sali mineraliokW.H. Schussler (1821-1898), medico omeopata, scoprì per primo che nelle ceneri dei cadaveri cremati (mediante un processo di riscaldamento ad alta temperatura detto di “calcinazione”) rimanevano dodici sali: fluoruro di calcio (calcium fluoratum), fosfato di calcio (calcium phosphoricum), solfato di calcio (calcium sulfuricum), fosfato di ferro (ferrum phosphoricum), cloruro di potassio (kali muriaticum), fosfato di potassio (kali phosphoricum), solfato di potassio (kali sulfuricum), fosfato di magnesio (magnesia phosphorica), cloruro di sodio (natrum muriaticum), fosfato di sodio (natrum phosphoricum), solfato di sodio (natrum sulfuricum), biossido di silicio (silicea).

Cosa sono i sali minerali

Sali minerali o elementi essenziali è un termine che sta ad indicare alcuni composti inorganici, anche se non sono necessariamente sali.

Questi composti hanno un ruolo fondamentale nel funzionamento di tutti gli organismi viventi, animali, vegetali, etc. e per questo motivo sono detti anche minerali essenziali.

Qual è la funzione dei sali minerali

I sali minerali costituiscono una parte piccolissima dell’organismo umano (circa il 5-6% del peso corporeo) ma sono fondamentali per il buon funzionamento del corpo: sono costituenti di enzimi, ormoni, vitamine e si combinano con altri elementi chimici (ad esempio il fosfato di calcio nelle ossa, il ferro del gruppo EME dell’emoglobina) oppure si trovano non combinati (calcio libero nei fluidi corporei). Mentre le vitamine non diventano parte dei prodotti delle reazioni che attivano, i minerali spesso vengono incorporati nei composti chimici esistenti nel corpo, con tre funzioni principali:

  • Formazione di ossa e denti
  • Mantenimento di ritmo cardiaco, contrazione muscolare, conduzione nervosa e equilibrio acido-base
  • Regolazione del metabolismo cellulare, diventando parte di enzimi e ormoni che modulano l’attività cellulare

Quali sono i sali minerali

Possiamo dividere i sali minerali in gruppi:

  • Macroelementi: Ca, P, Mg, S, Na, K, Cl il cui fabbisogno giornaliero è dell’ordine dei grammi o dei decimi di grammo
  • Oligoelementi, il cui fabbisogno giornaliero è dell’ordine dei milligrammi o microgrammi. A loro volta si possono suddividere in: Essenziali (Fe, Cu, Zn, I, Se, Cr, Co, F), per i quali è dimostrabile che una loro carenza compromette funzioni fisiologiche importanti, oppure che fanno parte di strutture organiche preposte a ruoli vitali nell’organismo  Probabilmente essenziali (Si, Mn, Ni, V) Potenzialmente tossici, con possibile funzione essenziale a bassissima concentrazione (As, Pb, Cd, Hg, Al, Li, Sn)

Dove trovare i minerali

Nessuna reazione chimica, e quindi nessun organismo vivente è in grado di sintetizzare autonomamente alcun minerale partendo da altro, pertanto essi devono essere introdotti attraverso l’alimentazione.
Latte e derivati, legumi e pesce forniscono calcio e fosforo, mentre tutti i vegetali verdi, le noci, il cacao, il grano tenero e i fagioli sono ricchi di magnesio.
Il sodio si trova nei formaggi, negli insaccati e, insieme al cloro, nel sale da cucina e il potassio abbonda in banane, albicocche, cavoli, asparagi, patate, fagioli e piselli secchi. Il pesce d’acqua salata è ricco di cloro, mentre le carni contengono soprattutto zolfo e fosforo.
 La maggiore fonte di fluoro è, invece, l’acqua.
SALI MINERALI
I SALI MINERALI – A cosa servono e come assumerli con l’alimentazione.

La carenza di minerali

La carenza di uno o più minerali compromette il funzionamento corretto dell’organismo provocando sintomi facilmente riconoscibili, per esempio: spossatezza, alterazioni nel battito cardiaco, disturbi al sistema nervoso; alterazioni di pelle, capelli, unghie; malessere diffuso a livello scheletrico e muscolare, sviluppo osseo non armonico. Nei casi più gravi di carenza di minerali si inizia a percepire un’alterazione delle mucose, anemia, inappetenza o disturbi digestivi, debolezza a braccia e gambe. Si perde peso o se ne prende troppo, si sente formicolio a mani e piedi, si perde l’equilibrio. Il respiro si fa corto e affannoso, subentrano sintomi come cefalee, depressione, perdita della memoria. Spesso anche il fegato ne risente, il metabolismo del glucosio e il livello di colesterolo nel sangue si alterano.

Come capire se ti mancano i minerali

Il mineralogramma è un test di laboratorio che determina la concentrazione dei principali minerali presenti in un campione di capelli.

E’ possibile anche usare il test del moneralogramma sintomatico, che, in base ai sintomi che riscontriamo nel nostro corpo può darci indicazioni rispetto alla necessità di integrare determinati sali minerali. Attenzione, però, questo test, a differenza del test effettuato su campione biologico, non ci fornisce indicazioni esatte sul quantitativo di minerali presenti nel nostro organismo, ma solo se si sospetta una carenza.

Il pregio maggiore è che questo test offre una risposta immediata, gratuita e spesso significativa e attendibile (è sconsigliato comunque il fai da te, soprattutto in caso di seri problemi di salute).

TEST DEL MINERALOGRAMMA SINTOMATICO

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