bambino dormeNell’età infantile, soprattutto dai 4 ai 7 anni, i brutti sogni sono assolutamente “fisiologici” ovvero possono capitare anche a bambini per i quali i genitori rendano l’ambiente famigliare il più possibile idoneo e tranquillo.

Nonostante questo, è possibile fare in modo che i bambini, vivendo uno stato di veglia il più possibile adatto alle loro esigenze, diminuiscano in modo significativo gli incubi notturni.

Quando il bambino ha problemi di salute, per esempio ha la febbre, gli incubi sono accentuati, perché tutta l’energia viene utilizzata per la guarigione del corpo fisico così che la parte psichica si trova a corto di strumenti di contenimento.

Cosa fare quando il bambino ha gli incubi

Di notte

Durante l’incubo notturno non si può far molto, anzi sarebbe meglio non svegliare il bambino ma solo stargli accanto affinché non si faccia male e senta, anche solo in modo inconscio, la nostra presenza.

Se il bambino si sveglia, facciamo sentire la nostra presenza e la nostra protezione, senza sminuire le sue paure ma sdrammatizzando la situazione.

Soluzioni pratiche

Il disegno

Lasciare matitoni e quaderno accanto al letto dicendo al bambino che se un sogno lo infastidisce lo può mettere sul foglio e poi farne ciò che vuole è una buona soluzione. Il disegno permette al bambino di dare una forma a ciò che lo angoscia.

Sdrammatizzare

Come sempre è importante essere di “spirito”, non nel senso di prendere in giro il bambino, ma di sdrammatizzare una situazione di tensione. Per esempio facciamoci raccontare la “storia” del sogno e diamole un finale divertente: ”aaaaaah questo lupo ti ha fatto spaventare! Se questo lupo prova ancora a tornare noi chiamiamo il nostro orsacchiotto che gli da un bel calcione nel sederone, lo fa volare giù, lui poi atterra su un cactus e poi fa cai cai cai e scappa e non torna più…” .

Di giorno

Il lavoro fondamentale andrebbe invece fatto di giorno.

Quando un bambino ha incubi c’è stato qualcosa durante la giornata che ha lasciato in lui uno stato di tensione, ma a volte può anche essere che un episodio porti all'incubo anche qualche giorno dopo.

Ciò che turba maggiormente i bambini di questa età sono le immagini, in modo particolare quelle animate (anche di cartoni che a noi sembrano innocui). Non è tanto quello che viene espresso nel cartone (anche se questo ha un impatto in altri sensi) a turbare il bambino, ma soprattutto i primi piani, ovvero l’osservare un qualche cosa sotto aspetti che in natura non sarebbe possibile osservare (per es. un animale in primissimo piano).

Queste immagini modificano in un certo senso la situazione del bambino in rapporto allo spazio e al mondo esterno e quando il bambino dorme diventa “preda” delle immagini che aveva rimosso.

Per “scacciare” questi timori e paure naturali nel bambino è importante che la giornata sia, ovviamente, tranquilla, che vengano rispettati i ritmi e i rituali, che si facciano le cose con calma.

L’atteggiamento dei genitori

Sono molti gli strumenti da utilizzare durante la giornata per accompagnare il bambino in questo periodo  “fantasmatico” della sua infanzia. Di grande importanza l’atteggiamento non giudicante dei genitori, la capacità di ascoltare senza sminuire ma anche senza ingrandire la paura e soprattutto la capacità di metterla in parole, che è quello che “umanizza” l’essere umano e dona tanto sollievo al bambino.

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