cervelloL’apprendimento e la memoria sono l’effetto della creazione di connessioni sinaptiche e nuove reti neuronali, dove vengono anche rilasciate sostanze chimiche, che determinano l’attivazione delle emozioni specifiche.

Le emozioni stimolano il sistema limbico e poi l’ipotalamo, con conseguente cambiamento dell’assetto ormonale dell’organismo per via dell’ipofisi. Tutto questo processo ha il compito di ristabilire un nuovo equilibrio, agendo a livello del sistema immunitario.

Anche se l'argomento è motivo di numerosissimi studi e ipotesi, dalle più recenti ricerche scientifiche si può affermare che le emozioni sono create a partire da pensieri, neuropeptidi e ormoni, ma anche il contrario, cioè che le emozioni possono stimolare la produzione di ormoni e neuropeptidi fino a determinare la modificazione strutturale degli organi (per questo, anche se le emozioni negative sono fondamentali per la sopravvivenza, se prolungate per molto tempo possono causare la malattia, come conseguenza di rilascio di un eccesso di cortisolo e steroidi che indicano un alto livello di stress e una nuova modificazione dell'omeostasi del sistema psico-neuro-endocrino immunologico, che conduce ad un cambio ritmo dei processi digestivi, respiratori, immunitari, metabolici...).

La componente emozionale è quindi molto importante per la creazione, il mantenimento e il ripristino delle vie neuronali. Non è un caso infatti che la motivazione e l’interesse che permettono di perseverare verso il risultato ottenuto si attivino proprio in relazione alle emozioni. Si afferma addirittura che proprio le emozioni, fonte di energia vitale, attivino i segnali epigenetici e i geni!

Se vogliamo vederla in quest'ottica, si può attivare quindi il gene a partire dall'emozione. Le nostre esperienze sono legate a memorie chimiche, o emozioni, e fissate al ricordo.

Gli studi più recenti hanno potuto confermare che il cervello è plastico e che anche in età adulta è possibile rinnovare e riprogrammare le sinapsi e le reti neuronali, ripristinando molte lesioni conseguenti a malattie e traumi.

Gli stimoli che innescano i geni predisposti al compimento di un’attività, oltre che dalla componente emozionale, vengono anche sollecitati:

  • dall’allenamento fisico in una determinata attività, che è frutto della volontà;
  • dalla forza del pensiero e dell’immaginazione, anch’esso rapportato all’intenzionalità
L'intenzionalità permette di accendere i neuroni di una stessa rete neuronale, causandone il rilascio di una sostanza chimica che fa crescere il numero dei neuroni e le diramazioni assoniche.

Oltre alle emozioni, in tutto ciò rivestono una notevole importanza i neuroni specchio (che sono il venti per cento nella corteccia cerebrale e che si attivano allo stesso modo sia quando un’azione è vista che quando viene eseguita). Il loro compito è quello di codificare informazioni visive e anche uditive in tre importanti processi: quello dell’imitazione, dell’empatia (sentire quello che gli altri sentono) e del riconoscimento dei segni comunicativi.

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La biologia delle emozioni
Dalle leggi di Hamer alla medicina biologica emozionale
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