speaker-649039_640Il parto è un evento completamente naturale, in una gravidanza fisiologica: se l’umanità è riuscita ad arrivare fino ad oggi significa che le donne sono perfettamente in grado di partorire, anche senza grande assistenza.

Anche se pensiamo sempre al parto come una cosa che riguarda solo noi, invece non siamo solo noi che partoriamo, ma anche il nostro bambino che nasce! Il nostro compito sarebbe semplicemente quello di rendere il meno arduo possibile il suo lavoro, lasciandoci andare e permettendogli di nascere.

Ogni parto è a sé ed ogni donna deve essere libera di poter scegliere. Ma la scelta implica la conoscenza e, meglio ancora, la “consapevolezza”.

L’importanza di informarsi

Occorre essere informate, assistite degnamente, aiutate a conoscere il proprio corpo,  sapere come si svolge il parto, poter scegliere dove partorire, come partorire e da chi essere assistite, insomma essere consapevoli.

Essere consapevoli significa avere di fronte, vividamente e veridicamente, tutte le possibilità di scelta ed essere in grado di poter scegliere la migliore per noi in quel momento.

La differenza tra l’ignoranza e la consapevolezza sta nella preparazione.

Invece, nella nostra società della superficialità e del disordine, si crede che tutto dipenda dal caso, dalla fortuna. Ci si dice “doveva andare così“, lavandosene le mani, senza mai ammettere che la responsabilità della nostra vita e del mondo è soltanto nostra e che non è il caso il problema, bensì l’incuria.

Le donne vedono il parto con terrore, come un momento a sé che devono affrontare per forza (meglio se addormentate), come se non competesse a loro… infatti da una parte la medicalizzazione selvaggia del parto le ha convinte di non essere capaci di partorire, dall’altra quando si parla con altre donne ci si sente dire che tanto è questione di fortuna, che non ci si può far niente, che tutte hanno partorito e che al limite, se proprio non ci riusciamo, in un modo o nell’altro il bambino ce lo tirano fuori.

Il momento del parto non è a sé

E’ un evento che ha un prima e un dopo, ed ognuno di questi momenti si influenza a vicenda. Chi ha avuto una gravidanza consapevole e si è preparata in modo completo al parto sicuramente avrà un buon parto e certamente non avrà grossi problemi di relazione col proprio bambino.

Il parto ci coinvolge completamente, perchè rappresenta simbolicamente la nostra rinascita, è un’esperienza di grande intensità, di trasformazione, presenta anche aspetti terapeutici: durante il parto si rivivono infatti le esperienza di perdita, dolore, separazione vissute nella propria vita e si rielaborano, si integrano e, se si è preparate, si possono aggiustare e concludere in modo positivo, creativo e competente, lasciandoci grande soddisfazione, energia, autostima, con un’immagine di noi stesse rielaborata e rafforzata, e la consapevolezza di essere capaci e competenti.

Al contrario, se la donna ha avuto la sensazione che altri abbiano partorito al suo posto, se si è sentita sola, incapace, giudicata, messa in ridicolo, si sentirà più sola, avrà meno energia, si sentirà incapace, inadeguata… non assomiglia molto alla descrizione del baby blues, ovvero la depressione post-partum?

Aspetti della preparazione al parto

La preparazione al parto comincia da lontano, dalla nostra infanzia e dalla nostra educazione, dal rapporto che abbiamo col nostro corpo, coi nostri genitori, dall’idea che ci siamo fatti in proposito. Teoricamente, in una società ideale, la donna non dovrebbe avere bisogno di essere preparata al parto: dovrebbe essere infatti una persona centrata, senza contratture significative, consapevole del proprio posto nel mondo, in grado di accettare il proprio ruolo, con la capacità di controllare le proprie emozioni (che non significa negarle) e con buoni rapporti con il proprio partner, la propria famiglia, i propri simili, il mondo. Forse a questa idealità ci arriveremo, ma per ora, nella società in cui viviamo, c’è un gran bisogno di conoscenza e consapevolezza.

Nel parto sono implicati molti aspetti della nostra vita: il corpo, la mente, lo spirito, le emozioni, la conoscenza. Una adeguata preparazione al parto dovrebbe comprendere una:

  1. preparazione fisica
  2. preparazione psicologica
  3. preparazione spirituale
  4. preparazione emozionale
  5. preparazione pratica
  6. preparazione al puerperio
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Scopri di più su I 6 aspetti di una buona preparazione al parto

Per concludere

E’ importante arrivare al parto certe di aver fatto del nostro meglio, questa consapevolezza ci infonde sicurezza e fiducia e queste qualità sono le fondamenta per riuscire in qualsiasi campo.

Le mamme che dicono che la preparazione al parto non serve a niente non hanno seguito un buon corso. Dopotutto ci prepariamo a scuola, ci prepariamo per uscire a cena, ci prepariamo alla prova bikini, e il momento più importante della nostra vita lo lasciamo al caso?

Cercate di scegliere un corso che tratti il più possibile i temi esposti, che vi permetta di avere una persona competente di riferimento che possiate chiamare in qualsiasi momento per risolvere problemi e incertezze o che magari vi ascolti solo.

La conoscenza di altre donne che stanno vivendo questo periodo di grandi cambiamenti come voi può essere un fonte di appoggio e una grande risorsa, se usata con intelligenza e mediata da persone esperte.

A maggior ragione se non siete al vostro primo parto sarebbe importante seguire un corso di preparazione, perché ogni parto è diverso, ogni figlio è diverso ed ogni esperienza è diversa. Particolari che non vi interessavano durante una gravidanza potrebbero invece essere fondamentali in un’altra, senza dimenticare che prendersi un po’ di tempo solo per voi stesse e il vostro bambino non può che esservi d’aiuto.

Le mamme devono sentirsi sicure e avere la possibilità di appoggiarsi a una persona esperta e fidata, che risponda alle loro domande e risolva i loro dubbi.

Vi consigliamo quindi un corso che preveda questa possibilità, oppure di appoggiarvi a puericultrici esperte (meglio se mamme a loro volta), a pedagogisti, a ostetriche o nei casi più difficili a psicologi (esperti in problemi della prima infanzia) che vi posano seguire passo passo per i primi mesi del bambino.

Informatevi durante la gravidanza, parlate con l’esperto a cui vorreste affidarvi, dovete essere certe che vi infonda tranquillità, vi capisca e che sia sempre disponibile.

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