Se il tuo desiderio è avere un bambino, è importante conoscere qual è il tuo periodo fertile e come fare per calcolare il momento esatto dell’ovulazione, per fare in modo di aumentare al massimo le probabilità di iniziare una gravidanza.

Scopriamo quando è meglio provare a concepire, in base alle varie fasi del ciclo mestruale, come calcolare i giorni fertili e come funzionano gli ormoni femminili.

Gli ormoni femminili nel ciclo mestruale

COME FUNZIONANO GLI ORMONI FEMMINILI – Gli ormoni sessuali femminili sono emessi secondo un ordine preciso, che segue uno schema che si ripete ogni circa 28 giorni: per questo si definisce “ciclo”. Gli estrogeni sono prodotti durante la prima metà del ciclo: premettono all’ovulo di maturare fino al momento della sua espulsione, stimolano la produzione del muco cervicale e anche una leggera dilatazione del collo dell’utero, in modo da facilitare l’accesso degli spermatozoi. Dopo l’ovulazione, è il progesterone che prende il sopravvento. Questo ormone prepara l’utero all’impianto dell’ovulo fecondato, mantiene il collo dell’utero chiuso e assicura lo sviluppo delle ghiandole mammarie (è quindi responsabile della tensione al seno che precede le mestruazioni). Se la fecondazione non avviene, il tasso di progesterone cala brutalmente causando la distruzione dell’endometrio: questo provoca il sanguinamento mestruale. Scopri di più su Come funzionano gli ormoni femminili e come incidono sull’equilibrio psicologico femminile

Il ciclo mestruale o ciclo della luna, una visione olistica dell’universo femminile

Il calcolo del periodo fertile

IL PERIODO FERTILE – Se vuoi sapere quando è il periodo in cui sei fertile devi conoscere le fasi del ciclo mestruale e imparare a riconoscerle nel tuo corpo. Le fasi del ciclo sono 3: 1 – FASE FOLLICOLARE: dura circa 14 giorni e parte con le mestruazioni:durante questo periodo alcuni follicoli arrivano a maturazione, ma solo uno di loro diventa un ovocita. Questa è l’unica fase del ciclo che ha durata imprecisa, ovvero varia di donna in donna e da ciclo a ciclo. 2 – OVULAZIONE: dura 24 ore ed avviene nel momento in cui viene raggiunto il picco di secrezione dell’ormone FSH  che provoca la secrezione di un altro ormone, l’LH (ormone luteinizzante) e a sua volta la liberazione dell’ovocita dal follicolo. L’ovocita, quindi, passa nelle trombe di Falloppio e, se non viene fecondato, viene poi espulso con  le mestruazioni. 3 – FASE LUTEALE: dura 14 giorni. In questa fase l’ovulo secerne l’ormone luteinico, il progesterone, che prepara la mucosa uterina ad accogliere l’ovulo fecondato.

L’ovulazione

Non è possibile conoscere con anticipo la data esatta dell’ovulazione, in quanto il ciclo può essere più o meno lungo. Però si sa con certezza che la fase luteale dura sempre 14 giorni, perciò, se si ha un ciclo piuttosto regolare, di 28-30 giorni, è sufficiente togliere 14 giorni dall’inizio delle mestruazioni per sapere quando è avvenuta l’ovulazione. In questo modo è possibile predire, per i cicli successivi, quando l’ovulazione avverrà probabilmente. Per esempio, se il ciclo dura 24 giorni, l’ovulazione avverrà il nono-decimo giorno dall’inizio delle mestruazioni.

CICLO IRREGOLARE E OVULAZIONE – Se invece il tuo ciclo è irregolare esistono altri modi per capire quando avviene l’ovulazione. Nel periodo dell’ovulazione, ci sono dei segnali che il nostro corpo ci da:  la temperatura corporea aumenta, per questo, in caso di ciclo irregolare è possibile tenere un diario della temperatura (chiamata basale) che va misurata ogni mattina al risveglio prima di alzarsi dal letto. Il giorno dell’ovulazione la temperatura aumenta di 3-5 decimi di grado, il muco cervicale diventa più chiaro, più fluido e abbondante, in genere sono presenti dolori al basso ventre  all’altezza dell’ovaia che sta liberando l’ovulo.

 

PER CAPIRE QUANDO AVVIENE L’OVULAZIONE – Se per te è difficile capire quando avviene l’ovulazione esistono anche altre possibilità: 1- test di ovulazione che, al contatto con l’urina, indica se ti trovi nella fase di ovulazione (è sensibile alla presenza dell’ormone LH). 2 – computer con indicatore per la fertilità, come Lady-Comp baby, che misura la temperatura in modo sublinguale ed è utilizzabile da qualsiasi donna in età fertile, anche con cicli irregolari, sia come metodo per la pianificazione mirata di una gravidanza, il controllo dell’ovulazione e della fase luteinica del ciclo, nonché come metodo per la contraccezione tecnologica, senza medicinali.

La fecondazione dell’ovulo: il periodo fertile

CALCOLARE IL PERIODO FERTILE – Il periodo in cui è possibile restare incinte, oltre al momento dell’ovulazione, comprende il periodo ad essa antecedente: gli spermatozoi vivono circa 72-96 ore all’interno delle vie genitali femminili. I giorni più fertili sono però quelli subito prima dell’ovulazione e il giorno stesso in cui l’ovulo scende nella tuba

 

IL PERIODO FERTILE – Potrebbe sembrare strano, ma in realtà il periodo fertile, in cui è possibile una gravidanza, è di circa una settimana sulle 4 settimane di ciclo. Infatti l’ovulo è fecondabile solo per 24 ore dal momento dell’ovulazione e gli spermatozoi vivono fino a 4 giorni, quindi complessivamente si tratta di un periodo di 5-6 giorni.

Fertilità: miti e verità

L’OVULAZIONE AVVIENE SEMPRE IL 14° GIORNO DEL CICLO – No, il ciclo mestruale dura in media 28 giorni, ma circa il 50% dei cicli varia di 7 o più giorni. Soprattutto se il ciclo è irregolare è difficile stabilire con certezza il giorno dell’ovulazione e quindi il periodo fertile. L’unica fase del ciclo che ha una durata precisa è la fase luteale, che dura sempre 14 giorni, perciò, se si ha un ciclo piuttosto regolare, di 28-30 giorni, è sufficiente togliere 14 giorni dall’inizio delle mestruazioni per sapere quando è avvenuta l’ovulazione.

POSSO RIMANE INCINTA IN QUALSIASI GIORNO DEL MESE – No, il periodo fertile di una donna è circa 1 settimana al mese, ovvero la settimana antecedente l’ovulazione. I due o tre giorni immediatamente precedenti e il giorno stesso dell’ovulazione sono i più fertili. Dopo che la cellula uovo è stata rilasciata (entro 24 ore dall’ovulazione), non puoi più rimanere incinta fino all’inizio del prossimo ciclo mestruale.

SE MISURO LA TEMPERATURA BASALE POSSO RESTARE INCINTA PIÙ FACILMENTE – No, la temperatura basale si alza dopo l’avvenuta ovulazione, quando le possibilità di concepimento si riducono: la cellula uovo può essere fecondata entro 24 ore dall’ovulazione. Misurare la temperatura può essere un buon metodo per imparare a conoscere il proprio corpo e sapere se e quando l’ovulazione avviene, in modo da predirla nei cicli successivi.

DURANTE IL CICLO MESTRUALE NON POSSO RESTARE INCINTA – No, se il tuo ciclo mestruale è breve (20-22 giorni) e il flusso mestruale si prolunga oltre l’inizio del ciclo successivo (ovulazione), è possibile che entri nel periodo fertile prima della fine delle mestruazioni.

NON AVENDO MAI USATO CONTRACCETTIVI ORMONALI SARA’ FACILE RESTARE SUBITO INCINTA – No, non è detto che il concepimento sia più rapido nelle donne che non hanno mai fatto uso di contraccettivi ormonali. Anche se è possibile concepire un bambino subito dopo aver smesso l’assunzione della pillola anticoncezionale, è però normale dover attendere anche tre mesi prima che il fisico risponda e torni ad ovulare regolarmente. Pillola sì, pillola no… quello che occorre sapere per una contraccezione consapevole

SE HO CONCEPITO IL PRIMO BAMBINO CON FACILITA’, SARA’ COSI’ ANCHE PER IL SECONDO – No, ogni momento della vita di una donna è a sé stante: cambiano età, fattori psicologici, equilibri corporei.

FERTILITÀ, COSA LA COMPROMETTE E COSA LA PRESERVA – La fertilità è la possibilità e capacità di riprodursi e riguarda sia la popolazione femminile sia quella maschile. Esiste un’età fertile e un preciso periodo fertile, ma anche delle buone pratiche che la preservano e delle cattive abitudini che la compromettono. Sono diverse le cause che possono pregiudicare la fertilità, sia negli uomini che nelle donne: Fisiologia – ci sono fisiologicamente (ovvero senza che sia presente nessuna malattia) periodi fertili e periodi non fertili. Patologia – le patologie dell’apparato riproduttivo, come endometriosi, per esempio, oppure le malattie sessualmente trasmissibili (come Clamidia, Sifilide, Gonorrea, Epatiti e HIV), che possono pregiudicare gravemente la riproduzione. Stile di vita – Alimentazione inadeguata, esposizione a sostanze tossiche o inquinanti, fumo, alcool, sedentarietà, sono alcune delle cattive abitudini che possono pregiudicare seriamente la fertilità, sia maschile che femminile. Scopri di più Fertilità, cosa la compromette e cosa la preserva
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