camomillaL’uomo ha sempre utilizzato, per la propria salute e il proprio benessere, le erbe spontanee che madre terra ci offre. Si trovano infatti prove del loro uso già decine di anni fa, sia nelle culture europeee sia orientali.

Nel mondo questo utilizzo delle erbe si è sviluppato in diverse discipline erboristiche, l’Ayurveda, nata in India, per esempio, è il sistema di guarigione più antico del mondo.

Come si utilizzano le erbe officinali e medicinali

Le forme erboristiche più utilizzate sono: infuso e decotto, tintura madre, estratto secco e olio essenziale.

Infuso e decotto

L’Infusione è il modo più semplice di utilizzare le erbe officinali e medicinali, si ottiene sia da pianta fresca sia da pianta essiccata, anche se in genere si utilizza la pianta essiccata.

L’infuso si ottiene con un cucchiaio di erba essiccata in una tazza di acqua bollente, da lasciare per 5-10 minuti, filtrare e bere.

In caso di fiori essiccati, per es. camomilla, si usa un infuso non troppo lungo (3-5 minuti di infusione)

In caso di foglie, per es. menta,  il tempo di infusione è medio (5-7 minuti)

In caso di radici, per es. bardana, si utilizza un decotto.

Il decotto si realizza mettendo la droga in acqua fresca, portando ad ebollizione e lasciar bollire per 5 minuti circa e lasciar raffreddare prima di filtrare e bere.

Tintura madre

E’ un preparato liquido ottenuto da pianta fresca. Si ottiene da spremitura della pianta fresca, oppure da macerazione, in soluzione idroalcolica (acqua + alcol per uso alimentare).

Estratto secco

Per estratto si intende una concentrazione purissima delle sostanze attive della pianta ottenuta mediante alta temperatura oppure soluzione idroalcolica.

Olio essenziale

Prodotto liquido altamente concentrato ottenuto estraendo l'”essenza” delle piante aromatiche, attraverso un apposito estrattore. Si possono utilizzare come integratori, in aromaterapia, in cosmesi, nella profumazione degli ambienti.

Le erbe officinali e medicinali più usate e conosciute; usi e proprietà

Aloe vera

 

aloe
Pianta succulenta, dalla quale viene estratto un gel dalle numerose proprietà: L’aloe vera è particolarmente ricca di un mucopolisaccaride conosciuto come acemannano, recentemente isolato da una socità americanca, la Carrington Laboratories. L’acemannano opera interagendo con il sistema immunitario, favorendo piuttosto che prevalendo su di esso. E’ un potente stimolatore di macrofagi (i globluli bianchi che distruggono i batteri, le cellule tumorali ecc ecc) per produrre agenti immunitari quali l’interferone e l’interleuchina; Quando viene consumata internamente come bevande, usando il gel, l’aloe vera agisce da blando depuratore e disintossicante, attraverso il sistema digerente e penetrando nei tessuti. Spazza via le cellule morte superficiali, aiuta a rigenerarne delle nuove e favorisce un tessuto più sano, accelerando la guarigione delle ferite, lesioni ed ulcere. Inoltre sortisce lo stesso effetto quando viene applicata esternamente sulla pelle lesionata; l’aloe vera viene ampiamente usata per la cura di affezioni quali osteoartrite, dove svolge una funzione simile agli steroidi senza averne gli effetti collaterali, e l’artrite reumatoide, inoltre può ridurre l’arrosamento, il dolore ed il gonfiore associati alla tensione muscolare, agli strappi e alle distorsioni, alle tendinite e alle contusioni, le ustioni e le scottature solari; l’aloe vera stimola la produzione cellulare attraverso l’attività degli aminoacidi. L’aloe Vera è ricca di aminoacidi che sono la base per la formazione di nuove cellule. L’aloe Vera fornisce 20 dei 22 aminoacidi di cui il corpo a bisogno per crescere. L’aloe Vera incrementa la produzione di collagene, la proteina che funge da sostegno per la pelle, in quanto accelera la produzione dei fibroblasti umani da 6 a 8 volte rispetto alla normale produzione cellulare. i fibroblasti producono le fibre del tessuto cicatriziale che serve per chiudere le ferite, più sono numerosi più la guarigione è rapida; l’aloe vera è in grado di curare una vasta gamma di infezioni, possiede una grande capacità battericida comprese le infezioni di origine micotica. E’ consigliato l’uso nei cadi di piede d’atleta, tricofitosi, mughetto e vulvite, porri, verruche, emorroidi ed infezioni da vermi; gli strati dell’aloe vera permettono alla cellula di difendersi meglio daglia attacchi dei batteri, grazie all’azione antisettica dell’acido cinnamico e crisofanico; La presenza di vitamine ed in particolare la vitamina C e la vitamina E, che insieme agli oligo elementi antiossidanti (manganese e selenio, nonchè di altre sostanze come prolina e saponine, permettono all’organismo di contrastare meglio i radicali liberi e gli effetti dell’invecchiamento sull’epiderme; l’aloe vera presenta la capacità di favorire la rigenerazione cellulare, cosi da renderla un potente agente rigenerante per tutti i tipi di ferite, sia interne che esterne. L’aloe vera stimola l’assorbimento di calcio e fosforo cosi da accelerare la guarigione delle ossa rotte; l’aloe vera è uno straordinario idratante per la pelle, agendo su di essa in due modi: grazie alla sua capacità di trasportare nutrienti e idratazione attraverso i sette strati della pelle, ne facilita la penetrazione e l’assorbimento, ed inoltre, grazie al suo contenuto di polisaccaridi, crea una barriera che impedisce alla pelle di perdere acqua; elimina la sensazione di calore nelle piaghe, ulcere ed infiammazioni; specialmente quelli muscolari e delle articolazioni ed ha un azione calmante sui nervi questo perchè l’aloe contiente diversi analgesici e può facilmente penetrare negli strati del derma, sciogliere i nervi e ridurre le infiammazioni; Il professor Danhof consulente per i maggiori istuti di ricerca farmacologica del mondo e della Food and Drug Administration americana, sostiene che l’aloe vera grazie al suo contenuto di lattato di magnesio, l’aloe vera è in grado di essere efficace sotto vari aspetti, migliora la digestione senza causare diarrea, svolge azione compensatrice nel normalizzare il ph, riduce il contenuto di fermenti e favorisce un maggiore equilibrio dei batteri simbiotici gastrointestinali. Molto efficace nei distrurbi quali indegestione, la sindrome da intestino irritabile, le coliti e l’acidità di stomaco. Migliora la regolarità intestinale ed in più penetra nelle pareti del sistema digerente, ripulendo dai batteri nocivi ed aiutando la ripopolazione della flora benefica; l’aloe vera è ricco di nutrimenti fondamentali: proteine, vitamine, amminoacidi, enzimi, carboidrati e sali minerali contiene anche vitamina B12 utile per chi fa diete vegetariane, notoriamente prive di questa vitamina indispensabile al sistema nervoso centrale; Come per l’aspirina, la presenza fra l’altro dell’acido acetilsalicilico conferisce all’aloe vera un azione anestetica e analgesica; l’aloe vera stimola la sintesi proteica e la costruzione dei tessuti ha effetto energetico e rivitalizzante dovuto alla sua capacità di stimolare importanti funzioni fisiologiche e la capictà di aumentare la produzione di fibroblasti umani di 6-8 volte più rapididamente del normale. I fibroblasti sono cellule che si trovano nel derma e sono responsabili della produzione di collagene, una proteina di supporto della pelle che la rende soda ed elastica. Scopri di più su Aloe vera, le virtù, gli studi e gli usi

Ananas

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Questo frutto possiede proprietà depurative e disintossicanti che facilitano la digestione soprattutto dopo pasti abbondanti e ricchi di proteine: esso contiene infatti bromelina, una sostanza che permette la scissione delle proteine. Le sue proprietà diuretiche ne fanno un ottimo rimedio utilizzato in medicina e destinato a facilitare il ricambio ed a risolvere problemi di ritenzione idrica: esso viene infatti consigliato in caso di cellulite poiché, oltre a svolgere un’efficace azione drenante, aiuta il riassorbimento del gonfiore. L’ananas, inoltre, contiene principi attivi ad azione fibrinolitica i quali, andando ad agire a livello dei vasi sanguigni, riducono la vasodilatazione e l’eccessiva permeabilità dei capillari, situazioni che possono determinare infiammazioni o dolori localizzati.

Bardana

bardana
La bardana ha molte proprietà officinali, principalmente per ciò che riguarda il sangue. Ha infatti un elevato potere purificatore, prevenendo artrite, febbre, infezioni, foruncoli, ed inoltre rafforza il sangue con il suo elevato contenuto di ferro. Si usa anche il suo succo per curare forme leggere di avvelenamento e il prurito causato dalle punture degli insetti.

Biancospino

 

biancospino
Azione cardiovascolare Il Biancospino possiede una spiccata affinità nei confronti del cuore, legata soprattutto ai flavonoidi e ai proantocianidoli. Provoca una vasodilatazione dei vasi sanguigni addominali e soprattutto di quelli coronarici che portano il sangue al cuore, dovuta a rilasciamento delle fibrocellule muscolari della parete dei vasi sanguigni, con aumento del flusso sanguigno in queste zone del corpo. Riduce la frequenza cardiaca in modo sensibile e potenzia l’azione della digitale sul cuore. Inoltre i flavonoidi causano un dilatazione dei vasi sanguigni, che provoca una diminuzione della pressione arteriosa. E’ quindi utilissimo nell’angina pectoris, nelle nevrosi cardiache, negli stati di ipereccitabilità con aritmie e nell’ipertensione arteriosa, specie se di origine nervosa. Recentemente sono stati fatti alcuni studi clinici su pazienti con scompenso cardiaco moderato e/o con ipertensione arteriosa, che hanno dimostrato che l’estratto secco titolato di biancospino può ridurre efficacemente la frequenza cardiaca, il gonfiore alle caviglie e la pressione arteriosa, evidenziando anche un’azione di potenziamento della forza contrattile del cuore e una notevole riduzione dei sintomi di cui soffrono queste persone, senza la comparsa di alcun effetto collaterale. Azione sedativa Ha anche una discreta azione sedativa a livello centrale, utile soprattutto nei pazienti molto nervosi, nei quali riduce l’emotività, lo stato di tensione e migliora il sonno. Essa sembra dovuta soprattutto ai tannini e ai flavonoidi presenti in questa pianta, poichè è stato dimostrato che essi provocano sedazione e potenziano il sonno indotto dai barbiturici, anche se non è chiaro il meccanismo d’azione responsabile di questi effetti a livello del sistema nervoso centrale. Azione antiradicalica Assai interessante è la sua capacità di intrappolare i radicali liberi, grazie alla quale riduce fortemente l’ossidazione delle LDL, che sono le molecole di colesterolo che tendono a depositarsi nella parete dei vasi sanguigni dopo essere state ossidate. In questo modo ostacola uno degli eventi fondamentali per la formazione delle placche aterosclerotiche nei vasi sanguigni.

Camomilla

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La camomilla è conosciuta per la sua leggera azione sedativa sul sistema nervoso anche se studi recenti hanno messo in evidenza altri fattori: un suo abuso determinerebbe non solo l’effetto opposto (insonnia), ma anche nausea. Le proprietà della camomilla sono sfruttate per alleviare stomatiti, dermatiti e malattie alle mucose; trova impiego anche in disturbi ginecologici come dismenorrea ed infiammazione. Gli Antichi Egizi consideravano la camomilla per dolori agli arti e nevralgie; le attribuivano anche proprietà febbrifughe e da alcuni era considerata la panacea di tutti i mali. Nel Medioevo la camomilla era ritenuta un ottimo aiuto contro la stanchezza, per le sue proprietà toniche. Si narra che anche Alessandro Magno utilizzasse la camomilla per le sue proprietà, e fu proprio lui ad introdurre questa pianta in Occidente.

Cardo mariano

cardo mariano
tonico e rigenerante del fegato – aiuta in problemi e ingrossamenti del fegato: malattie epatiche da alcolismo, da consumo di droghe, epatite cronica, cirrosi epatica, itterizia, sensibilità a sostanze chimiche, esposizione a tossine industriali, programmi di disintossicazione. Protegge il fegato da avvelenamento tossico da funghi velenosi. Rigenera i tessuti del fegato danneggiati dall’epatite, cirrosi, alcolismo, droghe, e tossine ambientali. Aiuta anche contro la fatica, la depressione e le allergie alimentari. antidoto all’avvelenamento – soprattutto da un fungo velenoso, l’Amanita falloide colagogo – agisce sul fegato e sui sistemi di disintossicazione grazie alla sua abilità di stimolare lo svuotamento della cistifellea e il flusso di bile nel duodeno. antiossidante, con un controllo del danno da radicali liberi molto maggiore che la vitamina E galattogeno – stimola la produzione di latte materno nelle puerpere allevia i crampi e i dolori mestruali cura i mal di testa associati al ciclo mestruale riequilibra gli ormoni femminili (estrogeni) effetto emolliente nel curare la pleurite antiemorragico – conosciuto fin dall’antichità per questa proprietà depurativo – purifica il sangue e il fegato diuretico – facilita l’eliminazione do tossine attraverso l’urina febbrifugo – scaccia la febbre le foglie hanno soprattutto proprietà aperitive. Il Cardo mariano viene anche usato come componente aromatica e aperitiva per la preparazione di liquori. Stimola l’appetito e favorisce la digestione. antispasmodico – previene i crampi muscolari

 

Carciofo

carciofo foglie
I principi attivi del Carciofo sono contenuti nelle foglie, e tra questi il più interessante è la Cinarina; essa è presente in concentrazione massima durante la formazione del capolino, che è poi la parte della pianta che viene usata in cucina. Le principali proprietà delle foglie del Carciofo sono quelle coleretiche e colagoghe: è stato dimostrato infatti che il flusso biliare può essere aumentato fino al 90% in più rispetto ai valori basali, e che questo effetto non diminuisce nel tempo e, dunque, si presta anche a trattamenti prolungati, specie in caso di bile densa, sabbia biliare e tendenza a produrre calcoli nella cistifellea. L’azione diuretica è altrettanto importante e si evidenzia pienamente dopo circa sei giorni (con un aumento anche del 100%), promuovendo così la funzione depuratrice renale, grazie ai composti flavonici e ai sali minerali, in particolare potassio e magnesio, che il Carciofo contiene. I principi attivi contenuti nelle foglie del Carciofo influiscono anche nel ricambio del colesterolo e dei trigliceridi, siano essi di origine alimentare o endogena, aiutando a mantenerne bassi i livelli a tutto vantaggio dell’apparato cardiovascolare. Un’altra importante e complementare azione del Carciofo è quella epatoprotettiva e antitossica, che si manifesta su diverse sostanze tossiche, in particolare sull’alcool, di cui riescono a ridurre la presenza nel sangue per effetto dell’aumentata diuresi e per un’accelerazione del metabolismo dell’etanolo.

 

Centella asiatica

centella asiatica
La centella asiatica contiene principalmente le seguenti sostanze chimiche: Saponine triterpeniche (asiaticoside, madecassicoside) 2-5-3,5%. Acidi triterpenici (acido asiatico, acido madecassico). Olio essenziale, flavonoidi, fitosteroli, tannini, sali minerali, zuccheri Ai terpeni della Centella si riconoscono le seguenti proprietà: Eudermiche, favorenti la riepitelizzazione, la riparazione tissutale e la cicatrizzazione, antiulcera. Antirughe, antismagliature, rassodanti la pelle. Anticellulite, attivanti il drenaggio per stimolazione della circolazione periferica con azione flebotonica normalizzante il connettivo perivascolare. Antiossidanti.

Echinacea

echinacea purpurea
Presentaproprietà antivirali, antibatteriche, antifungine, antinfiammatorie, vulnerarie (cura piaghe e ferite), riepitelizzanti e cicatrizzanti. Vengono perciò, come spesso accade in fitoterapia, confermate le proprietà medicinali che giustificano gli usi popolari di questa pianta. Anche oggi quindi l’uso interno dell’Echinacea trova indicazione nel trattamento coadiuvante delle infezioni recidivanti delle vie respiratorie e anche delle basse vie urinarie; per uso esterno invece è utile nella profilassi e nel trattamento nelle affezioni cutanee di tipo infiammatorio, come ulcere torpide, ferite, ustioni, afte, dermatiti, in cui è necessario riattivare la rigenerazione dei tessuti e ridurre i rischi di infezione. E’ previsto anche l’impiego cosmetico nel trattamento delle pelli secche, screpolate, come dermopurificante nelle pelli postacneiche, come rassodante nelle pelli rilassate; l’Echinacea infatti manifesta un’azione riepitelizzante, levigante, antirughe, antismagliature e rassodante. Numerose ricerche hanno evidenziato che la pianta è in grado di rafforzare le difese dell’organismo nei confronti delle sindromi influenzali con interessamento delle alte vie respiratorie, impiegandola sia in modo preventivo che per il disturbo già in atto, variando opportunamente il dosaggio. Studi clinici hanno dimostrato che l’Echinacea riduce la durata dell’infezione, e ne attenua considerevolmente i sintomi, quali cefalea, rinorrea (abbondante secrezione di muco dalle cavità nasali), lacrimazione, infiammazione auricolare.

 

Finocchio

 

finocchio semi
il finocchio, pianta assai usata nelle regioni mediterranee per aromatizzare carni e pietanze, oltre sali minerali e vitamine, contiene un’essenza, l’anetolo, che si concentra in particolar modo nei semi e favorisce la digestione. * tonico uterino – usato principalmente per alleviare i sintomi della menopausa, anche se è stato anche usato per migliorare la funzione mestruale e per ridurre la sensazione di nausea * galattogeno – agisce sul sistema endocrino e sulla funzione ormonale grazie alla sua abilità di promuovere il flusso di latte o secrezione lattea nelle puerpere * emmenagogo – stimola il flusso mestruale se scarso * allevia i crampi mestruali e la nausea * utile nei problemi della menopausa * diuretico – disintossica l’organismo stimolando la produzione di urina e l’eliminazione delle tossine attraverso l’urina – aiuta a sciogliere i calcoli renali * depurativo – purifica il sangue * carminativo – agisce sul sistema digerente grazie alla sua abilità di rilasciare i gas dal tratto intestinale – allevia le coliche – un eccellente rimedio per lo stomaco e l’intestino per alleviare le flatulenze e coliche e stimolare la digestione e l’appetito * aromatico – agisce sul sistema digerente grazie alla sua abilità di stimolare l’appetito e la secrezione gastrica grazie all’azione dell’olio volatile e altri principi aromatici. Gli aromatici sono anche usati per alleviare le flatulenze, aprire i passaggi nasali, migliorare il sapore delle medicine e dare sostegno psicologico. * anti-spasmodico – agisce sul sistema nervoso grazie alla sua abilità di prevenire o alleviare gli spasmi muscolari * anti-infiammatorio – agisce sul sistema immunitario grazie alla sua abilità di contrastare le infiammazioni. L’infuso può essere usato come sciacquo per gli occhi o compressa per occhi per curare le congiuntiviti e le infiammazioni delle palpebre (blefarite). Per uso esterno l’olio allevia i dolori muscolari e reumatici. * epatico – agisce sul fegato e sui sistemi di disintossicazione grazie alla sua abilità di tonificare, rafforzare, disintossicare e guarire il fegato * simile all’anice nel suo effetto calmante bronchite e la tosse. Si usa come ingrediente per dare sapore dolce ai rimedi per la tosse.

Fucus

fucus
E’ un’alga verde-bruna, il fucus è utile nelle persone che hanno una funzionalità tiroidea ridotta, ipotiroidismo, stimola il ricambio generale, costituisce lo starter del processo di dimagrimento, regolarizza il metabolismo dei grassi, ha una blanda azione lassativa, previene i radicali liberi, in quanto disintossica l’organismo, previene l’assorbimento dei metalli pesanti, ha una attività depurativa e tonificante metabolica. I polisaccardi che contiene sono immunostimolanti, è utile nelle patologie reumatiche e si somministra in alcuni tipi di diete. Ricco di minerali, iodio, oligoelementi, vitamine, fenoli, polisaccaridi, iodio che stimola la tiroide.

Ginseng

ginseng
Ha proprietà: toniche psicofisiche, immunostimolante, ipolipidemizzante, ipocolesterolemizzante, ipoglicemizzante, antiaggregante piastrinico e fibrinolitico, antiastenico e antistress aumentando in maniera aspecifica le difese dell’organismo verso gli agenti fisici e ambientali che provocano lo stress e riduce la predisposizione alle malattie. È una pianta adattogena vengono definite come adattogene sostanze che esercitano un’azione sulle funzioni fisiologiche dell’organismo e ne aumentano l’adattabilità in situazioni stressanti, e prevengono l’insorgere di malattie. Tali capacità sono testate nei confronti di vari fattori: caldo, freddo, radiazioni ultraviolette resistenza a virus, batteri ecc. Il ginseng stimola la corteccia surrenale come è dimostrato dalla concentrazione urinaria di corticoidi dopo assunzione dello stesso. L’azione adattogena sembra dovuta alla struttura ormonosimile dei ginsenosidi, i quali sarebbero usati dall’organismo per sintetizzare gli ormoni di cui ha bisogno partendo da uno scheletro già formato. Ai ginsenosidi si attribuiscono le proprietà: estrogenosimile; afrodisiaca e di combattere l’impotenza, è stato dimostrato che migliorano l’affluenza di sangue nel corpo cavernoso con un meccanismo che coinvolge l’ossido di azoto. La ricerche farmacologiche hanno evidenziato un’attivazione delle funzioni neuropsichiche, agendo inibendo la sintesi di certi neuromediatori mentre per altri ne favorisce il metabolismo. L’effetto tonico sul snc si traduce in un miglioramento del livello di vigilanza, attività mnemonica, capacità di adattamento. La capacità mnemonica potrebbe essere migliorata e mantenuta nel tempo con un uso prolungato, per effetto diretto sul snc e per un effetto periferico: stimolazione del sistema cardiocircolatorio, miglioramento del metabolismo lipidico e glucidico. Il ginseng può essere utile in geriatria dove ai miglioramenti di tono, umore e della memoria, rallenta il processo di invecchiamento soprattutto se precoce.

Ginkgo  Biloba

Ginkgo Biloba
E’ particolarmente conosciuto per la sua attività sulla circolazione venosa, arteriosa e soprattutto per quella cerebrale. Numerose prove cliniche sono state compiute dimostrando l’efficacia delle foglie di ginkgo a tutti i livelli della circolazione sanguigna. migliora la circolazione – aumentando l’afflusso di sangue al cervello migliora l’acuità mentale, la concentrazione, la memoria a breve termine, e l’abilità cognitiva. Utile perciò nelle perdite di memoria dovute a età avanzata, e nei problemi della memoria a breve termine. Aiuta anche in casi di tinnito (ronzio alle orecchie) e vertigini. Una migliore circolazione periferica aiuta a ridurre la sensazione di freddo alle estremità, i dolori intermittenti alle gambe e i crampi. Il gingko è utile anche nel trattamento per neuropatie diabetiche, degenerazione maculare, e altri problemi circolatori. antiossidante – è uno scavenger (spazzino) dei radicali liberi, inibendo la perossidazione lipidica delle membrane – protegge quindi il cervello e il sistema nervoso dai danni provocati dai radicali liberi, e ciò può aiutare a controllare gli effetti dell’invecchiamento protegge la barriera sangue-cervello (barriere anatomiche e sistemi di trasporto che controllano tipi di sostanze che entrano nello spazio extracellulare del cervello) diminuisce la viscosità del sangue inibendo il fattore attivante del PLATELET – platelet activating factor (PAF) diminuisce il danno ai tessuti durante stress circolatori e aumenta la circolazione alle estremità assiste nella distribuzione di ossigeno e glucosio al cervello protegge le arterie, le vene e i capillari dai danni, e aiuta a regolare il loro tono e la loro elasticità usato anche per rallentare la progressione della malattia di Alzhaimer

 

Guaranà

guarana
Il guaranà è un eccellente ricostituente naturale. I suoi principali componenti sono caffeina, teofillina, xantina, adenina, tannini, resine, saponine. La caffeina, contenuta nella pianta in elevate quantità ma rilasciata molto lentamente e quindi non dannosa, dona alla pianta proprietà eccitanti, stimolanti e toniche; tali effetti favoriscono la produzione di un importante ormone, l’adrenalina, ed in tal senso il guaranà viene utilizzato per intervenire in situazioni quali stress, astenia, affaticamento. Il guaranà contiene poi notevoli quantità di metilxantine, sostanze organiche contenenti azoto, in grado di stimolare la muscolatura striata grazie al rilascio di glucosio, e di assicurare energia. Inoltre la pianta esercita benefici effetti anche sulla circolazione periferica stimolando la muscolatura del cuore, sull’intestino grazie ai suoi poteri astringenti e sulle funzioni cognitive stimolando memoria e concentrazione. Reperibile facilmente in erboristeria, ma anche in alcune farmacie, è disponibile in capsule, in tavolette, in flacone; da assumersi preferibilmente il mattino o nel primo pomeriggio (le sue proprietà eccitanti potrebbero causare disturbi del sonno se assunto nelle ore serali) esso si può assumere da solo oppure associato ad altri integratori naturali come la pappa reale ed il ginseng. Il suo consumo è tassativamente vietato a bambini e diabetici: ai primi per le sue forti proprietà stimolanti, ai secondi per il quantitativo di glucosio da esso rilasciato.

Lavanda

lavanda
La lavanda viene utilizzata, oltre che come profumatore e cosmetico, con successo in caso di: – condizioni batteriche e virali (contro retrovirus, stafilococco, streptococco) – sovraccarico del sistema nervoso (depressione, emicrania, ansia, tensione…) – problemi gastrointestinali (flatulenza, nausea, vomito, etc.) – agevolare le funzioni femminili (mestruazioni, parto, espulsione placenta…) – problemi respiratori (tosse, asma…) – disinfettante esterno (acne, gonfiore, leucorrea, disinfettante ferite, …) – repellente (anti-zanzare, pediculosi, …) – impacco (in caso di reumatismi, dolori nevralgici, distorsioni…) – pediluvio (contro stanchezza, cattivi odori, micosi…)

Melissa

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La Melissa ha proprietà antispasmodiche sfruttate sia per emicranie e nevralgie, sia per dolori spastici intestinali, mestruazioni irregolari e dolorose. Essa ha inoltre proprietà stomachiche, digestive, antifermentative e coleretiche. Per uso esterno ha proprietà cicatrizzanti, astringenti, antimicrobiche. Mediante frizioni è usata per sedare dolori reumatici e nevralgici.

Passiflora

passiflora
Le specie utilizzate a scopi medicinali sono la P. caerulea, la P. incarnata e la P. edulis. Nell’antichità, gli Aztechi, utilizzavano la passiflora come rilassante. L’infuso, lo sciroppo e l’estratto fluido delle parti verdi raccolte da giugno a settembre e fatte essiccare all’ombra in luogo arieggiato, vantano proprietà sedative del sistema nervoso, tranquillanti, ansiolitiche, antispasmodiche, curative dell’insonnia e dell’isterismo; inducono un sonno fisiologico e una attività diurna priva di ottundimento. Già ai tempi della prima guerra mondiale, la passiflora fu utilizzata nella cura delle “angoscee di guerra”. L’infuso di foglie e fiori viene utilizzato per la psicoastenia. Le foglie sono ricche di flavonoidi e curarine ricche di proprietà sedativa e antispadmodica. La passiflora è indicata contro la tachicardia, l’ansia e il sonno. Le caratteristiche farmacologiche della Passiflora incarnata la rendono utile per facilitare lo svezzamento dagli psicofarmaci, sempre se utilizzata in ambito medico e con raziocinio. (P.Campagna. Farmaci Vegetali. Minerva Medica ed. 2008)

Pilosella

pilosella
proprietà diuretiche attività antibiotica grazie alla ricchezza in polifenoli proprietà ipoazotemizzanti e declorurante nelle infezioni renali e vescicali indicata nel coadiuvare trattamenti dimagranti e anti cellulite ottimo rimedio astringente, antiemorraggico contrastante irritazioni intestinali Proprietà diuretica azione astringente e antiinfiammatoria cutanea, nel contrasto dell’acne

Serenoa repens

 

 

serenoa repens
Disturbi alla prostata e caduta dei capelli affliggono un gran numero di uomini. L’efficacia della Serenoa repens è data dalla sinergia di diversi meccanismi d’azione: 1) inibizione della 5-alfa-reduttasi, enzima implicato nella trasformazione del testosterone in diidrotestosterone, metabolita biologicamente attivo capace di stimolare la proliferazione cellulare, favorendo quindi l’ipertrofia del tessuto prostatico, e stimolare anche la formazione di forfora e sebo in eccesso sul cuoio capelluto, soffocando il bulbo capillifero che diventa sempre più atrofico (miniaturizzazione del capello) fino a cadere prematuramente; 2) antagonismo selettivo locale del legame tra diidrotestosterone e recettore per gli androgeni; 3) effetto antiestrogenico, dato da una forte diminuzione dei recettori per gli estrogeni, i quali pare potenzino l’azione ormonale nello svilippo dell’ipertrofia prostatica; 4) azione antiinfiammatoria e antiedemigena, dimostrata dalla ridotta permeabilità capillare indotta dall’istamina. Inoltre viene di fatto ridotta l’ostruzione cervicoprostatica.

Tarassaco

tarassaco
Il tarassaco è ricco di vitamine (A, B, C), sali minerali (potassio, ferro, magnesio e calcio), carotenoidi, fitosteroli, colina, xantofilla.Si trova allo stato selvatico ed è estremamente diffuso.E’ indicato per le sue proprietà diuretiche (i contadini lo chiamano piscialetto viste le sue proprietà drenanti). Il tarassaco è in grado di aumentare e stimolare la secrezione biliare, influendo sia sulla predisposizione alla formazione di calcoli, sia sul calcolo già formato. Per questo motivo il tarassaco è utile in caso di itterizia, calcoli biliari e nell’insufficienza epatica. Il Tarassaco è ritenuto infine un blando lassativo (favorisce l’evacuazione delle feci) e un valido rimedio contro le infiammazioni emorroidali. Stimola l’appetito ed è utile per combattere l’alitosi.

Uva ursina

uva ursina
L’Uva ursina può essere considerato un antisettico urinario assai attivo da utilizzare ogniqualvolta vi sia un’infiammazione o infezione a livello delle vie urinarie, in quanto è in grado di determinare un’azione antisettica, calmante lo stimolo continuo della minzione e il dolore. Può essere prescritta in caso di cistite acuta, cistite cronica a flora batterica banale, nell’uretrite, nella colobacillosi. Un’indicazione interessante, in ambito geriatrico, è l’ipertrofia prostatica con componente infiammatoria ed infettiva e le cistiti da catetere.

Valeriana

valeriana officinalis
Alla valeriana si attribuiscono proprietà sedative del sistema nervoso centrale, ipnoinducenti e spasmolitiche. Questa attività risulterebbe imputabile al potenziamento di particolari meccanismi di trasmissione nervosa; in particolare sarebbe in grado di aumentare la disponibilità di un neurotrasmettitore, l’acido gamma-amino-butirrico (GABA), con effetto deprimente sul sistema nervoso centrale. In realtà alcuni studi hanno indicato che i meccanismi alla base dell’attività sedativa della valeriana potrebbero essere molto più complessi e coinvolgere altri sistemi neuronali. Nell’uso tradizionale viene infatti utilizzata nelle forme lievi di insonnia, negli stati ansiosi e negli stati spastici della muscolatura liscia intestinale.
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