado di discernere liberamente. Può guardare indietro alla autorevolezza del maestro e decidere di volergli bene, se egli è stato un vero maestro.

scuola waldorf superiori ragazzi
La libertà non viene raggiunta se l’insegnamento morale religioso è stato dogmatico invece che orientato su sentimento e sensazione. Nella scuola Waldorf l’educazione aspira ad essere umani liberi che sappiano prendere la propria direzione nella vita.

L’antroposofia

Nella seconda metà del XIV secolo ci fu il passaggio molto importante dal latino, lingua internazionale, alla lingua nazionale; passaggio cioè dall’anima razionale, in cui l’uomo si sente parte del mondo, all’anima cosciente, in cui si sviluppa la coscienza della propria libertà, capacità di decisione.

Pur ricorrendo alle lingue nazionali ci si rese sempre più conto di necessitare di una comprensione di livello più profondo di quello del linguaggio; spiritualità che non sgorghi dalle lingue ma direttamente dall’anima.

Se ci comprendiamo reciprocamente attraverso i più profondi elementi dell’anima, attraverso i pensieri portati dal sentimento e riscaldati dal cuore, al di sopra delle lingue, abbiamo di nuovo un mezzo internazionale di comprensione.

A livello pratico, con l’economia mondiale si tiene conto del corpo, che però non ha ancora anima e spirito; l’antroposofia vorrebbe essere quest’anima e questo spirito e occuparsi dei rami più pratici della vita.

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