Imparare a scrivere è un’abilità che richiede a tutti i bambini una certa fatica. Per alcuni bambini, per esempio in caso di disortografia, questa capacità è ancora più difficile da consolidare. (scopri quali sono i Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA): dislessia, discalculia, disgrafia e disortografia, come individuarli e affrontarli)

Scrivere richiede un certo grado di allenamento dei muscoli della mano, che si sviluppano attraverso la realizzazione di lavori artigianali e artistici, come cucire, lavorare a maglia, preparare il pane, arrampicandosi, giocando con sassi, legni, pigne, etc.

I muscoli della mano, e la motricità fine, non possono svilupparsi utilizzando solo giochi strutturati o elettronici, in quanto movimenti ripetitivi e poco variegati impigriscono la muscolatura della mano. 

Inoltre, la scrittura a mano richiede l’autoregolamentazione per mantenere l’attenzione. Mentre i cervelli dei nostri bambini si abituano sempre più a funzionare sotto alti livelli di stimolazione a causa dell’elevato input sensoriale dei gadget, attività come la scrittura a mano non sono abbastanza stimolanti per il loro cervello. Di conseguenza, sempre più bambini a scuola lottano con la scrittura a mano.

Perché è importante imparare a scrivere

Spesso, di fronte a questa difficoltà, la tendenza di insegnanti, psicologi e anche neuropsichiatri, è “togliere”, attraverso strumenti dispensativi. Quindi viene consigliato di scrivere meno, magari solo in stampato maiuscolo o addirittura di scrivere con la tastiera.

La motricità fine, come la scrittura a mano, però, non è una abilità isolata:

  • facilita le abilità di lettura e matematica.
  • è associata al successivo successo scolastico.
  • ci sono prove che prendere appunti a mano sia più efficace per l’apprendimento rispetto alla presa di appunti su un laptop.
  • migliora la padronanza del proprio corpo
  • sviluppa la concentrazione
  • aumenta la coordinazione mano-occhio
  • offre una maggior autostima e sicurezza

“La mano organo dell’intelligenza”

Da “Il Segreto dell’Infanzia” di M. Montessori: “… La mano è quell’organo fine e complicato nella sua struttura, che permette all’intelligenza non solo di manifestarsi, ma di entrare in rapporti speciali con l’ambiente: l’uomo prende possesso dell’ambiente con la sua mano e lo trasforma sulla guida dell’intelligenza, compiendo così la sua missione nel gran quadro dell’universo”.

Da “La Scoperta del Bambino” di M. Montessori: “La mano è lo strumento espressivo dell’umana intelligenza: essa è l’organo della mente… La mano è il mezzo che ha reso possibile all’umana intelligenza di esprimersi ed alla civiltà di proseguire nella sua opera.
Nella prima infanzia la mano aiuta lo sviluppo dell’intelligenza e nell’uomo maturo essa è lo strumento che ne controlla il destino sulla terra”.

«La mano strumento prima degli strumenti»
– Aristotele

«L’uomo è il più intelligente degli animali grazie all’avere le mani»
– Anassagora

«a quello arriva la man che ubbidisce all’intelletto.»
– Michelangelo Buonarroti

Tutto quanto intuibile osservando il bambino è anche confermato dagli studi scientifici, che sostengono che si possa pensare, non solo con la mente. Le mani aiutano il cervello, secondo le ricerche della Kingston University di Londra, infatti dai test condotti, il poter usare le mani e i contesti fisici e reali, sosterrebbe la risoluzione di problemi matematici e logici, molto di più che usando solo tablet e pc.

Aiutare il bambino a migliorare la motricità fine e la scrittura

La soluzione non è eliminare la scrittura a mano, ma restituire ai nostri figli la loro infanzia, in modo che possano sviluppare i muscoli della mano.

Ecco alcune attività utili:

– Attività di gioco: allungare le fasce elastiche, unire tra loro le graffette, ricavare monete dalla pasta modellabile e inserirle in un salvadanaio, attaccare le mollette, scoppiare le bolle, tagliare la pasta modellabile ed il cartone con le forbici creando delle gocce, fare fori con un bucafogli.

– Attività artistiche: creazione di origami, aeroplani di carta, mosaici, collage; realizzare oggetti con plastilina e argilla;

– Faccende domestiche: spingere i carrelli al supermercato, trasportare la spesa, fare il letto, pulire tavoli/finestre, strizzare le spugne, spostare i vestiti dalla lavatrice all’asciugatrice, aprire i contenitori di plastica, aiutare in cucina (tagliare, mescolare, sollevare), annaffiare le piante con bottiglie spremibili, aiutare nel lavaggio dell’auto e nel giardinaggio.

– Attività all’aria aperta: passeggiate con animali, arrampicata su pareti/alberi, giocare a tennis, basket, disegnare con grandi gessi, cercare rocce nascoste o piccoli oggetti nella sabbia, giocare con palette e giocattoli da spiaggia.

– Attività di carta e matita: fornire una pratica adeguata all’età quotidiana per tracciare, disegnare, colorare, dipingere, copiare, stampare. Coinvolgere i bambini nella creazione di liste della spesa, biglietti di auguri, scrittura di note, sfoglio di riviste. 

Lavoriamo insieme ai bambini e facciamo in modo che siano attività divertenti e spontanee, creando un ambiente tale che sia la loro iniziativa a portarli verso questo tipo di gioco.

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