Bambini che passano la giornata a giocare al tablet o al cellulare, poca vita all’aria aperta e movimento. In pochi anni le condizioni di salute e benessere fisico dei bambini stanno peggiorando in modo preoccupante.

Secondo uno studio condotto dalla Regione Lazio su ragazzi delle medie si può osservare che due ragazzi su tre non sanno eseguire una capriola in avanti, attività che un tempo si imparava spontaneamente sui prati o sui tappeti e letti di casa.

Ma non solo: tanti ragazzini di oggi non sono capaci nemmeno di andare in bicicletta.

La scomparsa dei giochi di strada, come camminare su un muretto o arrampicarsi su un albero, sta provocando danni gravissimi: i ragazzini di oggi non hanno senso dell’equilibrio e coordinazione visuo-spaziale, in compenso hanno una muscolatura poco tonica, livelli preoccupanti di demineralizzazione ossea con conseguenti maggiori infortuni durante la poca attività fisica che viene praticata, in genere durante le ore di educazione motoria a scuola.

Questo problema non riguarda solo i bambini che non praticano nessuno “sport”: infatti le 2-3 ore di attività sportiva specializzata (che sia nuoto, corsa, pallavolo, calcio…) non sono in grado di garantire quell’armonia dei movimenti e sviluppo fisico globale che invece i vecchi giochi di cortile erano in grado di sviluppare in modo involontario.

Rincorrersi, lanciarsi la palla, arrampicarsi, saltare su un piede solo, insomma tutte quelle attività all’aria aperta che hanno garantito un sano sviluppo di generazioni di bambini di ieri sono state sostituite da immobilità nel proprio appartamento, TV e videogiochi.

Il risultato è che in pochi anni 68 alunni su 100 non hanno prestazioni sufficienti per quanto riguarda la resistenza fisica, 50 su 100 per quanto riguarda la velocità, 47 su 100 per quanto riguarda la sincronizzazione dei movimenti.

Se si pensa all’importanza del movimento fisico per la crescita, questi numeri sono impressionanti.

Il movimento dei bambini non è fine a se stesso o un semplice svagoAttraverso gli schemi motori e la relazione fisica con la realtà il bambino forma la logica mentale, apprende i concetti di prima a dopo, di spazio, di concatenazione causa-effetto, in poche parole il pensiero. Un po’ di sano movimento migliora lo sviluppo cognitivo dei bambini

 

Il processo di formazione di nuove cellule nervose si chiama “neurogenesi” ed è responsabile del popolamento del cervello in crescita con neuroni. Negli esseri umani questo processo avviene soprattutto durante lo sviluppo ma è stata dimostrata l’esistenza di una neurogenesi in età adulta che agisce, in misura limitata, in una specifica area cerebrale fondamentale per la memoria, l’ippocampo, dove la continua produzione di nuovi neuroni è compito delle cellule staminali. Movimento e apprendimento, come agevolare un migliore sviluppo cognitivo dei nostri bambini
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