child-630023_640Gli studi rivelano che fumare in gravidanza, in modo attivo o passivo, può alterare la circolazione utero-placentare, dato che le sigarette contengono nicotina e ossido di carbonio.

Il fumo è poi correlato a basso peso alla nascita (5% di peso ogni pacchetto di sigaretta al giorno), al parto pre-termine, ad anomalie placentari (placenta previa e distacco di placenta), a malformazioni fetali (è dimostrata l’associazione fumo in gravidanza-labiopalatoschisi) e, infine, alla Sids (Sudden Infant Death Syndrome), ovvero la cosiddetta “morte in culla”.

Importante quindi diminuire, o meglio abolire del tutto le sigarette in gravidanza e oltre.

Fumo in gravidanza

Anche se si è sempre creduto che poche sigarette al giorno fossero accettabili gli ultimi studi confermano che anche alle più basse concentrazioni, il fumo ha effetti diretti sul funzionamento di geni che regolano l’attività delle cellule di gola, bronchi, polmoni. Esaminando 121 persone, fra non fumatori, fumatori moderati e forti fumatori, gli studiosi hanno rilevato che alcuni geni, particolarmente sensibili al fumo di tabacco, mostravano funzioni alterate anche in chi fumava poco.

Uno studio precedente, pubblicato su BMC Medical Genomics, aveva già dimostrato come, in media ogni 15 sigarette compaia un mutamento genetico nel fumatore e contando il numero di geni che cambiano la loro normale attività a contatto col fumo: ben 323.

Fumo e ambiente

Non solo il fumo passivo è dannoso, è stato dimostrato anche che lo stare in una stanza o in un’auto in cui qualcuno ha fumato, anche solo il giorno prima, fa male.

Secondo uno studio pubblicato su Pnas da un gruppo di ricercatori americani del Lawrence Berkeley National Laboratory, quando il tabacco brucia, la nicotina si trasforma in vapore e viene facilmente assorbita dalle pareti, dai pavimenti, dalle moquette, dalle tende, dai mobili e vi rimane a lungo.

Questa sostanza, che dà dipendenza, ma non è considerata tossica in senso stretto, può reagire, una volta presente nell’ambiente, con l’acido nitroso, un inquinante prodotto soprattutto dalle apparecchiature a gas, e formare così le cosiddette nitrosammine specifiche del tabacco (Tsna). Le nitrosammine una volta inalati, ingeriti o assorbiti attraverso la pelle, possono essere estremamente pericolose.

«Il rischio maggiore – ha commentato Lara Gundel, uno degli autori dello studio – è per i bambini. La nicotina finisce sulla loro pelle, basta tenerli in braccio».
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https://i2.wp.com/blog.bimbonaturale.org/wp-content/uploads/2015/03/child-630023_6401.jpg?fit=526%2C349https://i2.wp.com/blog.bimbonaturale.org/wp-content/uploads/2015/03/child-630023_6401.jpg?resize=150%2C150Redazione BimbonaturaleStudi e notiziegravidanzaGli studi rivelano che fumare in gravidanza, in modo attivo o passivo, può alterare la circolazione utero-placentare, dato che le sigarette contengono nicotina e ossido di carbonio. Il fumo è poi correlato a basso peso alla nascita (5% di peso ogni pacchetto di sigaretta al giorno), al parto pre-termine, ad...