L’iperattività si associa al disturbo di attenzione e, nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali – DSM, viene definita ADHD (Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder), “sindrome da deficit di attenzione e iperattività”.

COS’È L’IPERATTIVITÀ – Il disordine di attenzione associato ad iperattività è un disturbo caratterizzato da inattenzione, impulsività e iperattività motoria che rende difficoltoso e in alcuni casi impedisce il normale sviluppo, l’integrazione e l’adattamento sociale di bambini, adolescenti ed adulti. L’ADHD si presenta tipicamente nei bambini (tra il 3% e il 5% dei bambini) con un percentuale variabile tra il 30 e il 50% di soggetti che continuano ad avere sintomi in età adulta.

Le cause dell’iperattività

Non si trova una specifica causa dell’ADHD, esistono invece una serie di fattori chiamati in concausa:

  • FATTORI GENETICI – La maggior parte dei ricercatori ritiene l’ADHD abbia una causa genetica (studi su gemelli hanno evidenziato che l’ADHD ha un alto fattore ereditario, circa il 75% dei casi)
  • FATTORI MORFOLOGICI – Altri fattori sono legati alla morfologia cerebrale
  • FATTORI TRAUMATICI – prenatali e perinatali o altri fattori traumatici: complicanze durante la gravidanza e il parto possono avere un ruolo nell’ADHD.  Anche le infezioni prese durante la gravidanza, alla nascita o nei primi anni di vita sono un fattore di rischio per l’ADHD.
  • FATTORI AMBIENTALI – Studi sui gemelli hanno mostrato che tra il 9% e il 20% dei casi di malattia può essere attribuito a fattori ambientali, quali alcol e fumo durante la gravidanza e i primissimi anni di vita.  I rapporti con chi si prende cura dei bambini ha un effetto profondo sulle capacità di autoregolamentazione e di attenzione. Uno studio su bambini in affidamento ha riscontrato che un numero elevato di loro mostrava sintomi molto simili all’ADHD. I ricercatori hanno inoltre riscontrato elementi tipici dell’ADHD nei bambini che hanno sofferto violenze e abusi.
PARASSITOSI E IPERATTIVITÀ – Quando si è in presenza di questi sintomi si pensa a tutto meno che ai parassiti intestinali. Invece tutti i parassiti che nel loro ciclo biologico prevedono un passaggio attraverso il SNC (Sistema Nervoso Centrale) potrebbero essere chiamati in causa: Tenie, Himenolepis nana e diminuta, Opistorchis felineus, Diphyllopbotrium latum, Strongyloides stercoralis,etc. Scopri di più su  I parassiti intestinali nei bambini: i sintomi possono essere anche comportamentali, come ad esempio l’iperattività. Scopriamo i parassiti più comuni, i sintomi e come proteggerci dal contagio

 

ZUCCHERI E IPERATTIVITÀ – Il dottor Hoffer ha studiato la correlazione esistente tra “iperattività” ed eccesso di “zuccheri raffinati” e ha constatato che se vengono eliminati dalla dieta gli zuccheri bianchi e i cibi spazzatura (che danno dipendenza), i sintomi di iperattività e disturbi dell’attenzione si riducono notevolmente. Scopri di più su Gli zuccheri raffinati e la correlazione con l’iperattività

 

ADHD E TECNOLOGIA – Secondo uno studio dello Sleep Disorders Center di Edison (New Jersey), che ha monitorato il ritmo circadiano di circa 40 pazienti, analizzandone nel lungo periodo le abitudini tecnologiche del pre-sonno e la qualità dello stesso, sms e iPad prima di dormire disturbano il sonno. L’indagine, compiuta su ragazzi dagli 8 ai 22 anni, ha dimostrato che gli apparecchi elettronici causano, a lungo andare, problemi legati all’ansia, alla depressione, o patologie precise come l’ADHD, sindrome da deficit di attenzione e iperattività, così come insonnia. Scopri di più su Bambini, TV e tecnologia

 

ADHD E CARENZA DI SONNO – Tenendo presente che non si può generalizzare, la mancanza di sonno ha delle implicazioni importanti e, spesso, quando ci troviamo di fronte a disturbi comportamentali del bambino non pensiamo alla semplice correlazione tra sonno e benessere durante la veglia. La carenza di sonno può scatenare numerosi effetti negativi durante la veglia, come l’iperattività. Scopri di più su Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, i bambini italiani dormono troppo poco

 Strumenti naturopatici, pedagogici e didattici per affrontare l’iperattività

OMEGA 3 E ADHD – Nel febbraio 2007 viene pubblicato sulla rivista European Neuropsychopharmacology uno studio sull’effetto dell’assunzione di acido grasso omega-3 nei bambini con l’ADD (sindrome da disattenzione), l’ADHD (sindrome da disattenzione e iperattività) e del disordine bipolare. Lo studio ha dimostrato che gli integratori acidi grassi Omega-3 hanno ridotto del 30 per cento i punti nella YMRS (scala di valutazione delle manie dei giovani affetti da disordine bipolare). Scopri di più su ADD, ADHD e Sindrome Bipolare, curarli naturalmente con gli omega 3

 

RITMI E RITUALI – Ritmi circadiani sono il ritmo veglia-sonno, il ritmo di secrezione del cortisolo e di varie altre sostanze biologiche, il ritmo di variazione della temperatura corporea e di altri parametri legati al sistema circolatorio. Questo ritmo influenza la temperatura corporea, lo stato di veglia, l’appetito, la secrezione di ormoni, oltre agli orari di sonno ed altro ancora. Il nostro ritmo viene però molto influenzato dall’ambiente, soprattutto quando parliamo di bambini molto piccoli: il non poter dormire quando il corpo lo chiede, il non poter mangiare quando è necessario, etc. influenza e provoca disturbi all’organismo infantile. Scandire le giornate e le attività ritmicamente è quanto di meglio per tranquillizzare il bambino e dargli un senso di contenimento e stabilità. Il bambino ha bisogno di sapere cosa succederà e, anche se non conosce ancora il senso del tempo che passa, sapere cosa succederà “dopo” gli da una grande sicurezza. Scopri di più su L’importanza di riti e rituali nell’educazione del bambino

 

L’IMPORTANZA DEL NO – Quando si ha a che fare con bambini iperattivi è importante la sicurezza, il controllo e la calma interiore nell’essere chiari e ripetitivi nel ribadire le regole di comportamento, le indicazioni, il da farsi.  Scopri di più su L’importanza educativa del saper dire di no

 

DIDATTICA LABORATORIALE, TUTORING E NUOVE TECNICHE DIDATTICHE – Gli incarichi e le regole devono essere semplici, diretti e precisi. Importante usare didattiche e strumenti che sostengano l’attenzione, come immagini, contatto diretto con materiale di lavoro, compiti concreti, schemi e mappe concettuali. Il gruppo classe è una risorsa preziosa, sono ottime le didattiche laboratoriali, gli atelier, il lavoro di gruppo.  Secondo la Programmazione Neouro Linguistica (PNL), gli elementi importanti al fine della comunicazione sono il contatto, il mirroring, la raccolta delle informazioni e l’ascolto attivo. Scopri di più su Elementi di PNL (Programmazione Neuro Linguistica) , imparare a comunicare con i bambini

 

YOGA E ATTIVITÀ CORPOREE – Ancor più in presenza di bambini iperattivi è importante lavorare con laboratori corporei, per esempio con lo yoga. La disciplina Yoga è strettamente legata al respiro, dunque alla salvaguardia del ritmo dell’essere umano. Proprio per questa sua caratteristica ha l’effetto immediato di regolarizzare la respirazione e tonificare in fisico, liberandolo da tensione e blocchi fisici ed energeticiYoga con i bambini: cos’è, a cosa serve, come si pratica, quali sono i benefici

 

RIMEDI NATURALI RASSERENANTI – La natura ci viene incontro, anche in questo caso, con rimedi che possono essere utilizzati anche per periodi prolungati e in concomitanza con altre cure, sempre sotto stretto controllo medico. Scopri di più Agitazione e iperattività, come trattarli in modo naturale

 

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