bambino movimentoAbbiamo già parlato dei benefici che il movimento fisico porta all’apprendimento. ora abbiamo anche uno studio effettuato negli Stati Uniti e pubblicato sulla rivista Pediatrics, che dimostra come l’esercizio fisico aiuti a ridurre il cortisolo (ormone delllo stess) aumentando le endorfine. Una cosa da tenere ben presente per gli insegnanti e anche i genitori nel momento in cui decidono quale scuola far frequentare ai propri figli.

Attività fisica e memorizzazione

Un altro studio, dell’Università dell’Illinois, ha potuto verificare, analizzando con la risonanza magnetica bambini di 9-10 anni, che la zona cerebrale dell’ippocampo, fondamentale nei processi di memorizzazione, era più estesa in quelli sportivi rispetto ai sedentari.

I bambini sportivi ottengono abitualmente risultati migliori nei test di memoria, dimostrano una maggiore capacità di concentrazione e presentano una maggiore coordinazione viso-spaziale.

Inoltre, grazie alle maggiori occasioni di scambi sociali e alla possibilità di vivere in ambienti che presentano stimoli diversi dai soliti sono più recettivi e socievoli. E anche più sereni e felici, come ha dimostrato uno studio di Rebecca White, della West Virginia University, in cui è stata soprattutto evidenziata l’importanza del gioco di squadra per migliorare la qualità della vita.

Per attività motoria non è inteso soltanto praticare uno sport (attività che sarebbe meglio intraprendere dopo la seconda elementare) ma semplicemente movimento (anche solo andare a piedi a scuola anziché usare la macchina o l’autobus).

Non è valido il lavoro fisico dovuto alle mansioni di lavoro: questo è sopportato e quindi non ha gli stessi effetti del movimento per piacere.

Attività fisica e effetto anti-ansia

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista di psichiatria British Journal of Psychiatry, lo sport ha effetto anti-depressivo e anti-ansia.

Gli studiosi hanno osservato un gruppo di più di 40 mila persone alle quali hanno somministrato test e rivolto una serie di domande sull’attività fisica svolta. Mettendo in relazione le risposte con lo stato di benessere dei pazienti si è scoperto che le probabilità di ammalarsi di depressione sono il doppio per chi è sedentario rispetto a chi pratica regolarmente attività fisica. Inoltre, se lo sport è praticato in compagnia gli effetti sono ancora più evidenti.

Gli esperti sostengono che il movimento aiuta a rilassare i muscoli e stimola il cervello a produrre endorfine. E' dunque l'ideale per i ragazzi che passano molte ore al giorno davanti ai libri e sono preoccupati per interrogazioni e esami.
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