zuccheriIl dottor Hoffer ha studiato la correlazione esistente tra “iperattività” ed eccesso di “zuccheri raffinati” e ha constatato che se vengono eliminati dalla dieta gli zuccheri bianchi e i cibi spazzatura (che danno dipendenza), poi i sintomi di iperattività e disturbi dell’attenzione si riducono notevolmente. Una volta eliminate queste sostanze per diversi giorni, se sono effettivamente la causa una volta che poi vengono reintrodotte provocano nel corpo delle reazioni di nausea e mal di testa e un accelerazione di sintomi che fa immediatamente comprendere che l’astinenza dal cibo eliminato dalla dieta e la sua reintroduzione ha comportato un ‘intossicazione.

Gli zuccheri che circolano nel corpo sono il glucosio e il fruttosio. I carboidrati vengono spezzati e idrolizzati in zuccheri semplici durante la digestione: i monosaccaridi semplici entrano in circolazione sanguigna attraverso i villi intestinali. E’ importante che i valori di glucosio nel sangue non scendano troppo altrimenti il cervello può patire conseguenze gravi. Quando il glucosio aumenta troppo, le quantità del sangue diminuiscono rapidamente. Il glucosio non fa danni se proviene da cibo sano, come pane o pasta integrale, cereali integrali, carote e frutta matura e non alterata dai fertilizzanti che ne contiene meno del 20%. Una volta era il miele il dolcificante naturale, adesso invece si è diffuso molto lo zucchero di canna e da barbabietola che non contengono altre sostanze nutritive e non garantiscono un pacchetto che il corpo può trasformare in molecole di energie a lento rilascio e lento consumo.

 L’associazione di alto contenuto di zuccheri e basso di fibre provoca ulcere peptiche, diabete mellito di tipo II, obesità, ipoglicemia (quest’ultima colpisce il 100% dei tossicodipendenti e i tre quarti degli utenti psichiatrici). Inoltre aumenta i lieviti presenti nell’intestino, che crescono notevolmente se si assumono antibiotici o farmaci che indeboliscono il sistema immunitario, portando ad una maggiore probabilità di malattie autoimmuni e malattie gastrointestinali.

Ci sono ricerche del National Institut of Health, finanziate da industrie alimentari, chimiche, farmaceutiche e lobby che non confermano la correlazione tra ADHD e assunzione eccessiva di zuccheri e additivi. Tuttavia ce ne sono anche altre che lo confermano e che non sono finanziate da un mercato simile.

Il dottor Tuormaa [1] ha dimostrato che esiste una correlazione diretta tra eccessiva quantità di zuccheri raffinati e comportamento antisociale. I sintomi di confusione mentale, unita a mancanza di controllo emotivo e del comportamento possono essere causati non solo dal disagio sociale ma anche da una dieta sbagliata, la quale porta a gravi disfunzioni mentali e reazioni di forte malessere incontrollato che si esplicano anche in comportamenti violenti e criminali.

In contesti di questo tipo è necessario interrogarsi anche sulla dieta: è piena di saccarosio e di additivi? E’ carente di alimenti proteici e vitaminici? Ci potrebbe essere un’intolleranza allergica a qualche alimento che consuma regolarmente? C’entra per caso anche la contaminazione da metallo pesante come il piombo, il cadmio e l’alluminio?

Il dottor McEwen ha studiato il livello di iperattività di nove delinquenti minorenni e ne ha constatato la relazione dietetica: variando la loro dieta il loro comportamento tornava normale, mentre accertata l’allergia agli zuccheri raffinati e agli additivi, quando i ragazzi non decidevano di seguire la dieta prescritta da lui e riprendevano il normale consumo di questi cibi, allora iniziavano nuovamente e compiere reati e ad essere incontrollabilmente irrequieti e mentalmente non lucidi

Un consiglio per la dieta dei bambini che soffrono di sindrome ipercinetica è la riduzione e se possibile l’eliminazione per almeno un paio di settimane consecutive dei cibi di origine animale, le cui proteine risultano eccitanti per il sistema nervoso. Si possono utilizzare invece alimenti più ricchi di Sali di Bromo (carota, cavolo, melone, mandarino, pomodoro, ravanello, fragola..) e Calcio (possibilmente evitare il formaggio e preferire i legumi secchi e la frutta secca) le cui sostanze contenute hanno un effetto sedativo.

[1] Tourmaa (1994), The adverse effects of food additives on health with a special emphasis on childhood hyperactivity: a review of literature, nella rivista Journal of Orthomolecular Medicine n.9  

I parassiti intestinali nei bambini: i sintomi possono essere anche comportamentali, come ad esempio l’iperattività. Scopriamo i parassiti più comuni, i sintomi e come proteggerci dal contagio

https://i1.wp.com/blog.bimbonaturale.org/wp-content/uploads/2015/06/zuccheri.jpg?fit=640%2C426https://i1.wp.com/blog.bimbonaturale.org/wp-content/uploads/2015/06/zuccheri.jpg?resize=150%2C150Giulia SchiavonNaturopatia infantileSlideralimentazione,didattica,educazione,infanzia,naturopatia,psicologia,scuolaIl dottor Hoffer ha studiato la correlazione esistente tra “iperattività” ed eccesso di “zuccheri raffinati” e ha constatato che se vengono eliminati dalla dieta gli zuccheri bianchi e i cibi spazzatura (che danno dipendenza), poi i sintomi di iperattività e disturbi dell’attenzione si riducono notevolmente. Una volta eliminate queste...