piatto verdureIn Italia il numero di vegetariani continua ad aumentare, si stima che circa il 10% della popolazione non mangi carne.

La scelta vegetariana ha svariate motivazioni, da quelle salutistiche a quelle animaliste.

Quello che è sicuro è che una dieta di tipo vegetariano non ha controindicazioni e, ad oggi, sono diversi gli gli studi che confermano che anche in età pediatrica è possibile e consigliabile seguire una dieta vegetariana.

Il timore di molti genitori è che una dieta di tipo vegetariano non preveda una quantità sufficiente di proteine, importanti per lo sviluppo del bambino nella prima infanzia.

Cerchiamo di scoprire di più sulla dieta vegetariana e quali sono i cibi che garantiscono il giusto apporto di proteine.

Vegetariani: la salute migliora

Secondo gli studi i vegetariani godono di salute migliore rispetto agli onnivori.

In particolare una dieta che riduca o elimini i cibi animali è in grado di ridurre l’incidenza di gravi patologie quali tumori, ipertensione, arteriosclerosi, infarto, ictus, diabete, obesità, osteoporosi, calcoli e altre patologie, che costituiscono le principali cause di morbilità e mortalità nei paesi industrializzati.

Ma diventare vegetariani non presenta solo questo vantaggio, leggi il nostro approfondimento 10 motivi per diventare vegetariani.

Dieta vegetariana per i bambini, è consigliata?

La dieta vegetariana, e anche vegana, proposta ai bambini fin dallo svezzamento è ormai stata sdoganata: sono molte le associazioni mediche e gli studi scientifici che sono favorevoli.

La Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana ha un’opinione assolutamente positiva in merito. 

“Le ricerche confermano che una dieta a base vegetale non influenza il quoziente intellettivo e lo sviluppo del bambino. Il fabbisogno di proteine, poi, tema che preoccupa spesso i genitori che stanno valutando la possibilità di allevare i propri figli secondo questa dieta, può essere completamente soddisfatto dai giusti alimenti di origine vegetale. L’importante è informarsi e fare le scelte giuste.”

L’American Dietetic Association, ha preso posizione in materia di dieta vegetariana con una sorta di dichiarazione ufficiale sul tema.

«Diete vegetariane accuratamente pianificate possono essere salutari, nutrizionalmente equilibrate e in grado di offrire benefici per la prevenzione e il trattamento di malattie come cancro, obesità, diabete e patologie cardiovascolari. Se vengono ben studiate, sono appropriate in ogni età della vita e possono essere adatte anche a donne in gravidanza, bambini e adolescenti».

Leggi il nostro articolo: Dieta vegetariana per i bambini, è possibile?

Secondo la medicina antroposofica il bambino, almeno nei primi 3 anni, dovrebbe essere naturalmente vegetariano. Steiner, in “Alcol e Nicotina”, spiega bene come il consumo di carne renda particolarmente acido l’organismo del bambino, che si irrigidisce in modo innaturale rispetto alla sua età, provocando poi in età adulte le malattie da irrigidimento così comuni ai nostri giorni.

Quindi: svezzare in modo vegetariano non solo è possibile, ma fortemente consigliato anche per chi poi continuerà con una dieta non vegetariana. Si è infatti visto, alla luce dei dati anamnestici raccolti dagli studiosi e dell’esame pediatrico che i bambini vegetariani hanno generalmente ottime condizioni di salute: “…. si è osservata una minore morbilità per quanto riguarda la patologie allergiche, le malattie respiratorie acute, le tonsilliti. Questo dato è stato messo in relazione al fatto che la quasi totalità dei soggetti è stato allattato mediamente fino ai dodici mesi di vita con punte a trentasei mesi e successivamente ha assunto una quota di proteine animali decisamente inferiore (1,8-2 gr pro Kg/die) rispetto ai soggetti ad alimentazione onnivora (che assumono mediamente da 3 a 4 grammi pro Kg/die di proteine animali) ma adeguata alle indicazioni nutrizionali espresse dai L.A.R.N. (Livelli di Assunzione Raccomandata di Nutrienti) per la popolazione italiana dell’Istituto Nazionale della Nutrizione (edizione 1996). Dai dati in nostro possesso, si può quindi affermare che, conformemente ai dati della letteratura medica mondiale, una alimentazione latto-ovo o latto-vegetariana ben condotta, in un contesto socio-economico e culturale di buon livello, può garantire una crescita ottimale e buone condizioni di salute. Concludo con un invito: l’alimentazione non è e non può essere una scienza esatta, presenta implicazioni sociali, culturali ed antropologiche: non facciamo l’errore i considerarci i detentori della verità. Trattiamo con umiltà e disponibilità chi non la pensa come noi: da tutti possono venire suggerimenti per una vita sana e felice.” L. Proietti.

I vegetariani rischiano carenza di Proteine?

Gli studi  hanno ampiamente dimostrato che una dieta vegetariana e vegana è perfettamente in grado di coprire il fabbisogno proteico di qualunque persona, anche di chi pratica sport o compie lavori pesanti.

Le Proteine animali sono definite Proteine “nobili”, in quanto contengono tutti gli aminoacidi essenziali (gli aminoacidi cioè che non possono essere sintetizzati dall’organismo ma devono venire introdotti con la dieta), diversamente da quelle contenute dei vegetali.

Infatti le Proteine contenute nei cibi animali contengono da sole tutti questi aminoacidi nelle giuste proporzioni, mentre è necessario assumere diversi cibi vegetali per ottenere le giuste proporzioni di questi aminoacidi. Se per i vegetariani (che assumono latticini e/o uova) il problema non si pone neppure, anche nell’alimentazione vegana correttamente bilanciata ciò avviene automaticamente senza bisogno di particolari accorgimenti.

Infatti, l’assunzione nell’arco della giornata di cereali (pane, pasta, riso, etc), legumi (fagioli, le lenticchie, le ceci, etc) fornisce tutti gli aminoacidi necessari nelle giuste quantità e proporzioni.

La soia è invece l’unica leguminosa in grado di fornire da sola, senza essere associata ai cereali, tutti gli aminoacidi necessari nelle giuste proporzioni [Young_1991].

Il vantaggio di ricavare le Proteine dai vegetali anziché dai cibi animali è che così facendo si può soddisfare i propri bisogni alimentari senza introdurre colesterolo e grassi saturi, notoriamente deleteri per la salute e inevitabilmente presenti in tutti i cibi animali [Messina_1997, Barnard_1995].

Inoltre le Proteine vegetali aumentando la produzione di glucagone contribuiscono a ridurre i livelli di insulina (fattore di rischio per obesità e forse per tumori) [McCarty_1999] ed essendo molto meno acide di quelle animali provocano la mobilizzazione di minori quantità di Calcio dall’osso quando vengono eliminate con le urine.

Le fonti di proteine vegetali per i vegetariani

Le principali fonti proteiche per i vegetariani sono le uova e i derivati dal latte. In natura esistono però molti altri alimenti, completamente vegetali, che sono ricchi di proteine. Scopriamo i più importanti:

semi oleosi, semi lino, semi zucca
SEMI OLEOSI – I semi oleosi, tra cui lino, sesamo, girasole, chia, canapa, zucca, noci, nocciole, mandorle etc. sono ottime fonti di proteine, oltre a contenere acidi grassi essenziali di grande importanza, come gli omega 3 e gli omega 6.

 

legumi
LEGUMI E CEREALI-  I legumi sono la fonte proteica vegetale più conosciuta e consigliata. Se si esclude la soia, i legumi non contengono tutti gli aminoacidi essenziali,  ma basta mangiarli insieme ai cereali per avere le stesse proteine della carne. Tra i legumi ricordiamo piselli, fagioli, lenticchie, fagioli verdi, adzuki, etc. I ceci da soli con una porzione di 200 grammi possono apportare fino a 16 grammi di proteine. Tra gli pseudo-cereali ricordiamo la quinoa che da sola contiene tutti gli aminoacidi essenziali. Leggi  Quinoa: cos’è, quali proprietà ha e come usarla in cucina per farne una vera alleata della salute.

 

soia
SOIA E DERIVATI – La soia possiede l’equivalente nutrizionale di carne, uova e caseina per la crescita umana e la salute. Sarebbe meglio però assumerla solo come alimento fermentato, scopri perché nel nostro articolo: La soia fa bene o fa male? Tutto ciò che dobbiamo sapere sugli alimenti a base di soia.

 

spirulina
ALGA SPIRULINA – L’alga spirulina, nota anche come l’alga dei vegani, è una microalga ricca di amminoacidi facilmente assimilabili da parte dell’organismo. Si trova in commercio in polvere o capsule. Leggi il nostro articolo: Le alghe, quali sono le loro proprietà e i loro usi in cucina.

 

 

frutta e verdura
FRUTTA E VERDURA – La carne non è l’unico alimento che contiene proteine, infatti anche negli alimenti vegetali quali frutta e verdura troviamo le proteine: per esempio 200 grammi di albicocche disidratate contengono fino a 5 grammi di proteine, oppure 100 grammi di spinaci lessati contengono circa 5 grammi di proteine, 100 grammi di cavoli lessati contengono dai 2 ai 3 grammi di proteine. 

 

bambino
La dieta vegetariana (e anche vegana) per i bambini è assolutamente consigliabile, occorre però molta attenzione ed evitare il fai da te, a causa del rischio di carenza di vitamina B12, cialcio, vitamina D e ferro. Se la scegliete per i vostri bambini parlatene con il pediatra di fiducia. Leggi il nostro articolo Integratori alimentari: quando i bambini ne hanno bisogno e perché
Libri consigliati
Svezzamento in allegria: Consigli, ricette e strategie per uno svezzamento semplice e naturale
di Serena Rocchi
VegPyramid Junior
La dieta vegetariana per i bambini e gli adolescenti
Figli vegetariani
Come allevare i figli dall'infanzia all'adolescenza con la dieta vegetariana e vegana
Svezzare senza carne
Una dieta vegetariana per i piccolissimi: perché, quali alimenti, le ricette più gustose
Svezzamento secondo natura
Come e quando introdurre alimenti sani e biologici nella dieta del tuo bambino, evitando il cibo industriale e preconfezionato
Il cucchiaio verde
Oltre 700 ricette vegetariane
Prodotti utili
Polpa di pera bio
Tapioca biologica per prime pappe
Ceci bio italiani
Fonte vegetale di proteine
Semi di chia
Fonte vegetale di proteine
Tempeh
Fonte vegetale di proteine a base di soia fermentata
Quinoa bio
Fonte vegetale di proteine
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