Il Kamishibai (紙芝居 Kamishibai), “spettacolo teatrale di carta”, è una tradizione giapponese di raccontare storie utilizzando una sorta di teatrino con immagini che cambiano nelle varie parti della storia, un po’ l’antenato dei cartoni animati, che ha avuto la sua massima espressione nel periodo del primo dopo guerra, quindi tra gli anni ’20 e gli anni ’50.

Il Kamishibai è, soprattutto per i bambini, un originale ed efficace strumento per l’animazione alla lettura, una “valigetta” in legno o cartone, nella quale vengono inserite delle tavole stampate sia davanti che dietro: da una parte il disegno e dall’altra il testo. Lo spettatore vede l’immagine mentre il narratore legge la storia. Il Kamishibai invita a raccontare e fare teatro, a scuola, in biblioteca, in ludoteca, a casa. 

Kamishibai per i bambini, a casa e ascuola

Questo teatrino può essere utilizzato, all’inizio, dall’adulto per raccontare storie e per abituare il bambino a un tipo di narrazione più lenta e che richiede più attenzione rispetto ai cartoni animati.

I bambini abituati a tale narrazione impareranno a disegnare le storie per realizzare i propri spettacoli, diventando un’attività davvero molto utile per stimolare la narrazione, la socialità e il cooperative learning.

Come si usa il Kamishibai

Il dispositivo su cui si fonda la tecnica narrativa del kamishibai è costituito da due elementi essenziali:

– il butai, una valigetta in legno che, una volta aperta, prende la forma di un piccolo teatro, costituito da una doppia cornice. Tra le due cornici c’è lo spazio per inserire il blocco delle illustrazioni da una fessura posta su uno dei lati della struttura.

– le storie, costituite da una serie di tavole illustrate concepite per sviluppare una linea narrativa. Le tavole in cartoncino sono bifacciali, su una facciata c’è l’illustrazione vera e propria, sull’altra facciata viene stampato il testo riferito alle immagini.

La narrazione vera e propria si svolge inserendo il blocco delle tavole illustrate nella fessura laterale del butai. Ogni immagine è numerata sul retro. Il testo della prima illustrazione appare sul retro dell’ultima tavola.

Il kamishibai permette di creare un’atmosfera magica, soprattutto se si cura il suo allestimento nei particolari: una luce soffusa, una musica di sottofondo contribuiranno ad attirare l’attenzione sul racconto e a catalizzare la concentrazione degli spettatori più piccoli.

Scopri di più su KAI – Associazione Kamishibai Italia

Costruire un Kamishibai fai-da-te

Per cominciare con il Kamishibai, è possibile crearsi un piccolo teatrino fai-da-te in cartone.

Queste sono le dimensioni e i ritagli da fare in un cartone da imballaggio.
Come si vede davanti
Il retro per sistemare i disegni

Un’altra versione su La casa nella prateria

Storie per Kamishibai già pronte

Artebambini è stata la prima casa editrice a promuovere e portare in Italia, questo caratteristico metodo di raccontare storie. Basta inserire le tavole illustrate nella fessura laterale del teatro di legno. Ogni immagine è numerata sul retro. Lo spettatore vede l’immagine mentre il narratore legge la storia, sfilando e infilando nuovamente le tavole nella fessura, da davanti a dietro.

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Versione kamishibai
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