Dei parassiti intestinali non si parla molto, ma in realtà si tratta di un problema in crescita, nonostante la continua attenzione all’igiene e alla disinfezione.

pidocchi
PIDOCCHI E PARASSITI, DIFFICILI DA DEBELLARE – Così come i pidocchi rimangono un forte problema delle comunità scolastiche, cresciuto forse proprio in seguito a un aumento di pulizia dei capelli, allo stesso modo i parassiti intestinali interessano un numero sempre crescente della popolazione, arrivando, secondo alcune stime, a colpire il 70% circa della popolazione mondiale. Scopri di più su Pidocchi, come sono, i sintomi di pediculosi e i rimedi naturali.

Alle nostre latitudini i parassiti intestinali più comuni sono gli ossiuri che, da un lato, fortunatamente, non provocano pericoli per la salute del bambino, ma dall’altro, proprio per i sintomi spesso lievi, vengono confusi con qualcos’altro e quindi non trattati.

Gli ossiuri possono provocare tosse secca, irrequietezza, iperattività, insonnia, tutti sintomi comportamentali che fanno pensare a problemi di tipo educativo, escludendo azioni a livello di terapia fisica.

Scopriamo meglio quali sono i parassiti intestinali più diffusi, quali sintomi danno e come combatterli in modo naturale, quando possibile.

I parassiti intestinali, cosa sono e quali sono

Vengono comunemente chiamati “vermi”, ma il loro nome corretto è “elminti”.

I parassiti intestinali, proprio come dice il loro nome, sopravvivono a discapito della salute dell’organismo che li ospita, impedendo un corretto assorbimento dei nutrienti da parte dell’organismo, ma non solo, tossine, liquidi, gas e tutto quanto presente nell’intestino viene ostacolato nel suo naturale percorso, provocando nei casi più gravi uno stato di occlusione  intestinale e una forte attivazione del sistema immunitario, che provoca una forte risposta infiammatoria.

Tra i parassiti intestinali più comuni troviamo le due principali specie:

  • Nematodi (ascaridi, ossiuri, anchilostomi)
  • Cestodi (tenie e botriocefali).

Il più comune dei vermi nematodi è l’ossiuro (o Entrobius vermicularis), altri parassiti nematodi sono l’ascaride (Ascaris lumbricoides), le cui larve possono provocare la toxocara e l’anchilostoma (Ancylostoma duodenale) che provca una parassitosi molto diffusa nei Paesi tropicali, ma presente anche nelle regioni temperate, chiamata anchilostomiasi.

Per quanto riguarda invece i cestodi, l’infezione più conosciuta è senz’altro la tenia (Tenia saginata) che può arrivare fino a 3-10 metri di lunghezza, ma esiste anche il verme nastriforme nano (Hymenolepis nana) delle dimensioni di 7-8 millimetri.

Gli ossiuri, i parassiti intestinali più comuni

I parassiti intestinali vivono sempre a discapito dell’organismo che li ospita. Se è vero che alle nostre latitudini soffrire di parassitosi da tenia è piuttosto inusuale, l’infezione da ossiuri è invece davvero molto comune e soprattutto molto poco considerata.

Ma questi piccoli parassiti sono in grado di interagire in modo, velato ma incisivo, sul nostro organismo, provocando per esempio alterazione nel microbioma intestinale,  con fortissime conseguenze sulla salute dell’organismo nella sua totalità. Gli elminti (vermi intestinali) hanno degli ospiti preferenziali, di solito due: uno detto “intermedio” e l’altro “definitivo “.

Tralasciando l’ascaridiasi e la tenia, che colpiscono nel 95% nei paesi con clima tropicale, consideriamo in modo particolare l’ossiuriasi (o enterobiasi), parassitosi di ossiuri, che colpisce moltissimi bambini in tutte le fasce climatiche del mondo e si caratterizza per una sintomatologia abbastanza caratteristica: prurito anale o vulvare, sintomi intestinali e disturbi “nervosi”.

GLI OSSIURI –  L’enterobiosi o infezione da ossiuri è sicuramente la più comune parassitosi intestinale: colpisce milioni di persone ogni anno, specialmente bambini, dall’età del gattonamento in avanti.  L’E. vermicularis è un verme bianco di 4-6 mm di lunghezza che può infestare l’uomo in seguito all’ingestione delle sue uova, che in poche ore raggiungono l’intestino tenue dove si schiudono facendo fuoriuscire larve che migrano nell’intestino crasso e poi aderiscono alla mucosa intestinale, sviluppandosi quindi in vermi adulti in poche settimane. La maggioranza dei vermi adulti rimangono nel cieco, ma le femmine gravide di notte si spostano nella zona perianale provocando fastidio, prurito e agitazione nei bambini.

I test per riconoscere una parassitosi intestinale

Ogni parassita ha un ciclo vitale di riproduzione e sviluppo ben preciso e questo ciclo, in genere segue il ciclo lunare: è bene controllare sempre le feci nei giorni di luna nuova e luna piena, in quanto i vermi in questi giorni si riproducono e depositano le uova.

Il test consigliato in genere dai pediatri è lo scotch test, che consiste nell’applicare, per pochi secondi, appunto uno scotch nella zona perianale per tre giorni consecutivi. Questo scotch viene poi analizzato in laboratorio alla ricerca delle uova di elminti.

A volte viene consigliata un esame delle feci, che però non è molto affidabile.

Sicuramente un esame del sangue con la conta degli eosinofili può essere molto indicativo: se questi leucociti  sono sopra il quattro per cento e sotto il venti per cento, è molto probabile essere in presenza di una parassitosi intestinale.

Parassitosi intestinale: i sintomi, dai più conosciuti ai meno considerati

I sintomi considerati maggiormente indicativi della presenza di parassiti intestinali sono principalmente fisici e circoscritti all’apparato digerente:

  • Prurito nella zona anale o vulvare, ma anche vulvovaginiti.
  • Stipsi, diarrea, meteorismo, problemi intestinali, sangue o muco nelle feci, vomito o nausea. 
  • Fame eccessiva o inappetenza, mal di stomaco

Esistono però molti altri sintomi che, in genere, non vengono presi in considerazione e che invece regrediscono velocemente dopo aver trattato la parassitosi intestinale:

  • Disturbi della pelle: oltre al prurito, che può interessare anche altre parti del corpo, possono presentarsi eruzioni cutanee, orticaria cronica, eczemi.
  • Asma: viene causata da inalazione diretta di uova presenti nella terra, di Ascaris lumbricoides, Toxocara canis, Himenolepis nana e diminuta.
  • Anemia e carenza di ferro: i parassiti impediscono il corretto assorbimento del cibo di cui ci nutriamo, contribuendo a carenze nutrizionali.
  • Stanchezza cronica, sintomi depressivi, ansia: possono dipendere sia dalle carenze nutrizionali di cui sono responsabili i parassiti, sia dalla loro influenza sul SNC.
  • Disturbi del sistema immunitario, infezioni batteriche, fungine o virali: i parassiti portano una forte attivazione del sistema immunitario, che provoca una forte risposta infiammatoria.
  • Cefalea: I parassiti, come Strongylodes stercoralis,Echinococcus granulosus, Opistorchis felineus, piccolo tenie del genere Himenolepis, si localizzano spesso nella sacchetta biliare, portando a mal di testa, cefalea ed emicrania.
  • Bruxismo (digrignare i denti), palpebre che continuano a sbattere, prurito al naso, tosse stizzosa: sono sintomi di parassitosi: tutte le specie di elminti possono esserne causa, soprattutto quelli che risalgono lungo le vie biliari.
  • Agitazione, iperattività, incubi, parvor nocturnus: quando si è in presenza di questi sintomi si pensa a tutto meno che ai parassiti intestinali. Invece tutti i parassiti che nel loro ciclo biologico prevedono un passaggio attraverso il SNC (Sistema Nervoso Centrale) potrebbero essere chiamati in causa: Tenie, Himenolepis nana e diminuta, Opistorchis felineus, Diphyllopbotrium latum, Strongyloides stercoralis,etc.
bambina piange
PARASSITOSI E DISTURBI COMPORTAMENTALI – Capricci, irritabilità, insonnia… sono sintomi per cui non viene quasi mai ricercata come causa la parassitosi intestinale. Nei bambini, la parassitosi unita alla presenza di streptococco provoca dei veri e propri cambiamenti comportamentali, causando difficoltà a dormire, agitazione, incapacità di stare fermi, incubi, ansia e malumore.

 

I fattori di rischio per la parassitosi intestinale

Essere soggetti a parassitosi intestinale non è assolutamente inusuale come si crede: soprattutto i bambini piccoli, dall’età del gattonamento, in cui sono sempre per terra e portano tutto alla bocca, all’età in cui giocano fuori e stanno in mezzo alla terra e agli animali, possono facilmente contrarla e, con loro, anche noi adulti.

Ecco quali sono le possibili vie di infestazione:

  • Igiene – non è necessario essere “sporchi” per contrarre una parassitosi, può essere sufficiente usare gli stessi asciugamani per tutti o non lavare adeguatamente le mani prima di portarsele alla bocca.
  • Cibi crudi – Le carni crude possono essere vie privilegiate di infestazione, ma anche le insalate e le verdure da mangiare crude, se non attentamente pulite, possono esserne causa.
  • Convivenza con animali che vivano sia dentro casa che fuori – Gli animali che vivano in modo promiscuo fuori e dentro casa, se non allevati e curati con attenzione, possono essere veicolo di infestazione. Baciare i propri animali domestici o non lavarsi per bene le mani dopo averli accarezzati o accuditi, può essere causa di infestazione.

 

Come evitare di contrarre la parassitosi intestinale

regole igieniche parassitosi
LE REGOLE IGIENICHE PER PROTEGGERSI DALLE PARASSITOSI – I bambini hanno necessità di giocare all’aperto, avere la compagnia degli amici animali e sporcarsi con la terra del giardino e dell’orto. Senza eccedere nella disinfezione, con poche semplici regole è possibile evitare di essere ospiti di sgraditi parassiti: lavarsi con cura le mani ogni volta che le si porta alla bocca, lavare con cura frutta e verdura da mangiare cruda, evitare carni crude, cambiare spesso asciugamani, lenzuola e biancheria intima e per la casa. Leggi anche Lasciatemi sporcare! Bambini sporchi, felici e sani

Come liberarsi dai parassiti intestinali

Il medico, dopo aver accertato la presenza di parassiti intestinali, prescriverà un vermifugo e antiparassitario per bocca, in un’unica soluzione.

Esistono diversi rimedi naturali da utilizzare per eliminare i parassiti intestinali, ma soprattutto quando si tratta di bambini, è indispensabile che questi trattamenti avvengano sotto stretto controllo medico.

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RIMEDI NATURALI CONTRO I PARASSITI INTESTINALI –  Scopri tutti I rimedi naturali contro la parassitosi intestinale

 

 

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