fioriParacelso, alchimista, astrologo, medico, grande guaritore e mistico,  visse nell’epoca del rinascimento europeo ( XVI secolo), egli raccoglieva la rugiada dai fiori per trattare gli squilibri emotivi dei pazienti,  il primo utilizzo documentato delle essenze floreali, risale proprio a lui.
Successivamente, il medico inglese Edward Bach,  scoprì e  sviluppò negli anni trenta le essenze floreali a cui diede il proprio nome (fiori di Bach), un metodo di cura naturale che si basa sull’utilizzo di particolari essenze di fiori selvatici, derivanti per la maggior parte dal Galles, per curare emozioni e stati d’animo negativi, disordini della personalità, disarmonie del carattere, disagi psicologici e disturbi fisici di origine psicosomatica.
Bach fu colui che riportò alla luce il metodo floreale gettando delle basi a cui ancora oggi s’ispirano i Floriterapeuti di tutto il mondo:
“ L’approccio clinico-terapeutico prevalente ai nostri giorni è ancora rigidamente ancorato a paradigmi scientifici in parte superati: ha ridotto gli esseri umani a statico assemblaggio di organi ignorandone le interdipendenze, incentivando una super specializzazione degli operatori medici che sanno sempre di più su zone sempre più ristrette del corpo umano.
Tale concezione ha portato conseguentemente ad una prassi terapeutica esasperata con terapie tese a sopprimere i sintomi e dal punto di vista psicologico a deresponsabilizzare il paziente rispetto al proprio “star male”. 
Un paziente sempre più passivo ed “oggetto” delega la piena responsabilità della sua guarigione al medico, quest’ultimo, paradossalmente, diviene passivo rispetto alle conoscenze scientifiche ed ai protocolli e si trasforma sempre più in un semplice veicolatore di farmaci “risolutori”.
Il desiderio crescente di una migliore qualità della vita reclama la necessità di nuovi percorsi di guarigione che richiamino l’individuo alla propria responsabilità ed alla propria consapevolezza.”
(Basi della floriterapia olistica negli scritti del Dott. Bach)
La Floriterapia è una cura dolce ed assolutamente naturale che considera l’essere umano nella sua indivisibile totalità di parti fisiche, psichiche e spirituali, dalla cui armonia dipendono la salute ed il benessere di ognuno e che agisce sui piani più sottili dell’organismo, riequilibrandolo in profondità.
A differenza dei farmaci chimici, i fiori non combattono né sopprimono un sintomo, ma agiscono sbloccando l’energia del paziente con progressione e gradualità, avviando un naturale processo di auto guarigione.
La floriterapia non crea nessun tipo di dipendenza e può essere somministrata per molto tempo.
L’imput che un operatore mette nell’utente prescrivendo un floriterapico, resta e viene alimentato dal fiore ( si va ad attivare il guaritore interno della persona bisognosa, che inizia a lavorare).
Quando il floriterapeuta lavora con l’utente, mette un semino nel mondo della coscienza (inteso come mondo materiale) e nella realtà delle frequenze oscillatorie del paziente.
Non esiste un rimedio standard adatto ad ogni persona perché uno stesso problema in soggetti diversi può dare reazioni totalmente differenti.
Bisogna perciò indagare con cura nella personalità del paziente per scoprirne lo stato d’animo disarmonico e la causa che l’ha originato, individuando poi i rimedi necessari alla guarigione.

 

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