Mandala in sanscrito significa cerchio. I mandala esistono da sempre, se ne sono ritrovate tracce anche nelle grotte preistoriche.

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COS’È UN MANDALA – Il mandala è una struttura circolare in cui tutti i punti tendono verso il centro. Gli scienziati la definirebbero una struttura a rotazione simmetrica. La visione orientale parte dal presupposto che il mandala sia stato creato dal centro che a sua volta contiene ogni cosa. In effetti, si potrebbe immaginare che un mandala sia nato soffiando in un punto che viene così riempito di spazio e tempo. I buddisti e gli induisti hanno costruito e costruiscono le fondamenta dei loro templi a sua immagine e allo stesso modo descrivono il corso della vita.

Nella sua forma classica il mandala era rappresentato da quattro torri corrispondenti ai quattro punti cardinali con un simbolo di unità nel mezzo. Ciò sta ad indicare che esistono diverse strade che conducono ad un obiettivo. Il tragitto porta dal centro verso il centro: dal centro percepito inconsciamente, al centro ricercato con consapevolezza.

A cosa serve il Mandala

È come nelle favole in cui il protagonista parte da un punto (solitamente la propria casa) e durante il suo viaggio affronta il mondo e le sue difficoltà, commette errori, fa esperienze e mettendosi alla prova, scopre le proprie risorse e i propri talenti per poi tornare di nuovo al punto di partenza, la casa, ma più maturo e consapevole.

Il mandala è una specie di mappa interiore che guida chi vuole percorrere un percorso di crescita personale. Un modo per far emergere, accogliere e tradurre in colore emozioni, sensazioni, idee, vissuti, per costruire o ricostruire il proprio ordine interno. É un processo che, rende visibile il nostro caos interno e dandogli forma, ci aiuta a passare dal disordine ad un ordine dinamico e nuovo.

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La forma del cerchio e della simmetria del mandala genera dentro di noi una percezione d’ordine e di armonia: è una forma definita che fa da contenitore a emozioni o pensieri disarticolati e confusi per passare ad un ordine armonico. Ogni volta che ci dedichiamo ad un mandala, facendo silenzio e vuoto intorno a noi, possiamo dare ascolto ai nostri pensieri più intimi, alle emozioni più profonde e nascoste nella nostra anima. 

Fare un Mandala è un vuoto di parola, perché stiamo in silenzio, un vuoto di pensiero razionale, perché chi colora sta solamente in contatto con la sua anima, nell’ascolto di cosa emerge, ed é anche un vuoto di senso logico, perché nel colorare si agisce semplicemente, senza alcuna spiegazione. Partoriamo sul foglio vuoto il nostro interno pieno: ci esercitiamo così nella consapevolezza!

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Colorare un mandala ci dà l’opportunità di stabilire un punto fermo nella giornata e magari in quelle successive, a cui può ancorarsi la nostra anima e ci permette di dedicare con regolarità e continuità, un tempo ed uno spazio solo a noi stessi, totalmente liberi da ogni impegno. Con la pratica ci alleniamo ad accogliere, senza giudicarlo, tutto quello che emerge dal profondo.

Colorare un mandala diventa un efficace addestramento mentale che favorisce la chiarezza, la concentrazione e la tranquillità della mente. Colorare un mandala  è una  attività ricchissima di  potenzialità sia per i bambini che per gli adulti che dovrebbe essere sperimentata sia a casa che a scuola,danno al bambino la possibilità di sperimentare l’equilibrio, la tranquillità e la concentrazione.

In questo modo non é solo uno strumento ma può insegnarci il corretto atteggiamento mentale con cui affrontare la vita.

Come creare, disegnare o colorare un Mandala

Ci sono diversi modi per creare, disegnare o colorare un mandala.

Si possono usare conchiglie, foglie, sassolini, petali di fiori, terre colorate, disegnarlo sulla sabbia, sulla neve, sull’acqua.

Oppure crearlo e colorarlo con pennarelli, pastelli, acquerelli, tempere. Solitamente poi si cancella o si brucia e in questo modo il mandala ci insegna anche a praticare il non attaccamento.

Il mandala, in tutte le sue forme, ci consente di:

1- imparare a gestire i confini, ad accettare quelli fondamentali, ma anche a strutturare liberamente lo spazio che sta nel mezzo;
2-trovare se stessi, tranquillizzarsi, rinnovare le proprie forze;
3-centrarsi e concentrarsi rimanendo rilassati
4-orientarsi ad un modello di vita;
5-integrare meglio le esperienze;
6-imparare a vivere in risonanza con un modello;
7-vivere esperienze di unità;
8-sviluppare una personalità armoniosa
9- attingere forza dal proprio centro.

E in questo modo il mandala offre alla nostra anima preziosi percorsi visivi che illuminano il nostro viaggio nella vita: dal centro e verso il centro.

I colori donano spessore emotivo all’esperienza agendo a livello fisico e spirituale.

Il colore agisce a livello vibrazionale (Luscher) evocando risposte sensoriali e affettive.

Le emozioni prendono forma grazie ai colori,che in assoluta libertà scegliamo per dare voce alle sensazioni che stiamo provando. Attraverso una dimensione simbolica i colori ci parlano dell’inconscio.

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