sportE’ un pensiero comune che le ore di attività fisica siano abbastanza superflue e siano ore dedicate allo “sfogo”. Invece il sano movimento è un grande alleato dell’apprendimento e dovrebbe avere maggiore spazio nell’ordinamento scolastico.

Non è una novità per chi conosce il bambino da un punto di vista olistico, sappiamo infatti che il bambino sotto i 14 anni impara quasi esclusivamente attraverso il movimento: l’unica modalità affinché si possa far entrare in profondità quei concetti che, imparati solo attraverso lo studio concettuale, presto entrano e altrettanto presto se ne vanno.

Il movimento fisico è fondamentale per ottenere risultati migliori sui libri.

La ricerca

Lo studio che dimostra la validità del movimento fisico anche in correlazione al rendimento scolastico è stato presentato all’ultimo congresso della Pediatric Academic Societies.

La prova è arrivata da un’esperienza educativa condotta in una scuola elementare di Charleston, in Sud Carolina, i cui alunni ottenevano sempre risultati medio-bassi ai test di valutazione. Il programma prevedeva ogni giorno, cinque giorni alla settimana, 40 minuti di educazione fisica “speciale”, che accanto al movimento aiutasse i bambini a comprendere e consolidare nozioni di altra natura.

Mettendo a confronto i test di comprensione della lettura eseguiti dai bimbi in autunno e in primavera, dopo l’esperienza dell’educazione fisica “speciale” quotidiana, i ricercatori si sono accorti che il tempo sottratto alle lezioni standard non era andato affatto a scapito dell’apprendimento, tutto il contrario.

I bambini ottenevano infatti punteggi maggiori e la percentuale di coloro che superavano la soglia della sufficienza è salita dal 55 per cento a oltre il 68 per cento.

Leggi altre ricerche sull'importanza dell'attività fisica per il bambino

L’importanza del gioco all’aria aperta

Lo studio di Peter Gray, psicologo del Boston College, pubblicato su American Journal of Play, fa luce su come la diminuzione del gioco libero e all’aperto possa avere conseguenze sullo sviluppo e il benessere del bambino.

Nell’ultimo ventennio abbiamo assistito, almeno nei Paesi “industrializzati”, a un drastico calo del gioco libero. Le mamme non tolgono mai gli occhi di dosso ai propri bambini e spesso si mettono allo stesso livello intrattenendo e indirizzando il gioco.

I bambini di oggi hanno pochissimo tempo per giocare liberamente, eppure dalla ricerca sopra citata è emerso che la diminuzione del gioco libero all'aria aperta è correlato a depressione, suicidio e narcisismo tra i giovani e i giovanissimi.
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