baby-18966_640Il parto è un momento unico nella vita di una donna. Vediamo come arrivare preparate e in forma a questo appuntamento speciale.

1- Preparazione fisica

Il nostro corpo parla molto più di quanto noi pensiamo. Ogni contrattura, ogni postura, ogni movimento legato, ogni malessere, nascondono un messaggio. Basta pensare a quando abbiamo paura, quando ci aspettiamo qualcosa di brutto, quando siamo tristi, quando siamo felici, i nostri muscoli, i nostri organi, il nostro flusso sanguigno rispondono immediatamente. E questo fin da prima di venire al mondo. Tutto ciò che abbiamo provato da piccoli, per giorni, mesi, anni, è scritto nel nostro corpo. Liberarci di questo fardello è il primo passo per riscoprire il nostro corpo, che non è un nostro nemico, ma il nostro più grande alleato. Si è infatti studiato malattie, contratture, dolori fisici, per permetterci di sopravvivere alle esperienze belle e brutte della nostra vita. Preparare il corpo perciò significa non solo fare un po’ di ginnastica, ma lavorare su di lui per arrivare alla nostra mente. Questi due aspetti sono strettamente connessi: se capiamo il motivo psicologico dei nostri disturbi, possiamo risolverli, se lavoriamo sulle contratture sul benessere del corpo ci sentiremo rinfrancati anche psicologicamente.

La preparazione del corpo, all’interno di un corso di preparazione al parto deve tener conto di tre diversi aspetti:
– Il rilassamento: il parto è il momento in cui la donna deve lasciarsi andare totalmente al fluire dell’energia cosmica. Le contratture del corpo non fanno che bloccare il fluire dell’energia e rendono impossibile un buon parto.
– La respirazione: la respirazione è in stretta relazione con l’ossigenazione del corpo, con il rilassamento (perché respirando ci automassaggiamo) e con il flusso energetico.
–  L’aspetto sessuale: il parto ricalca la vita sessuale della donna, se una donna ha difficoltà a lasciarsi andare durante i rapporti sessuali e non riesce a raggiungere l’orgasmo difficilmente potrà avere un buon parto.

Per prepararci dal punto di vista corporeo abbiamo a disposizione molte pratiche, per esempio acquaticità, feldenkrais, yoga, reiki, esercizi bioenergetici, sistema rio abierto… scegliete quello che vi sembra più sulle vostre corde e che vi è più facile seguire: dovete viverlo come opportunità e non come costrizione, in gravidanza è importante fare ciò che piace e rende felici, in caso contrario evitiamo il male peggiore.

2- Preparazione psicologica

Aver cercato un bambino non significa automaticamente di averlo accettato, essere adulti non significa automaticamente aver risolto i nostri conflitti interiori, cercare di non pensare non significa aver fatto pace col nostro passato.

Ci sono persone che hanno avuto una bella infanzia, dei bravi genitori, e che possono dirsi delle persone psicologicamente sane. Ma tutti hanno dovuto affrontare difficoltà, eventi inaspettati o sgraditi. Prepararci psicologicamente significa chiederci cosa significa per noi essere genitori ed essere adulti.

Significa lavorare sul rapporto col nostro partner e con la nostra famiglia, significa esaminare che tipo di genitori abbiamo avuto, come l’educazione che abbiamo ricevuto ci abbia forgiato.

Che persone siamo, se ci piacciamo, se desideriamo migliorare.

Essere genitori è un lavoro di grande responsabilità e dobbiamo perciò essere davvero adulti prima di potercelo permettere. Chi dice di crescere assieme ai figli, ai figli darà sicuramente tanto, ma non dei genitori.

3-Preparazione spirituale

Lo spirito fa parte della nostra vita di uomini tanto quanto il corpo. Ogni uomo è alla ricerca del senso della vita e il parto è un momento molto intenso da questo punto di vista, è il momento in cui diamo la vita.
Essere spiritualmente preparati non significa per forza essere credenti o religiosi. Ci sono persone che credono in Dio, altre nel destino, altre nell’energia. Per altri il senso della vita può essere dato da un’attività benefica, umanitaria, culturale, ambientalista. Ma chi nella vita non ha un posto e uno scopo non potrà mai sentirsi completo.

Durante la preparazione al parto, come momento in cui uno spirito si incarna, è importante che i futuri genitori si interroghino sul loro senso della vita, sullo scopo della loro unione, sul perché quel bambino abbia scelto proprio loro, sulla grande opportunità di crescita che può significare per loro essere genitori. Visti da questo punto di vista i problemi e le notti insonni assumono tutto un altro significato.

4- Preparazione emozionale

I sentimenti ci permettono di vivere e permettono al nostro corpo di dare una risposta congrua ad un’esperienza. La nostra cultura vuole per forza dividere i sentimenti in buoni o cattivi, ma in realtà ogni sentimento è buono fin tanto che è adeguato. Una delle attività più importanti dell’educazione dovrebbe essere quella di insegnare a controllarele emozioni, non a negarle, ma a capire perché le proviamo.
Se proviamo rabbia, o delusione, significa che ci manca qualcosa, che qualcuno non ci ha dato qualcosa di cui noi avevamo bisogno.

Se siamo felici e pieni d’amore significa che abbiamo una vita piena, ci sentiamo amati, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo.

Durante la gravidanza è molto importante chiedersi quali sentimenti proviamo: rabbia? Gratitudine? Paura? Euforia?

Essere preparati dal punto di vista emotivo significa essere in grado di capire che sentimento stiamo provando, cosa vuole dirci quel sentimento, di cosa abbiamo bisogno in quel momento: desideriamo protezione? Fiducia? Forza?

Nel momento in cui capiamo di cosa abbiamo bisogno possiamo chiederlo, senza frustrazioni o delusioni nei confronti di chi “non ci capisce”: spesso incolpiamo gli altri di non darci quello che in realtà neanche noi sappiamo di volere.

Questo è tanto più importante nel momento del parto, quando entriamo a contatto col nostro io più intimo e profondo: occorre sapere cosa stiamo provando, di cosa abbiamo bisogno e cosa possiamo fare per ottenerlo.

5- Preparazione pratica

Spesso è l’unico aspetto che viene preso in considerazione nei comuni corsi di preparazione al parto e spesso non viene nemmeno trattato in modo esauriente.

Le donne devono sapere che cos’è il parto, come si svolge, che tipi di parto esistono, quale sentono più loro, quale desidererebbero fare, che possibilità di scelta hanno.

Sarebbe importante poter visionare filmati di parti, sapere i vantaggi e gli svantaggi di ogni tipo di parto, per loro e per il loro bambino.

Le donne devono scegliere dove partorire, in ospedale, o in casa di maternità, o in casa propria. Se il parto in ospedale viene sovvenzionato dallo stato e dalle regioni non si vede per quale motivo una donna che decide di partorire in casa, facendo risparmiare soldi alla sanità pubblica, non debba ricevere un contributo economico.

Le donne devono conoscere chi le assisterà durante il parto, devono aver fiducia nella preparazione di queste persone, devono sapere che condividono il loro modo di pensare e di sentire.

Devono essere sicure che saranno lì, per loro e con loro, con grande pazienza ed empatia. E non devono essere costrette a pagare per avere l’assistenza che spetta loro di diritto.

Solo se le donne conoscono tutte le vie praticabili possono scegliere quella a loro più consona, le scelte obbligate sono quanto di più dannoso al fine di un buon parto.

6- Preparazione al puerperio

Spesso le mamme in attesa non se ne curano molto, quasi per scaramanzia. Sarebbe comunque importante affrontare i temi più importanti del puerperio, quali:

  • L’allattamento: come fare ad allattare, posizioni dell’allattamento, perché è importante allattare, fino a quando allattare, etc.
  • La nutrizione: quando e come svezzare.
  • Elementi di puericultura: quando e come avviene il cambio, il bagnetto, cosa fare in caso di arrossamenti, eritemi, piccoli disturbi del lattante, il viaggio in macchina, prevenzione SIDS, quando è necessario andare dal pediatra e quando no, etc.
  • Il sonno: quali sono le posizioni migliori, i tempi, i modi per far dormire il piccolo, etc.
  • La veglia: cosa fare quando il bimbo è sveglio.
  • Il pianto: come interpretare il pianto del proprio bimbo e suggerimenti su cosa fare per provare a calmarlo. I modi migliori per interagire, comunicare, far sentire amato e protetto il nostro piccolo.
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