bimbo pauraLa paura, anche per gli adulti, deriva da una situazione incerta o che non possiamo prevedere.

Quando raggiunge gli 8-9 mesi di vita il nostro bambino di fronte a una situazione incerta, cioè un cambiamento (anche piccolo), un estraneo che lo saluta, una persona che non sia familiare che lo vuole prendere in braccio, reagisce con paura.

Questa nuova emozione è, come tutte le emozioni, necessaria e auspicabile: ci permette di riconoscere una situazione che potrebbe essere pericolosa e quindi di fermarci e riflettere prima di agire.

Il bambino, ancora piccolo per poter far fronte alle difficoltà da solo, chiede aiuto alle persone di cui ha fiducia, la mamma e il papà, per far fronte a quello che gli appare un pericolo. Per chiedere aiuto il bambino in questo momento ha un solo strumento: il pianto!

Non preoccupatevi, quindi, dei cambiamenti nel vostro bambino, tante mamme chiedono: “ma come, è sempre andato in braccio a tutti!” “ma come ha sempre dormito da solo nella sua cameretta!” “ma come, non ha mai fatto i capricci!”

… Le mamme, spinte dai giudizi degli altri, credono che un bambino sano e intelligente sia un bambino che fa da solo, che sia indipendente, che non abbia bisogno di loro. L’indipendenza del bambino è un processo graduale e molto, molto delicato, che si attua fino alla fine del periodo educativo, che si protrae fino ai 21 anni di vita, quando il ragazzo sarà di fatto pronto per iniziare la sua vita adulta.

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Redazione BimbonaturaleSviluppo infantileeducazione,infanzia,psicologiaLa paura, anche per gli adulti, deriva da una situazione incerta o che non possiamo prevedere. Quando raggiunge gli 8-9 mesi di vita il nostro bambino di fronte a una situazione incerta, cioè un cambiamento (anche piccolo), un estraneo che lo saluta, una persona che non sia familiare che lo vuole...