cren armoracia rusticanaIl cren, il cui nome botanico è Armoracia rusticana, ed è conosciuto anche col nome di Rafano Rusticano o Barbaforte, è una pianta di cui si consuma principalmente la radice, che ha un tipico sapore pungente e piccante, che la rendono come uso vicina alla senape e al peperoncino.

Questa pianta è utilizzata principalmente nell’Europa Centro-Settentrionale e, in Italia, nelle regioni del Triveneto, dove salse a base di rafano accompagnano bolliti e piatti tipici stimolando la digestione ed esercitando una funzione protettiva dell’intestino.

La tradizione popolare riconosce a questa pianta notevoli virtù e proprietà, tra cui proprietà antianemiche, anticatarrali, antilinfatiche, antireumatiche, antiscorbutiche, bechiche, calmanti, depurative, digestive, diuretiche, espettoran­ti, eupeptiche, revulsive, rubefacenti, scialagoghe, stimolanti, stomachiche e tra le altre anche proprietà afrodisiache.

Il Cren o Rafano Rusticano

Il cren fa parte della famiglia delle Cruciferae, ordine delle Rhoeadales.  La denominazione volgare più comune è costituita da cren o dalla semplice denominazione di Rafano o Rafano rusticano o Rafano tedesco.

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Avocatino e Cretti (1981): “il rafano o rafano rusticano, detto anche cren o barbaforte, non va confuso con il ramolaccio o ravano (Raphanus sativus) che appartiene alla stessa famiglia delle Cruciferae ed è più propriamente un ortaggio a radici carnose, tondeggianti, oblunghe e di sapore gradevolmente aromatico, mentre il rafano rusticano ha delle grosse radici irregolarmente cilindriche e di sapore fortemente piccante, che si utilizzano come aromatizzanti in cucina oppure a scopo curativo” […].

Internamente la radice ha colore biancastro ed ha un odore debole, ma se si schiaccia, si taglia o si grattugia si libera un’essenza piccantissima (solfocianato di butile) che può provocare irritazioni alle mucose e una forte lacrimazione.

Con il cren o rafano rusticano è possibile preparare insalate e condire minestroni; può essere grattato, mescolato con aceto, sale, maionese nelle volute proporzioni o altri condimenti ed usato per preparare salse da servire con il bollito o con altre pietanze.

Nella tradizione gastronomica della cosiddetta cucina povera, ossia quella cucina rappresentata dai piatti tipici regionali costituisce una delle basi della salutare dieta mediterranea.

 

Cren o Rafano Rusticano, le proprietà

Nel Medioevo il cren era un ingrediente comune nelle farmacie dei conventi, dove frati erboristi preparavano con essa medicamenti di ogni tipo forse anche perché il suo sapore e l’aroma piccante davano a qualsiasi pozione preparata dai monaci una forza che poteva sottintendere qualcosa di magico, se non addirittura di diabolico (Magrini, 1988) […].

Foglie

Le foglie appena raccolte (100 g) possono contenere circa 200 mg (milligrammi) di vitamina C. Contenuto percentuale molto alto se si pensa che la stessa quantità di arancia o di limone ne contiene rispettivamente 50 e 70 mg e 100 g di kiwi ne contiene circa 90 mg.

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GRANDE CONTENUTO DI VITAMINA C – Questa pianta, grazie al suo grande contenuto di vitamina C è stata chiamata anche “erba da scorbuto”. Infatti, un tempo, fu utilizzata soprattutto per com­battere la presenza in molti individui di tale malattia causata da carenza di vitamina C (Pigozzi, 2001). Sono presenti inoltre flavonoli (quercetina, kaempferolo, ecc.) ai quali sono attribuite proprietà antiossidanti ed antitumorali.

Le foglie, inoltre, presentano anche un’ottima azione diuretica, disintossicante e depurativa del sangue. Tagliuzzate ed aggiunte, di tanto in tanto, al cibo dei cani, agiscono da rico­stituente e vermifugo. Le foglie bollite danno origine ad una tin­tura di colore giallo intenso, usata per colorazioni naturali di tessuti ed oggetti.

Bronchiti e altre affezioni respiratorie

Ingerire durante la giornata, preferibilmente lontano dai pasti, 2-3 tazze da tè di decotto di radice addolcito con miele a seconda dei gusti. Inoltre, le cavità nasali chiuse possono essere liberate inspirando una o due volte al massimo la radice fresca.

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SCIROPPO DI CREN – Per la tosse è molto efficace anche lo sciroppo da assumere 3-4 cucchiai al giorno. LA RICETTA:  lavare accuratamente 200 grammi di radice, asciugare e tagliare a fettine sottili, disporre a strati in un grosso colino oppure dentro uno scolapasta cospargendole con zucchero di canna (500 g). Por­re il tutto sopra un recipiente per raccogliere lo sciroppo che cole­rà per qualche giorno. Lo sciroppo, versato in un contenitore di vetro, può essere conservato in frigorifero per circa una settimana. In caso di raffreddore, tosse e bronchiti, assumerne 2-3 cucchiai da minestra al giorno, possibilmente a stomaco pieno.

 

Inappetenza, cattiva digestione, ritenzione di liquidi

Due cucchiai da minestra di decotto di radice dopo i pasti principali, oppure 12 gocce di tintura in circa mezzo bicchiere da mescita di acqua tiepida, addolcito con 1 cucchiaino da caffè di zucchero.

Problemi di digestione

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CREN COME DIGESTIVO – Mettere in un recipiente 70 g di radice di rafano e 10 g di semi di senape macinati.  Versare sopra 3 bicchieri da mescita di acqua bollente; lasciare riposare per circa 1 ora e filtrare.Assumerne 3 cucchiai da minestra durante la giornata.

 

 

Contro l’anemia

Due cucchiai da minestra di radici fresche tritate in 3 bicchieri da mescita di acqua fredda. Lasciare bollire per circa 10 minuti. Dopo raffreddato filtrare e bere 2-3 tazzine da caffè durante la giornata dopo i pasti.

Anti-scorbuto

Tagliuzzare le foglie fresche e tenere. Condire con un filo di olio extravergine di oliva, aggiungere appena un pizzichino di sale e quantità di limone (buccia) secondo gusti.

Consumare 2 volte al giorno prima dei pasti principali.

Gengive infiammate

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CREN CONTRO LE GENGIVE INFIAMMATE – Due cucchiai da minestra di radice di rafano tritato (20-25 g) in 1,5-2 litri di acqua fredda. Lasciar bollire per 10-15 minuti, raffreddare e filtrare. Fare 3-4 sciacqui durante la giornata.

 

Reumatismi, artriti, sciatica, contusioni, muscoli induriti, geloni

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CATAPLASMA CON CREN – Applicare la polpa fresca sulla parte interessata interponendo una garza umidificata con acqua tiepida. Lasciare per un tempo massimo di 10-15 minuti. Levare il cataplasma e risciacquare con acqua tiepida.

Cren o Rafano, le controindicazioni

Il cren è da evitare per chi soffre di problemi gastrici, disturbi renali, bruciore di stomaco e ulcera.

Il cren è sconsigliato anche in gravidanza e allattamento.

Informazioni tratte da:
Il Cren - Rafano Rusticano o Barbaforte
Usi erboristici e ricette in cucina
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