Il kuzu o kudzu è la fecola che si ottiene dalla lavorazione dalla radice della Pueraria Japonica, pianta rampicante, originaria del Giappone, che cresce nei terreni vulcanici.

La pianta di Kudzu (Pueraria japonica)

La Pueraria Japonica è una pianta simile alla vite, molto longeva (può sopravvivere anche 100 anni) e di grandi dimensioni (le sue radici possono raggiungere i 100 metri di lunghezza). Questa caratteristiche ne fanno una delle piante più vigorose e dunque capaci di essere molto infestanti se fuori dal controllo umano.

kudzu
PIANTA DI PUERARIA LOBATA (ZUKU O KUDZU) – Le sue foglie sono trifoliate, arrotondate ovali, presenta viticci arricciati (come la vite) che le permettono di arrampicarsi, i suoi fiori sono color porpora-violetto. Le radici sono vigorose , capaci di crescere ovunque.

Da un punto di vista naturopatico, le caratteristiche di longevità, adattabilità e resistenza del  kudzu, in grado di crescere addirittura nella roccia, l’hanno resa una dei punti di forza della medicina tradizionale cinese, che la utilizza come alcalinizzante, contro i disturbi digestivi e soprattutto come tonico generale.

Come si trova in commercio il kudzu o kuzu

Il kuzu si trova in tutti i negozi che vendono prodotti biologici, è infatti uno degli elementi base della cucina macrobiotica: visivamente sembra gesso a pezzettini o in polvere e viene utilizzato in cucina per addensare zuppe, minestre e dolci, al posto della gelatina.

kuzu
KUZU O KUDZU IN COMMERCIO – In commercio il kuzu si trova principalmente in due forme: sotto forma di radice (per decotti) o estratto secco della radice, oppure nella forma più conosciuta ovvero come fecola della radice: l’amido estratto dalla radice, privo di glutine, è purificato con una serie di lavaggi e poi lasciato indurire, prendendo la conosciuta forma in piccoli blocchetti bianchi, simili a gesso, come in immagine.

Proprietà del Kuzu

Il kuzu è un tonico generale e vanta molte proprietà:

  • Effetto alcalinizzante
  • Antiacido: usatelo in caso di acidità gastrica
  • Allevia la stanchezza
  • Regola la digestione ed è utile contro i disturbi intestinali (diarrea, coliti)
  • Diminuisce la febbre
  • La polvere della radice di kuzu è un amido privo di glutine. Stemperato in acqua è utile per addensare e, in dosi maggiori, per gelificare diverse preparazioni culinarie: zuppe, creme e dolci al cucchiaio.
  • La radice è ricca di isoflavoni (soprattutto daidzina, daidzeina, formomonetina e genisteina) che la rendono una valida alternativa alla soia.
  • Molto interessante l’attività antianfiammatoria e disintossicante che rende il kuzu in gradi di intervenire positivamente in caso di abusi di alcol o nicotina.

Come usare il kuzu

Fecola della radice

Il kuzu va prima pestato (se lo abbiamo comprato in pezzetti) e poi sciolto in poca acqua fredda. Questa soluzione può essere aggiunta a salse e brodi caldi o a tisane.

Le sue proprietà si esplicano solo se scaldato, dunque può essere aggiunto a tutte le preparazioni di cucina che prevedono cottura oppure va scaldato su fuoco fino a quando il liquido non diventa trasparente (ci vogliono circa 1 o 2 minuti a fuoco basso).

Radice estratto secco

RADICE DI ZUKU: Se trovate in erboristeria la radice di kudzu la potete utilizzare per bevande salutari, in decozione, ovvero partendo con la radice (50 gr. al giorno) in mezzo litro di acqua fredda, portata a ebollizione, lasciata in ebollizione per 10 minuti, lasciata intiepidire e filtrata.

ESTRATTO SECCO DI KUZU: 200 mg al giorno di estratto secco di kuzu titolato al 40% di isoflavoni.

Ricette col kuzu o kudzu

Una ricetta con la frutta

Tagliare  una mela (o altra frutta) a fettine e far appassire in padella antiaderente con poca acqua per qualche minuto, procedere allo scioglimento del kuzu in acqua fredda e unirlo alla frutta calda finché tutta l’acqua viene assorbita. Si può mangiare caldo o freddo a piacere.

Bevanda di Kuzu

Sciogliere un cucchiaino di kuzu in una tazza d’acqua fredda, mescolare fino ad ebollizione e quando diventa trasparente, si serve aggiungendo della salsa di soia.

Ume-Sho-Kuzu

Sciogliere un cucchiaino di kudzu in una tazza d’acqua a cui si aggiunge una prugna umeboshi, si mescola e si porta ad ebolizione. Al termine si aggiunge salsa di soia e zenzero grattugiato.

Budino di mele

Sciogliere due cucchiaini di kudzu in una tazza di succo di mele, si mescola fino ad ebollizione.

zukumochi
KUZUMOCHI – E’ un dessert tipo gelatina, che si ottiene mescolando 100 ml di acqua, 10 g di zucchero, 20 g di kuzu. COME SI PREPARA: In un pentolino si mescolano tutti gli ingredienti con un terzo dell’acqua indicata, fino ad ottenere una crema abbastanza densa, poi si aggiunge tutta l’acqua, si mette sul fuoco tenendo mescolato. Quando il composto diventa più trasparente e gelatinoso lo si toglie da fuoco e lo si mette in uno stampo, da lasciar raffreddare in frigorifero per 3-4 ore. Una volta solidificato si taglia a cubetti e si serve come un budino, volendo accompagnandolo con salse di frutta. Il modo tradizionale di servire il kuzumochi è con la melassa o con Kinako, polvere si semi di soia tostati, come nella foto.  Scopri di più su Justhungry.com
Libri consigliati
La dieta macrobiotica
O l'arte del ringiovanimento e della longevità
L'Alimentazione Macrobiotica
Come Vivere il Cibo in Maniera Naturale e Immediata per un Corpo Forte e in Salute.
Prodotti utili
Kuzu bio
Shoyu
Salsa di soia bio
https://i0.wp.com/blog.bimbonaturale.org/wp-content/uploads/2015/03/kuzu1.jpg?fit=240%2C173https://i0.wp.com/blog.bimbonaturale.org/wp-content/uploads/2015/03/kuzu1.jpg?resize=150%2C150Redazione BimbonaturaleAlimentazionerimedi naturaliIl kuzu o kudzu è la fecola che si ottiene dalla lavorazione dalla radice della Pueraria Japonica, pianta rampicante, originaria del Giappone, che cresce nei terreni vulcanici. La pianta di Kudzu (Pueraria japonica) La Pueraria Japonica è una pianta simile alla vite, molto longeva (può sopravvivere anche 100 anni) e di...