I 9 mesi di gestazione sono un momento importantissimo per lo sviluppo, tanto che è stato verificato scientificamente.

In pediatria si parla sempre più spesso dell’importanza dei primi mille giorni di vita del bambino, vale a dire i 9 mesi di gravidanza e i primi due anni sono fondamentali per impostare una buona salute del neonato.
Le ricerche scientifiche parlano chiaro: assicurare la cura della salute fin dal concepimento aiuta a garantire il benessere negli anni a venire.
Vuoi salvaguardare la salute del tuo bambino? I nove mesi di gravidanza e i primi due anni di vita del bambino sono fondamentali. Ecco le linee guida.

I 9 mesi non sono importanti solo a livello di formazione del corpo fisico, ma si ripercuotono in modo significativo anche a livelli più profondi. Negli anni ’80, ’90 e soprattutto in quelli dal 2000 in poi, medici, psicologi, ostetriche, biofisici, sociologi, studiosi e ricercatori provenienti da tutto il mondo, hanno presentato i risultati delle loro ricerche e delle loro esperienze ed è emerso chiaramente non solo che il feto è sensibile ed ha capacità di memorizzazione e di apprendimento ma, soprattutto, che le esperienze vissute nel grembo materno modellano, dopo la nascita, i comportamenti del bambino nei confronti di se stesso, della relazione con la madre e con il padre, oltre che del suo atteggiamento verso la vita in generale. Scopri di più su ANEP Associazione Nazionale per l’Educazione Prenatale.

L’influenza del momento della nascita

Cosa dire invece a proposito del parto?

Un enorme contributo per il riconoscimento dell’importanza del trauma della nascita nella formazione di vari disturbi psicosomatici e psichici è stato dato dallo psichiatra Stanislav Grof, uno dei maggiori esponenti della Psicologia Transpersonale. 

Le matrici perinatali di base

Secondo Grof, che ha concepito un metodo, la Respirazione Olotropica, in grado di riportare alla memoria i ricordi rimossi relativi sia al momento della nascita che ad altre situazioni perinatali, il cosiddetto trauma della nascita è determinante nello sviluppo del bambino. Saremmo infatti capaci di memorizzarlo e di riviverne alcuni aspetti emotivi nel corso della vita. Grof ha identificato le quattro Matrici Perinatali di Base (MPB). La grande scoperta che Grof ha fatto è che il carattere di ognuno di noi si è sviluppato in modo coerente, in base alla nostra esperienza di concepimento, gravidanza e nascita, ed alla MPB più attiva, che in questo modo continua ad influenzare e a determinare il nostro modo di stare al mondo.
La prima Matrice Perinatale di Base (MPB 1) Universo Amniotico, Unione Originaria con la Madre – è relativa all’esistenza intrauterina, dal momento del concepimento al momento prima dell’inizio del travaglio. Un periodo molto positivo purché non interferiscano influenze nocive dovute, per esempio, al consumo di alcol, alimentazione scorretta, farmaci o altro genere di sostanze tossiche.
La seconda Matrice Perinatale di Base (MPB 2) Inghiottimento Cosmico – Senza Nessuna Uscita, è relativa alla fase del parto in cui il  travaglio è iniziato, ma la cervice è ancora chiusa.  In questo periodo il feto ha perso l’equilibrio originario ed è sottoposto a contrazioni uterine sebbene l’utero non sia ancora dilatato. Le contrazioni bloccano l’afflusso di sangue e di ossigeno, così come di cibo e calore. Per questo il feto tende a ricordare questo periodo con ansia, come sottoposto a continuo pericolo di morte.
La terza Matrice Perinatale di Base (MPB 3) Lotta di Morte e Rinascita, è relativa al periodo in cui la cervice dell’utero si dilata ed è possibile la discesa del bambino nel canale del parto, in questa fase il feto è sottoposto a pressione meccanica e senso di soffocamento, l’afflusso di sangue al feto è ridotto a causa delle contrazioni. La differenza rispetto alla seconda matrice sta nel fatto che il soggetto qui è attivo, combatte, lotta, si sposta anziché essere vittima “senza via d’uscita” delle forze malvagie.
La quarta Matrice Perinatale di Base (MPB 4) Esperienza di Morte e Rinascita, è relativa al momento della nascita in senso stretto, e al primo contatto con il mondo in quanto essere separato (taglio del cordone ombelicale, allattamento, ecc). Qui la sofferenza raggiunge il massimo grado finché non si allenta totalmente. In questo momento il neonato si separa dalla madre, esperienza che può essere memorizzata tramite ricordi non solo di tipo psicologico. A livello simbolico il parto viene percepito come una morte-rinascita. Le dinamiche emotive/psicologiche che ci hanno accompagnato durante il parto a quanto pare si ripresentano nei momenti esistenziali di morte-rinascita, ovvero nei momenti di passaggio importanti. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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