I metalli pesanti, a causa dell’inquinamento, dell’alimentazione e dell’uso di farmaci e prodotti chimici, sono presenti nei nostri organismi in quantità decisamente maggiori rispetto a qualche decennio fa, per esempio la quantità di piombo contenuto nel nostro corpo è circa 500 volte superiore rispetto a quella presente 100 anni fa.

Vediamo cosa e quali sono i metalli pesanti, dove si trovano, quali danni provocano all’organismo e come rilevare la loro quantità.

Cosa sono i metalli pesanti?

Si definiscono metalli pesanti quei metalli con numero atomico superiore di quello del ferro (55), che hanno una densità molto elevata e sono causa di inquinamento e tossicità negli organismi biologici.

QUALI SONO I METALLI PESANTI? – Sono considerati metalli pesanti i seguenti elementi: alluminio, ferro, argento, bario, berillio, cadmio, cobalto, cromo, manganese, mercurio, molibdeno, nichel, piombo, rame, stagno, titanio, tallio, vanadio, zinco, ed alcuni metalloidi che hanno proprietà’ simili , come arsenico, bismuto e selenio. Se, in tracce, alcuni di questi elementi fanno naturalmente parte del nostro organismo e sono anzi indispensabili, come rame, ferro,manganese e zinco, altri sono terapeutici aolo a basse dosi, come argento, oro e bismuto, c’è una categoria di metalli che in qualunque dosaggio risultano tossici, questi sono i metalli pesanti tossici: piombo, mercurio, alluminio, arsenico, cadmio e nichel.
COME ENTRANO NEL NOSTRO CORPO I METALLI PESANTI? – I metalli pesanti possono entrare nel nostro corpo ogni volta che respiriamo, mangiamo e beviamo, attraverso cibo, igiene personale, medicinali, vaccini, aria, acqua. Secondo i calcoli nel corso della nostra vita ingeriamo 1/3 di cucchiaino di mercurio, 1 cucchiaino di piombo, 1 di arsenico, 1,5 kg di alluminio. 

Effetti dei metalli pesanti sull’organismo

L’organismo cerca di mantenersi in equilibrio eliminando tutto ciò attraverso la pelle, il fegato, i reni, l’apparato digerente, la traspirazione e l’allattamento. Quando questi organi non sono più in grado di eliminarli si arriva a bioaccumulazione, che è l’aumento nella concentrazione di un prodotto chimico in un organismo biologico col tempo.

METALLI PESANTI E BAMBINI – I metalli si depositano, danneggiandoli, in particolare in alcuni organi (cervello, fegato e reni) e nelle ossa. I bambini sono i soggetti più a rischio perché, per unità di peso, mangiano, bevono e respirano tre-quattro volte di più degli adulti.

I metalli pesanti possono essere causa di irritazioni, intossicazioni acute e croniche, possono avere azione mutagena o cancerogena.

I metalli pesanti:

  • È stato dimostrato in migliaia di studi che sono tossici per piante, animali e cellule umane.
  • Inducono la formazione di radicali liberi responsabili dell‘insorgenza e dell’aggravamento di molte malattie come diabete, malattie cardiovascolari, tumori ed invecchiamento precoce.
  • Possono portare a fenomeni irritativi, intossicazioni, malattie degenerative (per esempio l’alluminio è strettamente legato al morbo di Alzheimer) ed avere azione mutagena o cancerogena a seconda degli organi colpiti.
  • Tutti i metalli pesanti tossici sono in grado di penetrare la placenta e causare aborti spontanei e gravi malformazioni al feto.
  • Interferiscono con i minerali essenziali alterando molte reazioni enzimatiche e causando disfunzioni ormonali.
  • Anche l’autismo è stato collegato ai metalli pesanti.

I metalli pesanti, quali sono e come evitarli

I metalli pesanti che in qualunque dosaggio risultano tossici sono piombo, mercurio, alluminio, arsenico, cadmio e nichel. Vediamo dove sono principalmente contenuti per evitare il più possibile l’esposizione.

Mercurio

Danni all’organismo: Distruzione del sistema nervoso, danni al cervello, danni al DNA

Sintomi: insonnia, nervosismo, perdita di memoria, ansia, depressione, perdita di peso e di appetito, tremori, allucinazioni, parestesie alle labbra ed ai piedi, debolezza muscolare, amaurosi, sordità, disturbi della parola e coordinazione, ridotta funzionalità renale.

Dove si trova: vaccini, alcuni farmaci, aria (aerei ed industrie), pesci grandi (tonno, salmone), amalgame dentali, termometri e barometri, cereali trattati con funghicidi, cloruro di mercurio usato nei laboratori di istologia, talco, cosmetici, coloranti, diuretici, supposte antiemorroidi, detergenti per pavimenti, filtri dei condizionatori d’aria, conservanti per il legno,  lassativi, adesivi, pomate antipsoriasi e tatuaggi.

Piombo

Danni all’organismo: danni al cervello, disfunzioni alla nascita, danni ai reni, difficoltà di apprendimento, distruzione del sistema nervoso.

Sintomi: cefalea, depressione, insonnia, faticabilità, irritabilità, ansia, debolezza, algie muscolari, mancanza di appetito, calo ponderale, ipertensione, ridotta funzionalità renale e surrenalica, infertilita nell’uomo e aborti spontanei nella donna, gotta,anemia da deficienza di ferro, pigmentazione blu nerastra alla base delle gengive

Dove si trova: atmosfera, gas di scarico delle auto, fonderie, acqua potabile, verdura coltivata in prossimità di vie trafficate e/o in terreni contaminati, frutta e succhi in barattolo, latte proveniente da animali allevati in pascoli contaminati, carni (soprattutto fegato di animali contaminati), dentifrici, batterie di auto, quotidiani, tabacco e cenere di sigaretta, tinture per capelli.

Arsenico

Danni all’organismo: cancro linfatico, cancro al fegato, cancro della pelle

Sintomi: nausea, vomito, dolori addominali, irritazione cutanea, laringite, bronchite, vasodilatazione, aumento della permeabilità capillare, edema generalizzato, disidratazione, shock mortale

Dove si trova: può essere immesso nell’ambiente da attività industriali o dall’uso di prodotti come fertilizzanti, conservanti o pesticidi. Nel 2015, l’EFSA ha aggiornato la sua analisi sui  livelli di arsenico negli alimenti in Europa e le sue stime di esposizione all’arsenico inorganico negli alimenti e acqua potabile: l’esposizione alimentare all’arsenico è risultata la più alta di tutti proprio nei gruppi dei neonati, e dei bambini piccoli. La principale fonte di esposizione alimentare all’arsenico è grano, cereali (soprattutto riso) e derivati , latte e acqua potabile. Il riso, soprattutto riso integrale, contiene tra i più alti livelli di arsenico inorganico di tutte le categorie di alimenti. (Sciacquare abbondantemente il riso prima di cuocerlo può eliminare una parte di arsenico. Nelle zone in cui la concentrazioni di arsenico nel suolo e delle acque sotterranee è molto alta si consiglia di bollire il riso in abbondante acqua piuttosto che cuocerlo a vapore, perché con questo metodo di cottura il riso assorbe più arsenico)

Alluminio

Danni all’organismo: danni al sistema nervoso centrale, demenza, perdita di memoria. E’ stata dimostrata la costante associazione di accumuli di alluminio in patologie caratterizzate da disturbi mentali quali Alzheimer e Parkinson. L’accumulo nell’essere umano avviene con grande lentezza, intorno ai 60 anni la quantità di alluminio può raggiungere quantità significative.

Sintomi: pneumoconiosi, sequestro di fosfati dal tratto gastrointestinale con osteoporosi e rachitismo, reazioni cutanee, nefrite, epatopatie, coliti, iperreattività nei bambini, Alzheimer.

Dove si trova: cibi in scatola, alcuni formaggi, deodoranti, alcuni farmaci (es. antiacidi), vaccini, caffè (moka in alluminio), aria (aerei ed industrie), acqua (aerei ed industrie), vasi per la cottura di alimenti, antiacidi, deodoranti, materiali di costruzione, utensili, cavi e materiali da isolamento, materiale da imballaggio, lattine per bibite, acqua potabile, birra, cibi in scatola, spray nasali, dentifrici, ceramica, amalgame per denti, filtri per sigarette, tabacco, gas auto, pesticidi, additivi, sale da tavola e condimenti, formaggi, medicamenti contenenti caolino, suture, nicotinato di alluminio. Leggi anche Ministero della Salute – Parere su esposizione del consumatore all’alluminio derivante dal contatto alimentare: elementi di valutazione del rischio e indicazioni per un uso corretto dei materiali a contatto con gli alimenti (PDF 507.5 Kb)

Cadmio

Danni all’organismo: diarrea, dolori di stomaco, vomito, fratture ossee, danni immunitari, disordini psicologici

Sintomi: faticabilità, ipertensione, anemia ferro-priva, enfisema polmonare, osteoporosi in donne con gravi deficit alimentari, epatopatie, anosmie, colorazione giallastra dei denti, coliche renali, ipercalciuria, sindrome del lattaio, ipofosfatemia, artrite reumatoide, ridotta produzione di Vit D, insufficienza polmonare, proteinuria, aminoaciduria, cancro prostatico.

Dove si trova: acqua potabile, farina di grano raffinata, cibi processati, ostriche, rene, fegato, riso, tabacco, fertilizzanti, protesi dentarie, ceramiche, coloranti, materiale elettrico, sostanze antiruggine, polivinile, funghicidi, pesticidi, raffinerie, prodotti di scarto delle gomme, combusti di olio, sigarette. Ogni sigaretta comporta l’assunzione di 1,4 mcg di cadmio, un pacchetto di sigarette aumenta i depositi del cadmio di 4 mcg, impegnando e sottraendo capacità antiossidante a tutto l’organismo.

Nichel

Danni all’organismo: diarrea, dolori di stomaco, vomito, fratture ossee, danni immunitari, disordini psicologici

Sintomi: emicrania, vertigini, nausea, vomito, problemi respiratori, interferenza con gli enzimi nei ciclo di Krebs, eruzioni cutanee, dolori al torace e tosse.

Dove si trova: sono particolarmente ricchi di nickel tutti gli oggetti metallici soprattutto ornamenti e gioielli di bigiotteria, ma anche utensili da cucina e da lavoro. Si trova anche in birra, vino rosso, cipolla, pomodori, carota, spinaci, lattuga, piselli, fagioli, tonno, sgombro, gamberi, cozze, aringhe, frutta secca, ananas, lamponi, prugne, cioccolato, the, gelatina (pectina), liquirizia, rabarbaro, cibi in scatola, coloranti, cemento, cosmetici, detersivi, fertilizzanti, insetticidi e fungicidi, leghe per protesi odontoiatriche, monete, penne, chiavi, batterie alcaline, tinture per capelli

Come si rilevano i metalli pesanti nell’organismo

 

I metodi più usati per la rilevazione dei metalli pesanti presenti nell’organismo sono:

  • ESAME DEL SANGUE – La ricerca dei metalli pesanti a livello ematico fornisce indicazioni esclusivamente in caso di esposizioni acute di una certa gravità ed è utile solo a brevissimo termine. I metalli pesanti vengono rimossi rapidamente dal sangue e penetrano nei tessuti: proprio per questo dopo poche ore dall’esposizione acuta non è più possibile rilevarne la presenza a livello ematico.
  • ESAME DI FECI E URINE – L’esame dei minerali nelle feci permette di indagare i livelli di esposizione tossica derivante dal cibo, dall’acqua e da eventuali integratori o farmaci assunti. La ricerca dei metalli nelle urine può essere eseguito con due differenti modalità: il test basale e il “test di provocazione nelle urine”.
  • MINERALOGRAMMA – Si esegue su un semplice campione di capelli e consente di monitorare la carenza e l’eccesso dei più importanti oligoelementi, valutando accumuli cronici di metalli tossici anche di minima entità. Il dosaggio dei minerali nel capello, a differenza di quello sul sangue e sulle urine, è poco soggetto a fluttuazioni e permette di stimare l’esposizione ai metalli tossici negli ultimi 3-4 mesi.
  • SPETTROFOTOMETRIA – Lo spettrofotometro analizza specifici punti situati sul palmo della mano, misura i livelli di metalli presenti e accumulati nei tessuti (non solo dei metalli tossici ma anche di quelli, come ferro e altri, indispensabili alla vita e dannosi solo se in eccesso).
Libri consigliati
Disintossicarsi dai Metalli Pesanti
La guida completa per difendersi da un killer silenzioso
La Terapia Chelante
Disintossicarsi dai Metalli Tossici
Vaccini e bambini
Gli effetti dei metalli pesanti sulla salute dei più piccoli
Come difendersi dai metalli pesanti
Di Luca Fortuna
https://i0.wp.com/blog.bimbonaturale.org/wp-content/uploads/2017/08/metalli-pesanti.jpg?fit=450%2C265https://i0.wp.com/blog.bimbonaturale.org/wp-content/uploads/2017/08/metalli-pesanti.jpg?resize=150%2C150Redazione BimbonaturaleBenessereSliderbenessere,naturopatiaI metalli pesanti, a causa dell'inquinamento, dell'alimentazione e dell'uso di farmaci e prodotti chimici, sono presenti nei nostri organismi in quantità decisamente maggiori rispetto a qualche decennio fa, per esempio la quantità di piombo contenuto nel nostro corpo è circa 500 volte superiore rispetto a quella presente 100 anni...