Tra i disturbi comportamentali più comuni che possono interessare i bambini troviamo, per esempio, il Disturbo Oppositivo Provocatorio (DOP) , il Disturbo della Condotta (DC), oppure il Deficit di attenzione e iperattività (ADHD).

Sono diversi i fattori che possono far scaturire queste difficoltà durante l’età dell’infanzia, ricordiamo i 3 più importanti:

  • FATTORI GENETICI/FISICI
  • FATTORI PSICOLOGICI/RELAZIONALI
  • FATTORI AMBIENTALI/NUTRIZIONALI
Il disordine di attenzione associato ad iperattività è un disturbo caratterizzato da inattenzione, impulsività e iperattività motoria che rende difficoltoso e in alcuni casi impedisce il normale sviluppo, l’integrazione e l’adattamento sociale di bambini, adolescenti ed adulti. Leggi anche Iperattività, come affrontarla da un punto di vista naturopatico, pedagogico e didattico

Lo studio che correla i disturbi del comportamento all’uso dei piretroidi

Uno studio francese, condotto da Jean-Francois Viel dell’University Hospital di Rennes, ha esaminato un gruppo di bambini di 6 anni e un gruppo di più di 3000 donne in gravidanza, rispetto all’uso di piretroidi e presenza di disturbi comportamentali.

Cosa sono i piretroidi

I piretroidi sono sostanze chimiche riprodotte sinteticamente, analoghe al piretro, che vengono ampiamente usate sia come pesticidi, sia per il trattamento della pediculosi, sia come repellenti per gli insetti.

Come sono stati valutati i disturbi del comportamento

Le anomalie comportamentali sono state valutate attraverso uno strumento che si chiama Strengths and Difficulties Questionnaire, uno screening utilizzato specificatamente per l’infanzia, che valuta le dinamiche altruistiche, i disordini nella condivisione emotiva e psicologica e i comportamenti distruttivi e provocatori.

PIRETROIDI SOTTO ACCUSA – Lo studio di Viel ha sottoposto bambini di 6 anni a valutazioni comportamentali, trovando un legame tra presenza di piretroidi nelle urine e problemi comportamentali nei bambini. I bambini con i più alti livelli di metaboliti piretroidi nel loro urine hanno circa tre volte più probabilità di avere un comportamento anomalo. Non solo: lo studio ha anche esaminato i livelli di sostanze chimiche simil- piretroidi nelle urine delle donne in gravidanza, associandolo ad un successivo aumento del rischio di disturbi comportamentali nei figli.  La presenza di questi prodotti chimici nelle urine dei bambini è stata anche associata ad un aumento del rischio di disturbi di esternalizzazione – come i comportamenti provocatori e distruttivi.

Secondo Viel:

“Lo studio suggerisce che l’esposizione a certi piretroidi anche alle basse dosi ambientali attuali può essere associata a disturbi comportamentali nei bambini”

Libri consigliati
Giù le mani da Pierino
Accompagnamento empatico dei bambini affetti da ADHD
Percorsi prosociali per iperattività, deficit di attenzione e disturbi della condotta
Il trattamento multilivello
https://i0.wp.com/blog.bimbonaturale.org/wp-content/uploads/2017/03/bambino-collerico.jpg?fit=613%2C407https://i0.wp.com/blog.bimbonaturale.org/wp-content/uploads/2017/03/bambino-collerico.jpg?resize=150%2C150Redazione BimbonaturaleSliderStudi e notizieeducazione,infanziaTra i disturbi comportamentali più comuni che possono interessare i bambini troviamo, per esempio, il Disturbo Oppositivo Provocatorio (DOP) , il Disturbo della Condotta (DC), oppure il Deficit di attenzione e iperattività (ADHD). Sono diversi i fattori che possono far scaturire queste difficoltà durante l'età dell'infanzia, ricordiamo i 3 più importanti: FATTORI GENETICI/FISICI FATTORI...