Noi genitori di oggi, nella maggior parte dei casi, siamo stati abituati a ricevere qualche sculaccione, come incentivo a comportarci bene. Alcuni genitori usano ancora questo sistema.

Cosa trasmettiamo al bambino utilizzando questo metodo

Risentimento

Il bambino che viene sculacciato non si sente capito, ma semplicemente sottomesso, potrebbe dunque essere portato a pensare che il ricorso alla violenza è essenziale e che vince solo chi è più forte.

Può certo capitare che un bambino esageri nelle sue esternazioni e uno sculaccione isolato non compromette certo la sua crescita, anzi a volte si ritiene che da un punto di vista energetico sia uno "scossone" che lo aiuta a ritornare "in sé". Il ricorso continuo invece alle botte rende il bambino più aggressivo e meno fiducioso nei confronti dell'adulto.

Premio o punizione

Le ricerche hanno provato che i premi sono incentivi molto più potenti delle punizioni. Le botte sono un uso del contatto fisico sbagliato: con la botta il tocco è duro, secco, impersonale, senza possibilità di replica. Precludono il dialogo. Ma a volte il genitore non ha altri strumenti per far fronte a momenti di capricci esasperati e ingiustificati.

Come contenere un bambino senza l’uso delle botte

Quando vostro figlio veramente ha superato il limite, invece che picchiarlo:

  1. Contenetelo con vigore: potete tenergli stretto un braccio, oppure abbracciarlo stretto.
  2. Aspettate che si calmi, e state calmi voi stessi: tutta la sua energia passerà attraverso di voi e voi gli trasmetterete il vostro potere e la vostra sicurezza. In breve tempo lo sentirete più rilassato.
  3. Tenetelo ancora stretto finché non sarete pronti a una risoluzione positiva del problema: adesso potete mettere in atto quanto avete appreso sulla disciplina e il dialogo.
  4. Lasciate la presa solo quando siete arrivati a una soluzione del conflitto soddisfacente per entrambi.

Questa tecnica, che richiama la tecnica dell’holding, è molto efficace e vi permettere di risolvere conflitti e stress mantenendo inalterata la fiducia del bambino in voi, anzi, aumentandola.

Il bambino “sente” fisicamente la vostra autorità e molte volte è proprio questo di cui ha bisogno, sapere che non sta andando alla deriva, non è lui a dover guidare, senza certezze e senza regole, ma che ha una mano forte a cui aggrapparsi.

Un bambino contenuto avrà sempre meno bisogno di provocarvi, perché avrà la certezza di essere al sicuro e di non essere lui al comando.

Questa tecnica può essere proficuamente utilizzata anche da insegnanti ed educatori. Provare per credere: invece che urlare e minacciare, tenete ben saldo tra le vostre braccia l’elemento di disturbo. Lo sentirete come sciogliersi, e la sua energia scaricarsi attraverso di voi. Avrete il pieno controllo della situazione.

Contenere se stessi e la propria rabbia

Può capitare a tutti i genitori, a volte, di provare impulsi violenti nei confronti dei figli. In situazione di forte stress e frustrazione (proprio quando il bambino chiede maggiori conferme, proprio perché sente che c’è qualcosa che non va) ci diventa insopportabile doverlo calmare, ascoltare, giocare con lui.

Naturalmente chi da bambino è stato picchiato, non appena perde il controllo, prova a sua volta questo stesso impulso.

Il “piano” per contenerti

  1. Renditi conto che non è il bambino il problema, ma tu e il tuo stato d’animo
  2. Metti il bambino in un posto sicuro
  3. Allontanati
  4. Scarica la tensione se ne hai bisogno (per esempio potresti urlare, prendere a pugni un cuscino, sciacquarti la faccia con acqua fredda, bere un po’ d’acqua) 
  5. Tranquillizzati (respira a fondo, pensa a momenti positivi, ascolta musica)
  6. Visualizza un momento in cui tra te e tuo figlio c’è completa armonia (potresti tenere a portata di mano una foto per voi particolarmente significativa)  
  7. Chiedi aiuto, se necessario, e sappi che tutti i genitori di tanto in tanto hanno bisogno di sostegno (puoi chiamare una persona che ti metta di buon umore o ricorrere a una persona esperte nel campo)
  8. Ora sei pronto per interagire nel modo corretto col tuo bambino: spiegagli che eri nervoso, ti sei arrabbiato esageratamente, ma che ora ti sei calmato e hai voglia di giocare con lui.
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