I primi 9 mesi di vita del neonato dovrebbero ripercorrere i 9 mesi di vita nel pancione, ma all’esterno.

Solo dopo 9 mesi circa dal parto il bambino compie un’altra “nascita”, un primo risveglio di coscienza, che tutte le mamme possono avvertire, quando il bebè è in grado di riconoscere persone a lui vicine o estranei.

allattamento
Con un neonato non si può essere rigidi con orari e regole: il bambino non può ancora fare i “capricci” o capire le nostre intenzioni, quindi stiamo tranquilli e in ascolto. Ascoltiamo le sue necessità, il suo pianto, le sue espressioni e capiremo cosa c’è da fare. Scopri di più su La natura del neonato, il continuum tra grembo materno e corpo materno

Allattamento a richiesta

L’allattamento in questo senso deve permettere al bambino di ricevere nutrimento ogni qual volta lui ne senta la necessità, che sia ogni 2 ore piuttosto che 3 o 4. I segnali che il bambino ci manda sono chiari:

Quando comincia a girare la testina “cercando”, quando si lecca le labbra, si succhia le dita o le mani, significa che ha fame ed è il momento di attaccarlo al seno.

Non fatelo piangere per forza, anche perché rischiate che il bambino si attacchi in modo frenetico o che nell’agitazione non si attacchi e succhi adeguatamente. Soprattutto i primissimi mesi è molto probabile che il neonato voglia attaccarsi molto frequentemente, assecondatelo!

TUTTO QUELLO CHE C’E DA SAPERE SULL’ALLATTAMENTO – Lo stimolo più importante per la produzione di latte è la suzione. Più attaccate il bambino e più lui mangia, più latte avrete. Per raggiungere l’equilibrio tra latte prodotto e latte necessario al neonato ci possono volere anche 5 o 6 settimane. Leggi anche Allattamento al seno, una guida pratica – e-book gratuito a cura di Lina Giuliana Peci

Come capire se il latte materno basta per il nostro bambino

Per capire se il latte che il nostro bambino assume è sufficiente osservare la produzione di urina.

Un bambino che riempie 5 o 6 pannolini al giorno, si sta nutrendo a sufficienza.

Nei primissimi mesi la produzione di feci dovrebbe essere di almeno 1 volta al giorno fino anche a 3 o 4. Col tempo si assesterà a 1 volta al giorno. Un neonato che non fa la cacca ogni giorno è stitico, perciò verificate le vostre emozioni e la vostra nutrizione, facendovi aiutare da un esperto.

Il controllo del peso è poi la cartina al tornasole dell'adeguata nutrizione.

Ogni pediatra, per i primi 3 mesi del neonato, effettua visite al massimo ogni 2 settimane, quindi non è necessario procurarsi una bilancia specifica. Se siete ansiose vi consiglio il servizio previsto gratuitamente da tutte le ASL di assistenza da parte di una infermiera pediatrica specializzata, Ogni settimana fino all’anno di vita del neonato potete pesarlo, misurarlo e avere informazioni e sostegno al puerperio.

La vera ipogalattia (scarsa produzione di latte) materna è un evento rarissimo. Il più delle volte dipende invece da un attacco non corretto o da poppate poco frequenti e che durano poco.

La dieta da seguire durante l’allattamento

Sono davvero poche le limitazioni alla dieta della mamma che allatta, che in genere dovrebbe essere molto simile a quella della gravidanza.

Alimenti da evitare

  • Caffè (al max 1 tazzina al giorno)
  • Té (max 1 tazza al giorno)
  • Vino (max 1 bicchiere al giorno)
  • Birra (max 1 bicchiere al giorno)
  • Alcolici e superalcolici
  • Latticini (in caso di coliche neonatali potrebbe essere necessario evitare i latticini. Potete sostituirli con latte, yogurt e formaggi di capra o di asina e con latte e derivati di soia o riso.)
GUSTO DEL LATTE – Alcuni alimenti possono dare al latte un gusto particolare, tenetelo presente se vi sembra che il bambino non si attacchi più come prima o rifiuti il vostro latte.

I problemi tipici dell’allattamento

Il bambino non si attacca

Evitate qualsiasi profumo, verificate se state mangiando qualcosa di diverso dal solito, cambiate posizione, assicuratevi che il neonato abbia davvero fame, siate tranquille. Alcune mamme trovano aiuto dai para-capezzoli in silicone, che poi smettono di utilizzare appena acquisita sicurezza.

Il bambino è pigro

Può essere che i primi giorni il bambino abbia poca forza per succhiare, aiutatevi con un tiralatte manuale e dategli il vostro latte col cucchiaino e attaccatelo spesso al seno.

Se il neonato sta attaccato troppo tempo, facendo pisolini, potete toccare e massaggiare i suoi piedini per stimolarlo.

Continuando a stimolare la mammella il latte si produrrà sempre più e il bambino acquisterà vigore per succhiare di più. Verificate, per sicurezza, la crescita del bebè e il peso 3 volte alla settimana.

Ragadi

Soprattutto se si ha la pelle delicata e non si attacca perfettamente il neonato, possono insorgere le ragadi (tagli aperti intorno al capezzolo).

Nonostante siano molto dolorose cercate di attaccare comunque spesso il bambino per non compromettere l’allattamento, ma cercate di distanziare le poppate e tra una poppata e l’altra asciugate bene il capezzolo e aiutatevi con le indicazioni che trovate in “igiene del capezzolo”.

Per chi è particolarmente soggetto a questo problema consiglio le coppette in argento e la pomata alla lanolina.

RAGADI AL SENO – Allattare il proprio bambino può essere uno dei momenti più dolci tra mamma e neonato, ma, soprattutto per chi è alla prima esperienza può diventare fonte di preoccupazioni o peggio di dolore fisico. Lle ragadi al seno sono uno dei problemi più diffusi e anche dei più dolorosi. Leggi il nostro speciale ragadi

Ingorgo mammario

Più frequente dal secondo allattamento in poi può verificarsi anche durante l’allattamento nel primo figlio. Appena sentite il seno troppo teso attaccate il bambino anche se non è “ora”, se il neonato non vuole attaccarsi, fate degli impacchi e docciature di acqua calda, poi svuotate il seno o manualmente o aiutandovi con un tiralatte.

Quando sentite il seno meno dolorante potete applicare:  foglie di cavolo o verza scottate in acqua e poi appoggiate tutto intorno alla mammella fino a raffreddamento, per alcune mamme invece c’è più beneficio nell’applicare della ricotta fredda. Anche se dovesse alzarsi la vostra temperatura, non temete, continuate a seguire queste indicazioni. Per la febbre è indicata Belladonna, rimedio omeopatico.

Quando è necessario consultare un esperto

  • Se siete in difficoltà, siete preoccupate, pensate di non riuscire ad allattare.
  • Se il bambino cresce poco o non urina a sufficienza.
  • Se il seno vi fa male e/o si presenta caldo e arrossato
  • Se siete ammalate e dovete assumere farmaci.
Non prendete mai l'iniziativa di introdurre latte artificiale senza aver consultato il pediatra.
Libri consigliati
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Dalla giusta posizione all'alimentazione della mamma, scopri come ridurre i problemi e allattare con serenità
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https://i2.wp.com/blog.bimbonaturale.org/wp-content/uploads/2015/04/allattamento1.jpg?fit=275%2C183https://i2.wp.com/blog.bimbonaturale.org/wp-content/uploads/2015/04/allattamento1.jpg?resize=150%2C150Redazione BimbonaturaleGravidanza e pueperioinfanzia,partoI primi 9 mesi di vita del neonato dovrebbero ripercorrere i 9 mesi di vita nel pancione, ma all'esterno. Solo dopo 9 mesi circa dal parto il bambino compie un'altra “nascita”, un primo risveglio di coscienza, che tutte le mamme possono avvertire, quando il bebè è in grado di riconoscere...