Nomi lettera M bimbonaturale“Nomina sunt omina”

Così i latini esprimevano la loro convinzione secondo cui ogni nome è un presagio, perché ponte sonoro tra l’uomo e la realtà: ogni nome ci evoca immagini, sensazioni, emozioni, pensieri, che gli sono stati associati nel corso degli anni. Il nome è energia, che l’uomo incanala in un veicolo fonico.

Per questo motivo abbiamo deciso di dedicare uno spazio alla scelta del nome, perché ogni mamma possa avere uno spunto di riflessione su come immagina il suo bambino, come sente che sarà e su cosa le piacerebbe dirgli tutte le volte che lo chiama.

Nomi con la lettera M

Maddalena, Magda, Magdala, Maida, Alena, Lena, Madeleine, Malena /Maddaleno, Magdo

“Maddalena” è l’epiteto di Maria Maddalena, detta appunto anche “Maria di Magdala”, un personaggio del Nuovo Testamento, la più nota e importante tra le discepole donne diGesù; popolarissima durante il Medioevo, in quel periodo, grazie alla sua figura, cominciò a diffondersi l’uso di “Maddalena” come nome proprio di persona

Dall'ebraico Migdal = "nativa di Màgdala"

L’onomastico si festeggia il  22 luglio in onore di santa Maria Maddalena. Altre date: 10 aprile, 25 maggio, 26 giugno, 29 giugno, 16 luglio, 27 luglio, 20 ottobre.

Mafalda

Variante del nome Matilde: una forma popolare francese medievale, Mahaut venne esportata in italiano con l’adattamento “Macalda”; il cambio di consonante è dovuto al fatto che la pronuncia aspirata della lettera “h” in francese viene approssimata, in italiano, con una “c”; processo identico rese questo nome, in Portogallo, nella forma Mafalda, che venne successivamente adottata nell’onomastica italiana: ciò accadde grazie a Matilde di Savoia, che nel XII secolo andò in sposa ad Alfonso I del Portogallo, entrando nella storia come Mafalda di Savoia; il nome sarebbe divenuto poi parte del patrimonio onomastico di Casa Savoia.

Dal tedesco Mahthild = "forte in battaglia"

Onomastico: 1º maggio, beata Mafalda, badessa ad Arouca.

Maia, Maya, Maja /Maio

Nome ripreso dalla mitologia greca, dove era portato da una delle Pleiadi, Maia: figlia di Atlante e di Pleione, era una ninfa del monte Cillene e dalla sua unione con Zeus nacque Ermes. Si dice che Maia, simbolo della primavera o della fertile stagione delle piogge (qualcuno afferma che il mese di maggio, in latino Maius, derivi proprio da questo nome) fosse la più bella delle Pleiadi e che, insieme alle sorelle, venne trasformata in una stella da Zeus per sottrarla alla moglie gelosa.

Nella mitologia romana, era invece il nome portato dalla dea della primavera, moglie di Vulcano.  Maia è madre del dio Ermes e figlia di Atlante e Pleione, quindi fa parte delle Pleiadi. Secondo un’altra tradizione sua madre è Sterope. Ogni 1º maggio, Vulcano le offriva in sacrificio una scrofa gravida, in modo che anche la terra fosse gravida di frutti. Non si conosce il motivo per il quale vi sia un’affinità col dio del fuoco. Il nome del mese di maggio deriva da quello della dea e dal fatto che la sua festività fosse collocata il primo giorno del mese. Anche il nome maiale pare sia giunto alla lingua latina (“sus maialis”) e quindi a quella italiana dal suo.

Di matrice letteraria, deriva dal nome greco Maia, letteralmente "nutrice", "madre".

Onomastico: 1 novembre, nome adespota.

Malca /Malco, Malch, Melchiorre

Nome di scarsissima diffusione, di origine biblica: nel Vangelo di Giovanni Malco è il nome attribuito servo del sommo sacerdote Caifa al quale Pietro taglia l’orecchio con la spada.

Etimologicamente, il nome si basa sulla radice semitica melek o melekh, che vuol dire "re"o "consigliere"; dalla stessa radice deriva il nome Melchiorre, e da una radice imparentata araba viene il nome Malik. In rari casi, può costituire un tentativo di adattamento del nome inglese Malcolm.

L’onomastico si può festeggiare il 28 marzo, san Malco, eremita e martire presso Cesarea in Palestina – 10 aprile, san Malco, monaco benedettino a Winchester – 27 luglio, san Malco, uno dei santi sette dormienti di Efeso- 21 ottobre, san Malco, monaco a Maronia, presso Antiochia di Siria.

Malia, Malina, Melly

Per significato e onomastico vai a Amalia.

Malva, Malvina/ Malvino

Il nome Malvina venne creato dal poeta scozzese James Macpherson per un personaggio dei suoi Canti di Ossian. In Italia si è diffuso a partire dalla fine del Settecento grazie a Melchiorre Cesarotti, che tradusse in italiano i Canti di Ossian.

Dal gaelico Maol Mhin = "fronte liscia" oppure dal tedesco mal win= "amico della giustizia"

Il nome è adespota, cioè non ci sono sante che lo portano: l’onomastico si può festeggiare quindi in occasione di Ognissanti, il 1º novembre.

Mandy

Per significato e onomastico vai a Amanda.

Manfredina / Manfredi , Manfredo, Meinfrid, Maino, Manfred, Manny, Fred

Portato in Inghilterra dai normanni, si diffuse solamente alcuni secoli dopo, grazie all’opera di George Gordon Byron Manfred. In Italia, il nome si è affermato soprattutto per il prestigio di Manfredi di Sicilia, figlio dell’imperatore Federico II di Svevia, morto a Benevento nel 1266 contro gli Angioini, rievocato da Dante nel III canto del Purgatorio.

Dal tedesco Manifred = "amico degli uomini"

L’onomastico si può festeggiare il 27 ottobre in memoria di san Manfredo, priore a Eberbach o il 28 gennaio in ricordo del beato Manfredo Settala.

Mara, Marella, Maretta / Maro, Marello, Maretto

Si tratta di un nome biblico: è infatti così che chiese di farsi chiamare Noemi (nome che significa “gioia”), dopo la morte del marito Elimelech e dei figli:« Non mi chiamate Noemi, chiamatemi Mara, perché l’Onnipotente mi ha tanto amareggiata! Io ero partita piena e il Signore mi fa tornare vuota. Perché chiamarmi Noemi, quando il Signore si è dichiarato contro di me e l’Onnipotente mi ha resa infelice? »   (rt 1:20-21) . Sempre nella Bibbia, è anche il nome di una fonte le cui acque amarissime vengono purificate da Mosè (Es15:22-25)[7]. Deve la sua diffusione soprattutto alla raccolta di poesie di Ada Negri del 1919 Il libro di Mara e al nome della protagonista del romanzo di Carlo Cassola del 1960 La ragazza di Bube.

Dall'ebraico Marah = "afflitta, amareggiata"

Il nome è adespota, ovvero non esiste una santa che lo porti. L’onomastico ricade quindi il 1º novembre, giorno di Ognissanti.

Marcella, Marcellina / Marcello, Marcellino, Marcel, Marcellus

A Marte era anche dedicato il mese di marzo e spesso questi nomi erano imposti ai bambini nati in questo mese. Probabilmente è tratto dalla radice indoeuropea Mar che significa “colpire, spaccare”, dalla quale deriva anche la parola “martello”. Nella “Vita di Marcello” Plutarco scrive che il significato del nome è “marziale”, “bellicoso”.

Deriva dal gentilizio romano Marcellus. Fa parte di quella serie di nomi ispirati dal dio Marte, come Marco, Marzio e Martino e quindi ha il significato di "sacro a Marte".

L’onomastico può essere festeggiato: il 16 gennaio, san Marcello I, papa. Altre date: 17 gennaio, 19 gennaio,19 marzo, 14 agosto, 7 ottobre, 30 ottobre, 1º novembre, 29 dicembre.

Marca / Marco, Mark, Marek, Marc, Marcus

Ai tempi dell’Impero romano era così diffuso da acquisire una forma greca, Μάρκος (Markos), che è quella portata dall’evangelista Marco, grazie al quale ebbe ampissima diffusione nel Medioevo, specialmente a Venezia (di cui san Marco è patrono e dove, secondo la tradizione, sarebbero le sue spoglie). In inglese è maggiormente diffuso nella forma Mark, che è derivata direttamente da quella greca; negli Stati Uniti, è stata tra i dieci nomi più usati fra il 1955 e il 1970. In misura minore è affiancata anche dal classico latino Marcus. Da Marco sono derivati i nomi Marcello (un diminutivo tipicamente latino) e Marzio (un patronimico).

Secondo l'interpretazione più ricorrente, questo nome deriva dal latino Marticus (successivamente sostituito dalla forma sincopata Marcus) e significa sacro a Marte, il dio romano della guerra. Alcuni tuttavia sostengono che Marco possa avere un origine sassone, con il significato di "martello" oppure germanica, con il significato di "virile".

L’onomastico è festeggiato da cattolici e ortodossi il 25 aprile, memoria di san Marco Evangelista, ma si può festeggiare anche: 11 marzo, 29 marzo, 18 giugno, 3 luglio, 7 luglio, 13 agosto, 7 settembre, 25 settembre, 7 ottobre, 22 ottobre, 24 ottobre, 25 ottobre, 5 novembre o 28 aprile, 5 novembre.

Margherita, Margarita, Margareta, Margaret, Maret, Margery, Marjorie, Marjory, Margot, Matte / Margherito

Poiché nel cosiddetto “linguaggio dei fiori” la margherita indica bontà d’animo ed è simbolo di amore ricambiato, ma anche di semplicità, freschezza e purezza, questo è l’augurio dato oggi alle donne che portano questo nome. Durante i secoli il nome Margherita ebbe una straordinaria diffusione grazie anche alla popolarità di numerose sante e come omaggio alle innumerevoli regine di varie dinastie che lo portarono. Attualmente resta abbastanza diffuso, tornato anzi in auge negli ultimi anni, ancora tuttavia numericamente superato dal nome Rita, derivato da questo ma che ha assunto forza di nome proprio.

In origine la parola greca margaron, passata poi al latino margarita, indicava la perla. Ma con il passare dei secoli la parola traslò il suo significato, finché nel tardo Medioevo essa designò il nome del fiore. Conseguentemente anche il nome acquistò il significato di omaggio al fiore della margherita, ad imitazione di altri nomi quali Rosa, Iris, Dalia, Viola e così via.

L’onomastico si può festeggiare: il 12 gennaio, santa Marguerite Bourgeoys-  18 gennaio, santa Margherita d’Ungheria- 22 febbraio, santa Margherita da Cortona- 25 marzo, santa Margherita Clitherow, martire – 9 aprile, beata Margherita Rutan- 13 aprile, beata Margherita da Città di Castello – 20 luglio, santa Margherita di Antiochia- 5 agosto, santa Margherita da Cesolo-30 agosto, santa Margherita Ward, martire a Londra- 16 e 17 ottobre, santa Margherita Maria Alacoque, monaca e mistica- 2 novembre, beata Margherita di Lorena, nobildonna vedova e clarissa- 16 novembre, santa Margherita di Scozia- 23 novembre, beata Margherita di Savoia, religiosa domenicana-15 dicembre, beata Margherita Fontana- 30 dicembre, beata Margherita Colonna, vergine, fondatrice del monastero delle minoresse di Palestrina.

Maria, Mariana, Marie, Miriam, Mirna, Myriam, Moira, Mary / Mario, Mariano

La diffusione del nome Maria è dovuta al fatto di essere stato portato da Maria, madre di Gesù, sebbene si siano verificati casi, in determinati tempi e culture, dove il nome veniva considerato troppo sacro per poter entrare nell’uso comune. In Italia è registrato come il nome femminile più diffuso nel XX secolo e si stima che, comprendendo anche le sue varianti, durante questo periodo denominasse circa il 12% della popolazione. In italiano e spagnolo è frequente l’uso di Maria in abbinata ad altri nomi femminili, soprattutto con quelli che a loro volta richiamano la venerazione per la Madonna (es. Maria Annunziata, Maria Consuelo). In Italia, Polonia e Germania, Maria viene inoltre usato come secondo nome maschile, sempre per ragioni tradizionali e devozionali (es. Carlo Maria)

Maria deriva dall'ebraico Miryàm, successivamente divenuto Maryàm e poi ancora il latino Mariam e Maria. Molto probabilmente la sua origine risale alla cattività egiziana del popolo ebraico, allorché alla parola egiziana mry, che vuol dire "amata", fu affiancata la parola iam che indica Dio e nacque Myriàm, cioè "amata da Dio". Sono numerose tuttavia le altre possibili interpretazioni che sono state date sul significato di questo nome, questo in relazione al fatto che è il nome portato dalla madre di Gesù. Una di queste fu data da San Girolamo che faceva risalire Maria alle parole ebraiche mar (goccia) e yam (mare), in latino stilla maris (goccia del mare) che, grazie ad una trascrizione errata divenne stella maris, cioè "stella del mare" che è rimasta una delle invocazioni della Madonna. Altre interpretazioni vogliono che Maria derivi dall'ebraico marom ovvero "altezza", oppure dall'ebraico moreh che significa "maestra, signora". Secondo l'interpretazione ebraica Miriam deriva da mar-iam che viene da Marat aiam, "Signora delle acque del mare", in quanto fu Miriam, sorella di Mosè, ad intonare il cantico per il passaggio del Mar Rosso. Altre fonti sostengono che il nome Maria derivi dall'ebraico Myryam che significa "principessa" che, unito con l'egiziano Mry che significa "amata" viene l'intero significato: "Principessa Amata"

L’onomastico per la Chiesa cattolica si festeggia il 12 settembre, giorno della festa del Santissimo Nome di Maria, oppure l’8 settembre, festa della Natività della Beata Vergine Maria, o ancora il 22 agosto, festa della Beata Vergine Maria Regina. Nella Chiesa ortodossa si festeggia invece il 15 agosto (Dormizione di Maria), per le donne sposate, ed il 21 novembre (Ingresso della Madre di Dio al Tempio), per le donne non sposate. Le sante che portarono questo nome e le sue varianti, da solo o in abbinata ad altri, è superiore a cento. Tra tutte le ricorrenze si possono ricordare: 1º gennaio, solennità di Maria Santissima Madre di Dio – 4 febbraio, santa Maria De Mattias, fondatrice della congregazione delle Suore Adoratrici del Sangue di Cristo – 27 febbraio, beata Maria di Gesù Deluil-Martiny, fondatrice delle Figlie del Cuore di Gesù – 2 aprile, santa Maria Egiziaca- 24 aprile, santa Maria di Sant’Eufrasia Pelletier, fondatrice delle Suore di Nostra Signora della Carità del Buon Pastore – 13 maggio, santa Maria Domenica Mazzarello, fondatrice dell’Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice – 22 giugno, santa Maria di Belgorod- 6 luglio, santa Maria Goretti, martire – 9 luglio, sante Maria della Pace, Maria di San Giusto e Maria di Santa Natalia, suore francescane, martiri in Cina – 22 luglio, santa Maria Maddalena, discepola di Gesù – 8 agosto, santa Mary MacKillop, fondatrice delle Suore di San Giuseppe del Sacro Cuore di Gesù, prima santa australiana – 15 agosto, solennità dell’Assunzione della Vergine Maria – 13 settembre, beata Maria di Gesù López de Rivas Martínez, carmelitana scalza – 20 ottobre, santa Maria Bertilla Boscardin, religiosa – 8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione

Marica, Marika

Si tratta di un diminutivo slavo del nome MariaUn nome uguale è presente anche nella mitologia romana, dove Marica (pronunciato “Marìca”) era una ninfa, moglie di Fauno, madre di Latino e nonna di Lavinia.

La sua etimologia è incerta, anche se Marica è un nome già usato nell'antica Grecia, probabilmente derivato dal greco, e significherebbe "fanciulla splendente". Secondo alcuni potrebbe essere una forma slava derivata del nome Mara. Si è diffuso grazie alla sua armoniosità fonica.

Nome adespota, l’onomastico si festeggia il 1 novembre.

Marina, Marinella / Marino

È la forma femminile del cognomen romano Marinus; esso viene solitamente ricondotto all’aggettivo marinus (“marino”, “appartenente al mare”), ma potrebbe anche derivare dal praenomen Marius. Nome cristiano diffusosi grazie al culto di Santa Marina Vergine, San Marino è il fondatore della Repubblica omonima.

Dal latino Marinus = "riferito al mare"

L’onomastico si festeggia il 18 giugno, santa Marina, monaca che visse in convento camuffata da uomo con il nome di Marino – 18 giugno, beata Marina di Spoleto, religiosa agostiniana – 18 luglio, santa Marina di Orense – 20 luglio, santa Marina, vergine e martire di Antiochia di Pisidia, generalmente identificata con santa Margherita di Antiochia- 28 settembre, santa Marina di Omura.

Marisa

È composto dai nomi Maria e Luisa, di cui conserva il significato. Può essere anche composto dai nomi di Maria e Rosaria, di cui conserva il significato. In questa seconda etimologia è molto usato nel paesi dell’Italia meridionale ed, in genere, in quelli di cultura spagnola.

Marta, Martha /Marto, Marte

Nome della sorella di Lazzaro. Santa Marta è la protettrice delle casalinghe e patrona degli ospizi.

L'etimologia di questo nome rimane controversa. Apparentemente potrebbe sembrare che derivi da nome del dio Marte. Ne è attestato l'uso nel latino Martha e nel greco Μαρθα (Martha). Tuttavia era già diffuso in ambienti orientali almeno dal III secolo AC e probabilmente deriva dal siriano o dall'aramaico. Potrebbe derivare dalla parola aramaica tamar che significa "palma" (in questo caso avrebbe identico significato del nome Tamara) oppure dall'ebraico mār, cioè "signore" e quindi significare "signora, padrona".

L’onomastico viene festeggiato il 29 luglio in onore di santa Marta di Betania, sorella di Lazzaro e Maria di Betania, amica di Gesù. Altre sante con questo nome si festeggiano il 19 gennaio, santa Marta, martire a Roma nel 270 insieme al marito Mario e ai figli Audiface e Abaco- 23 febbraio, santa Marta, vergine e martire in Spagna- 18 marzo, beata Marta Le Bouteiller, religiosa- 19 aprile, santa Marta- 5 luglio, santa Marta – 12 luglio, beata Marta del Buon Angelo, vergine e martire – 10 agosto, santa Marfa di Suzdal, Stolta in Cristo – 20 ottobre, santa Marta di Colonia, vergine – 8 novembre, santa Marta di Pskov, principessa e monaca.

Martina, Tina, Martinella, Martinetta, Martinina, Martinuccia / Martino, Martin

È la stessa etimologia di altri nomi, quali ad esempio Marzia, che testimoniano l’enorme popolarità del culto del dio della guerra e della rinascita primaverile presso gli antichi romani.

Deriva dal supernomen maschile latino Martinus, divenuto poi nome proprio. Significa "piccolo Marte, quindi "sacro a Marte" ma potrebbe essere anche un patronimico e significare "figlia di Marzio".

L’onomastico viene festeggiato l’11 novembre, in onore di san Martino di Tours, vescovo. Martina si festeggia il 30 gennaio in onore di santa Martina, vergine e martire a Roma nel III secolo.

Marzia, Marziana, Marcia, Marciana, Marzina / Marzio, Marziale

 Appartiene a quella serie di nomi ispirati dalla venerazione dei romani per il dio della guerra e della rinascita primaverile (da qui anche l’origine del nome del mese di marzo), quali Marco, Marcello e Martino. Sempre da Marte prese nome anche il campo Marzio, quella pianura dell’antica Roma vicina al Tevere nella quale si addestrava l’esercito.

Deriva dal gentilizio latino Martius e letteralmente significa "di Marte", quindi "sacro a Marte".

L’onomastico si può festeggiare il 21 giugno in memoria di santa Marzia, martire- 1º marzo, santa Marzia, martire – 3 marzo, santa Marzia, martire in Nordafrica – 5 giugno, santa Marcia, martire a Cesarea di Palestina.

Massima, Massimiliana, Massimilla, Massimiana / Massimo, Massimiliano, Max, Missimillo, Missimiano

Nell’antica Roma tale nome era imposto al maggiore dei fratelli. È stato reso celebre da vari personaggi storici, come ad esempio Quinto Fabio Massimo Verrucoso, detto “il Temporeggiatore”, grazie ai quali il nome venne riportato in voga durante il Rinascimento.

Deriva dalla parola latina Maximus, superlativo di magnus (grande) che vuol dire, come in italiano, "massimo", cioè "il più grande di tutti". Era il supercognomen (cioè un secondo cognome) delle potenti famiglie romani dei Fabi e dei Valeri. Questo nome veniva imposto ai bambini o perché primogeniti o come augurio ad essere i più grandi.

L’onomastico si può festeggiare; 8 gennaio, san Massimo, confessore e vescovo di Pavia – 7 febbraio, san Massimo, vescovo di Nola – 18 febbraio, san Massimo, martire con il fratello Claudio e la di lui famiglia ad Ostia, sotto Diocleziano – 9 aprile, san Massimo, vescovo di Alessandria d’Egitto – 14 aprile, san Massimo, prefetto martirizzato a Roma insieme ai compagni Tiburzio e Valeriano – 5 maggio, san Massimo, vescovo di Gerusalemme – 29 maggio, san Massimo vescovo di Verona – 10 giugno, san Massimo d’Aveia, martire sotto Decio, patrono  dell’Aquila – 11 giugno, san Massimo, vescovo di Napoli – 25 giugno, san Massimo, vescovo di Torino- 2 agosto, san Massimo, vescovo di Padova – 13 agosto, san Massimo il Confessore- 20 agosto, san Massimo, abate a Saint-Mexme, presso Chinon – 30 ottobre, san Massimo di Apamea, martire a Cuma – 27 novembre, san Massimo, vescovo di Riez.

Matilda, Matilde, Matelda, Mafalda/ Matildo, Mafaldo

In Inghilterra, il nome venne introdotto grazie a Matilde delle Fiandre, la moglie di Guglielmo il Conquistatore: diffuso fino al XV secolo, specie nella forma popolare Maud, venne riportato in voga nel XIX secolo. Il nome inglese Madison è un derivato, tramite cognome, proprio della forma Maud.

Dal tedesco Mahthild = "forte in battaglia"

Onomastico: 14 marzo, santa Matilde di Ringelheim, o “di Germania” o “di Sassonia”, regina e madre dell’imperatore Ottone I- 11 aprile, beata Matilde – 1º maggio, beata Mafalda, badessa ad Arouca- 31 maggio, beata Matilde- 19 novembre  santa Matilde di Hackeborn, o “di Helfta” o “di Magdeburgo”, monaca e mistica – 17 dicembre, beata Matilde Téllez Robles, o Matilde del Sacro Cuore.

Mattea, Matteina / Matteo, Mattia, Mazzeo, Maffeo, Mattheus, Mateus, Matei, Matthieu, Matthew, Mathew

Secondo i dati dell’ISTAT, Matteo è uno dei nomi maschili più utilizzato in Italia per i nuovi nati negli ultimi anni: era al quarto posto negli anni 2004, 2006, 2007 e 2008 e si è attestato al terzo posto nel 2009.

Dall'ebraico Matithyah = "dono di Dio"

L’onomastico si festeggia il 21 settembre  in ricordo di san Matteo, apostolo ed evangelista. Altre date: 22 gennaio, san Matteo Alfonso de Leciniana- 11 maggio, san Matteo Le Van Gam, martire a Saigon- 11 settembre, san Matteo, martire a Gravedona – 19 ottobre, san Matteo Kohioye- 12 novembre, san Matteo, protomartire polacco assieme a Benedetto, Giovanni, Isacco e Cristiano – 25 dicembre, beato Matteo vescovo di Albano.

Maura , Maur, Maurizia, Maurilia/ Mauro, Maur, Mavro, Maurizio, Maurilio

Originariamente tale nome era usato per indicare gli abitanti della Mauritania, una regione dell’Africa settentrionale.  I nomi Maurizio e Maurilio sono derivati di Mauro.

Dal latino Maurus = "scuro"

L’onomastico viene solitamente festeggiato il 15 gennaio in onore di san Mauro, discepolo di san Benedetto da Norcia. Altre date: 29 gennaio, san Mauro, soldato e martire- 4 febbraio, san Rabano Mauro, abate – 27 luglio, san Mauro, vescovo e martire a Bisceglie- 22 agosto, san Mauro, martire a Reims- 25 ottobre, san Mauro, martire con la moglie Beneria – 25 ottobre, san Mauro, vescovo di Pécs – 8 novembre, san Mauro vescovo e confessore di Verdun – 21 novembre, san Mauro di Cesena, vescovo – 21 novembre, san Mauro di Parenzo, vescovo e martire nel IV secolo- 3 dicembre, san Mauro, martire – 10 dicembre, san Mauro, fanciullo martire a Roma.

Medora /Medoro

È un nome di matrice letteraria, usato da Ludovico Ariosto per il personaggio di Medoro nell’Orlando furioso. Nell’opera di Ariosto, Medoro è un giovane soldato saraceno per la cui salvezza si sacrifica l’amico Cloridano. Di lui si innamora la bella Angelica, figlia del re del Catai, provocando la pazzia di Orlando.

Dal greco Medora = "dono di madre"

Il nome è adespota, non essendoci santi così chiamati. L’onomastico si festeggia il 1º novembre per la festa di Ognissanti.

Mela, Melina / Melo, Melino

Per significato e onomastico vai a Carmela.

Melania, Melana, Melli, Mélanie / Melanio, Melano, Melaneo

Originariamente usato come soprannome per le donne di origine orientale, scure di carnagione, il nome acquisì popolarità durante il Medioevo in Francia, e da lì venne esportato in Inghilterra: venne riportato in voga grazie a un personaggio così chiamato nel romanzo di Margaret Mitchell del 1936 Via col vento e del suo adattamento cinematografico del 1939. Nella mitologia greca sono presenti alcuni personaggi con questo nome: Melaina era una ninfa, mentre Melaneo era re di Ecalia, maestro del tiro con l’arco, padre di Eurito e nonno di Iole.

Dal greco Melania = "scura, nera"

L’onomastico viene festeggiato il 31 dicembre in ricordo di santa Melania la giovane, matrona romana che donò tutti i suoi averi ai poveri. Si ricordano anche: 8 giugno, santa Melania l’Anziana, nonna di Melania la Giovane- 9 luglio, beata Melania Marianna Maddalena de Guilhermier, orsolina martire- 22 ottobre, san Mallone di Rouen, chiamato anche Melanio, vescovo- 6 novembre, san Melanio, vescovo di Rennes.

Melissa, Melita, Melisa, Melyssa / Melisso

Nella mitologia greca Melissa era una ninfa alla quale Rea affidò il figlio Zeus neonato. Il nome è stato poi usato da Ludovico Ariosto per la fata che assiste Rogero nell’Orlando Furioso.

Dal greco Meli = "ape"

Il nome è adespota, non essendo stato portato da alcuna santa. L’onomastico può essere festeggiato il 1º novembre per la festa di Ognissanti.

Mercedes, Merceda

Il nome è una ripresa di Nuestra Señora de las Mercedes (Nostra Signora della Mercede), uno dei titoli con il quale viene onorata la Madonna. Da una ragazza così chiamata, Mercédès Jellinek, prende il nome la nota casa automobilistica Mercedes-Benz.

Dallo spagnolo Merced = "ricompensa, misericordia"

L’onomastico viene festeggiato il 24 settembre, in memoria della Madonna della Mercede.

Michela, Micaela, Micol / Michele, Michael, Misha

La figura dell’arcangelo, popolarissima, portò notevole fortuna al nome, che è assai diffuso nell’Europa occidentale sin dal Medioevo, e in Inghilterra dal XII secolo; è stato portato da numerosi sovrani, fra i quali nove imperatori bizantini e svariati re di Russia, Polonia, Romania e Portogallo. Santa Michela è la fondatrice delle Ancelle del Ss. Sacramento Nome della figlia di Saul e moglie di David Si è affermato grazie al culto dell’Arcangelo Michele, principe degli angeli.

Dall'ebraico Mikhael = "chi è come Dio?"

L’onomastico si festeggia solitamente in memoria del santo arcangelo Michele, commemorato il 29 settembre. Il 24 agosto, si festeggia invece santa Maria Michela del Santissimo Sacramento, fondatrice delle Suore adoratrici ancelle del Santissimo Sacramento e della carità.

Michelangelo

Fa riferimento all’arcangelo Michele, e il suo significato è letteralmente “Michele angelo”. Reso famoso dal famosissimo scultore, pittore ed architetto del Rinascimento italiano.

Nome composto da Michele e da Angelo.

L’onomastico può essere festeggiato il 29 settembre, giorno del santo arcangelo Michele. Si ricorda con questo nome anche il beato Michelangelo di San Francesco, commemorato il 10 luglio.

Mila, Milena, Miley/ Milo, Milone

In lingua polacca è sinonimo di “carino”, “bello”, o più generalmente un aggettivo connotativo di qualità positive. In alcune regioni significa “amore”, facilmente riallacciabile al concetto di misericordia. Mila è un nome creato da D’Annunzio per la sua tragedia “La figlia di Iorio” ed è il nome della regina del Montenegro, madre della sposa di Vittorio Emanuele III, re d’Italia

È la forma italiana del nome slavo Milu che significa "misericordioso". Altri ritengono che possa derivare dal latino Miles = "soldato"

L’onomastico viene festeggiato il 23 febbraio in ricordo di san Milo o Milone di Benevento.

Mina / Mino

Per significato e onomastico vedi Giacomo.

Mirca, Mirka / Mirco, Milko, Mirko, Miroslav, Miroslavo

È una ripresa del nome slavo Mirko, che costituisce generalmente una forma abbreviata del nome Miroslav.

Dallo slavo miroslav = "pace e gloria"

L’onomastico si può festeggiare il 24 agosto in ricordo del beato Miroslav Bulešić.

Mirella, Miranda, Miriana, Mira

Il nome si è affermato nell’Ottocento grazie alla traduzione italiana del già citato poema narrativo di Mistral, e all’opera lirica Mireille.

Dal latino Mirari = "ammirare" quindi "bella da ammirare"

L’onomastico quindi ricorre il 1º novembre, giorno di Ognissanti.

Mirta, Mirtilla

Riprende il nome della pianta di mirto, simbolo dell’amore e pianta sacra a Venere.

 Dal greco antico μυρτος (myrtos), che condivide la stessa radice semitica di mirra = "amaro"

È un nome adespota, non essendo portato da alcuna santa. L’onomastico ricade pertanto il 1º novembre, giorno di Ognissanti.

Monica, Monia, Mona

Questo nome ebbe la sua prima diffusione in ambienti cristiani grazie alla devozione verso santa Monica, la madre di sant’Agostino. In Italia, il nome fu di moda a partire dagli anni 1960, sia per imitazione dell’uso in altre lingue sia per la fama di varie dive di successo, come Monica Guerritore, Monica Vitti e Monica Bellucci.

Dal greco Monachos = "monaca, eremita"

L’onomastico si festeggia il 27 agosto in onore di santa Monica, madre di sant’Agostino.

Morena / Moreno

Riprende il cognome spagnolo e portoghese Moreno, che significa “scuro”, “bruno”, “dai capelli castani”, originatosi come epiteto di qualcuno dai capelli o dal colorito scuro. Etimologicamente si rifà al latino maurus, da cui anche il nome Mauro.

Dallo spagnolo Moreno = "bruno, scuro di carnagione"

Nome adespota, l’onomastico può essere festeggiato il primo di novembre, festa di Ognissanti.

Morgana/Morgan

Originariamente era usato esclusivamente al maschile, e godeva di media popolarità in Galles nel Medioevo. Dagli anni 1980, negli Stati Uniti si è diffuso considerevolmente il suo uso al femminile, forse grazie alla fama della Fata Morgana.

Il nome ha un'origine celtica, forse accostabile all'irlandese Muirgen, derivato da "mor"= mare e "cant" = cerchio.

L’onomastico si può festeggiare il 28 dicembre, in memoria di san Maughold, chiamato anche Morgan, missionario e vescovo.

Mosè

Nome del grande profeta salvatore del popolo d’Israele che ricevette da Dio le Tavole della Legge.  Tanto per gli Ebrei quanto per i cristiani egli fu la guida del popolo ebraico secondo il racconto biblicodell’Esodo; per i musulmani, invece, Mosè fu innanzi tutto uno dei profeti dell’Islam la cui rivelazione originale, tuttavia, andò perduta.

Dall'ebraico Mosheh = "partorire" o "figlio"

L’onomastico è solitamente festeggiato il 4 settembre in ricordo di Mosè, profeta, patriarca e legislatore, Si ricordano: 7 febbraio, san Mosè I, eremita e vescovo dei Saraceni- 14 febbraio, san Mosè, martire – 9 giugno, beato Mosè Tovini, sacerdote – 28 agosto, san Mosè l’Etiope- 25 novembre, san Mosè di Roma, martire.

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