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La parola e-ducare (dal latino e-ducere, letteralmente – condurre fuori – quindi liberare, far venire alla luce) contiene già di per sé la spiegazione di cosa viene richiesto non solo ai genitori, ma anche a tutte le persone che si occupano dei bambini, cioè fare in modo che il bambino realizzi al meglio la sua unicità e il suo progetto di vita.

Questo significa che, al contrario di come si è sempre pensato, il bambino non è un contenitore da riempire, ma un essere completo, competente, che porta in sé tutta la saggezza della natura e dell’istinto, che sa di cosa ha bisogno e come ottenerlo.

Educare i propri figli è un lavoro che dura tutta la vita e che porta i figli alla libertà di essere se stessi.

Essere umano e libertà

Un essere umano libero non è colui che fa sempre ciò che vuole, bensì un individuo le cui scelte non sono più condizionate in alcun modo dall’esterno ma vissute coscientemente nella propria interiorità, gli appartengono pienamente.

Una libertà che l’uomo ottiene solo lavorando quotidianamente su se stesso e vivendo attivamente il rapporto con il proprio mondo interiore, con la dimensione spirituale. Non c’è più la schiavitù dell’apparenza, della “buona educazione”, della superficialità.

Siamo noi a dimostrare e a condurre i bambini alla libertà, attraverso una sana pedagogia.

Genitori e educazione

Come è possibile educare nel modo migliore?

Il tempo da dedicare ai figli

Si dice che non conta il quanto tempo si dedica ai figli ma la qualità del tempo che si dedica. Certo è bene che il tempo passato con i bambini sia di qualità, ma è anche vero che i bambini, a tutte le età, hanno bisogno di figure di riferimento significative e che stiano con loro più tempo possibile.

L’ascolto

Ascoltare i propri bambini è davvero entusiasmante: ci aprono il loro mondo, fatto di semplicità e purezza, e ci “ricalcano”, cioè si comportano con noi come noi ci comportiamo con loro. Saperli ascoltare, sia quando parlano, sia quando agiscono, è la base di ogni lavoro educativo personalizzato.

La comunicazione

La maggior parte dei problemi deriva da incapacità comunicative. A comunicare si impara e noi dobbiamo essere in grado di comunicare ai nostri figli che cosa vogliamo da loro e insegnare loro (è nostro compito) a comunicare in modo corretto che cosa desiderano, come si sentono, cosa si aspettano da noi.

A comunicare si impara: siamo noi il primo esempio dei nostri bambini e, se sappiamo aprirci a noi stessi e a loro, portiamo in modo vivente  il giusto insegnamento.

Essere dei buoni esempi

Steiner dice che l’adulto dovrebbe essere “degno di essere imitato”. I bambini imparano imitando l’ambiente esterno e molto più delle parole contano i fatti: le parole completano le nostre azioni, ma non le sostituiscono.

Se un bambino vive nelle critiche, impara a censurare. 
Se vive nell'ostilità, impara la violenza. 
Se vive nella ridicolizzazione, impara ad essere timido. 
Se vive nella vergogna, impara a sentirsi colpevole. 
Se vive negli stimoli, impara ad avere fiducia. 
Se vive negli elogi, impara ad apprezzare. 
Se vive nell'equità, impara la giustizia. 
Se vive nella sicurezza, impara ad avere fede. 
Se vive nell'approvazione, impara ad essere contento di se stesso. 
Se vive nell'accettazione e nell'amicizia impara ad amare il mondo.Dorothy Law Nolte

I nostri bambini imparano da noi, se siamo delle buone persone saranno fieri di assomigliarci ed imitarci, al contrario, faranno di tutto per contrapporsi a noi.

Il rispetto

Il rispetto è la base di ogni rapporto sano. Dobbiamo ricordare che ogni persona è un essere unico e degno di rispetto in quanto tale. Non possiamo chiedere ai figli di rispettarci, se noi al contrario non rispettiamo loro.

L’empatia

L’empatia è la capacità di sentire sentimenti ed emozioni delle persone intorno a noi, essere capaci di mettersi nei panni dell’altro.

Nell’educare i bambini l’empatia è molto importante: al loro posto, in quella precisa occasione, cosa avremmo provato? Come ci saremmo comportati? Spesso chiediamo ai bambini più di quanto noi adulti saremmo effettivamente in grado di dare.

Sporcarsi le mani

I bambini devono vivere assieme ai loro genitori! I genitori non possono delegare alla tata, alla nonna o all’asilo nido l’educazione dei propri figli. I bambini hanno bisogno di poter avere il conforto della propria mamma in ogni momento, vogliono dedicare a lei il sorriso più bello quando si svegliano la mattina, amano aiutare la mamma a fare la torta, a dare l’acqua ai fiori, ad apparecchiare, a lavare i piatti, devono vivere la quotidianità.
Troppo spesso viviamo nella fretta e diamo i nostri bambini in pasto alla televisione.

Nell'educazione diamo quello che siamo, la nostra stessa vita. Dobbiamo fare in modo che sia il meglio di quello che possiamo dare!
Libri consigliati

L'Educazione dei Figli
"Non insegnamo basandoci su regolamenti e programmi ma attingendo a quanto è vivente"
Educazione e Libertà
Non c'è crescita senza l'opportunità di fare esperienza
Che cosa ne sarà di Mio Figlio?
L'Educazione per l'Uomo
Educazione nella Prima Infanzia

In casa e all'asilo

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