“Il bagno derivativo è una competenza arcaica descritta un secolo fa da Louis Kuhne, in Germania, con il nome di «semicupi con frizioni», anche se, in realtà, non si tratta di immergere glutei e parti intime e frizionarli mentre si trovano in ammollo.

Nella catena delle nostre competenze, che va dall’istinto alle competenze acquisite, il bagno derivativo si colloca a metà strada, a livello delle competenze arcaiche, come quelle alimentari, di cui fa parte anche l’allattamento materno dei mammiferi.

I libri di Louis Kuhne sull’argomento sono stati tradotti in 32 lingue. Il bagno derivativo è quindi conosciuto in numerosi paesi cosiddetti «civilizzati», ma anche a livello tradizionale in paesi in via di sviluppo come la Papua Nuova Guinea.

Viene praticato quotidianamente davanti a noi dagli animali…”

Quando si parla di “rimedi naturali” non si può non annoverare i “bagni derivativi” che sono davvero un rimedio semplice, efficace e a costo zero e alla portata di tutti.

I normali processi organici ci portano ogni giorno a dover eliminare una grande quantità di prodotti di scarto, attraverso la digestione, la respirazione, la traspirazione, etc. Non sempre, però, l’organismo è in grado di farlo efficacemente, soprattutto se il proprio stile di vita gli impedisce di funzionare correttamente.

Tutte queste scorie non eliminate possono divenire un pesante fardello per il corpo e la salute.

Scopriamo come i bagni derivativi possono aiutare l’organismo a stare bene.

I bagni derivativi, cosa sono e a cosa servono

Il bagno derivativo è un semplicissimo metodo naturale che permette all’organismo di liberarsi di ciò che non è riuscito a eliminare in altro modo.

acqua
BAGNO DERIVATIVO – Fare un bagno derivativo è molto semplice: seduti su un bidet o un catino di acqua fresca occorre rinfrescare la parte più bassa delle due pieghe dell’inguine su ciascun lato, tanto nell’uomo quanto nella donna. Questo metodo permette di espellere dal corpo le scorie e le eccedenze responsabili di una lunga serie di patologie, dall’acne, alle allergie.

I bagni derivativi favoriscono l’espulsione di tossine e scarti, aiutando l’organismo a funzionare meglio, assicurandone così una maggiore resistenza alle malattie e alle infezioni, maggiore vigore ed energia, un sonno migliore e profondo.

Come si pratica il bagno derivativo

Probabilmente una delle pratiche di benessere naturale più semplici ed efficaci, per fare un bagno derivativo occorre davvero ben poco: acqua fresca e un guanto da bagno.

la tecnica del bagno derivativo proviene da una terapia descritta dallo studioso tedesco Louis Kuhne e che veniva chiamata “semicupio con frizioni”, perché consisteva nell’immersione in acqua di genitali e glutei, con frizioni.

acqua guanto bagno derivativo
COSA SERVE PER FARE UN BAGNO DERIVATIVO – Un po’ d’acqua fresca e un guanto da bagno: per un bagno derivativo ci serve solo questo.

La tecnica del bagno derivativo

acqua cuore gocce
LA TECNICA DEL BAGNO DERIVATIVO – La tecnica di Kuhne è stata poi ripresa e perfezionata da France Guillain, che è giunta ai cosiddetti bagni derivativi: è sufficiente praticare delle frizioni, dal davanti verso la parte posteriore della zona genitale, con un guanto da bagno imbevuto di acqua fresca, per ottenere grandi benefici per la salute. Sono sufficienti 10 minuti al giorno di questa pratica, assicurandosi inoltre che, durante il raffrescamento della zona  genitale il resto del corpo rimanga ben caldo.

I benefici dei bagni derivativi

Il bagno derivativo fonda la sua efficacia sulle basi dell’idroterapia, nota e utilizzata fin dagli albori della civiltà per i suoi eccezionali poteri terapeutici: l’idroterapia necessita solo di acqua, calda o fredda a seconda delle necessità, per migliorare il proprio stato di salute: dall’alleviare il dolore, ad aumentare rilassamento e funzionalità organiche.

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DALLE BASI DELL’IDROTERAPIA – L’idroterapia è un potente strumento per sostenere il potenziale di guarigione del corpo. Attiva la circolazione e può essere usata per dirigere il sangue direttamente in qualsiasi parte del corpo, o per farlo ritrarre.

 

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AL BAGNO DERIVATIVO – In base all’esperienza di Kuhne, il calore del corpo spinge le sostanze di scarto verso la periferia del corpo dove non riescono più ad essere eliminate. Rinfrescando il centro del corpo (l’inguine) per 10 minuti al giorno o più, si crea una movimentazione del tessuto connettivo degli organi interni che accelera l’eliminazione delle tossine e degli scarti.
Il nuovo libro dei Bagni Derivativi
Edizione aggiornata ed ampliata
Il Bagno Derivativo
Cent'anni dopo Louis Kuhne
Guanto da bagno
Puro cotone
Cuscinetto rinfrescante zona perineale
Bagni derivativi, secondo il sistema di Louis Khune

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